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1913
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strada che conduce alla capitale provvisoria del nuovo regno d’Albania. Abbiamo incontrato in mare la Città di Milano che tentava di riparare il cavo telegrafico rotto dai greci, per togliere così Valona dalla tormentosa attesa in cui vive, senza comunicazioni col mondo, fra la minaccia greca a Tepeleni (a dieci ore di cammino) e quella turca oltre la Vojussa (a cinque ore). Sul pontile sono sbarcati
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che hanno cavalcato accanto per due giorni in Albania. Ma per ini ritegno non parlo: il colonnello ha mostrato tale simpatia per l’Italia, ne parla con siffatta adorazione, che sembrerebbe piaggeria il voler ricambiare i suoi sentimenti con una frase cortese. Il vento dell’Adriatico passa a grandi folate sul mare, lo increspa, corre giù a perdersi nell’Jonio, nelle isole greche. Viene da quelle dolci isole .Ionie
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II narii al militar; nel 1783 quale uno dei tre inquisitori all’ Amministrazione dei pubblici ruoli ed altre cose del Levante Dalmazia ed Albania, e finalmente nel 1796 ai due giugno fu eletto dal Senato Provveditore delle Lagune e Lidi, allo scopo di organizzare la difesa di Venezia, dalla imminente invasione francese. Già fino dal 1740 esso si recava a Costantinopoli qual nobile di nave
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1919
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, fenza fuo confenfo,intraprefo. L’armata, benchefeguiflè la pace, non fi disfece, e al Barbarigo defunto fu fubrogato Lorenzo Veniero nella carica di Capitan Generale; poiché, e gli Spagnuoli non deponeuano Tarmi, el’Ofl'una,oltre il differire la reftitutionede’legni prefi, tenea apparecchiate molte galee, che, benchecor-refiè voce fufsero deftinate per l’Albania contro i Turchi, fidubitaua non s’inuiaffero
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1919
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, e Bergomo, tolte a’CarrarefijC al Vifconte, Duca di Milano, pofsedeuano Zara, venduta loro da Ladislao, Re di Napoli, per cento mila ducati ; e quafi tutti il Frioli, e la Dalmatia, e buona parte dell’Albania , oltre Candia, le Ifole dell’Arcipelago, e i luoghi della Soria, che fempre furon caufa di rotture co’Genoue-fi. Quefti dunque sù Io (puntar di primauera, comerife-rifee il Dogiioni, con armata
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1932
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(0 - 4 - 8 -12, ecc.). (( Mas ed R.D. contribuiranno alla difesa navale ed aerea con le loro artiglierie e mitragliatrici. « E’ probabile che sulle torpediniere imbarchi qualche ufficiale e soldato dell’intendenza e qualche aviatore. Il vice ammiraglio comandante superiore navale D. Simonetti ». Il giorno 16 ottobre infine, il comando superiore navale dell’Albania comunicava al comando in capo dell’Armata
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1932
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, che trovavasi a Brindisi, ricevette il seguente messaggio di S. E. il ministro per gli Affari Esteri : « Richiamo l’attenzione di V. E. su grande importanza che ha oggi per noi occupazione di Durazzo. Se è impossibile questa avvenga per via di mare, occorre almeno assicurare nostro comando in Albania che una volta occupata Durazzo per .via di terra nostre truppe saranno colà rifornite per via di mare. Gradirò
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1932
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per far ritorno alla base. Antivari. (4 Novembre 1918) Il 6 novembre 1918, dal comando superiore navale dell’Albania (r. nave Dandolo a Valona), venne comunicato al comando in capo dell’Armata e del Basso Adriatico (r. nave Etna a Brindisi) : <( Secondo gli accordi intervenuti fra questo comando e quello delle forze italiane nei Balcani, nella notte dal 3 al 4 novembre corrente mese, disposi la partenza
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1932
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3‘2 Il 1° novembre 1918 l’Ufficio del capo di stato maggiore della Marina diramava per la stampa il seguente comunicato: « Mentre le avanguardie delle nostre valorose truppe in Albania giungevano il giorno 30 a San Giovanni di Medua per via di terra, un battaglione di marinai ed un battaglione di fanteria sbarcavano lo stesso giorno in detta località trasportativi per via di mare. Insieme
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1932
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) Il comandante in capo dell’Armata e del Basso Adriatico ricevette il 19 ottobre 1918, dal capo di stato maggiore della Marina, il seguente radiotelegramma da Venezia: « Previ accordi con generale Ferrerò se nemico ha sgom brato San Giovanni di Medua prego occuparla direttamente sbarcandovi marinai. Prego considerare se per sviluppo occupazione costiera ritenga utile sua temporanea presenza in Albania
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1941
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146 LA RINUNZIA DI RAPALLO Vorrei sapere intanto se dunque il trattato implichi tacitamente la pacifica attribuzione al Regno S. H. S. di Spalato, di Ragusa, di Traù, di Cattaro, quando ancora nessuno le aveva formalmente assegnate allo Stato jugoslavo stesso. Del pari non risulta si sia chiesto in base a quale diritto il Regno S. H. S. abbia sottomesso il Montenegro e occupata l’Albania
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1941
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LA CITTÀ EROICA 87 Querini, Provveditore generale della Dalmazia e dell’Albania. Funzionari e ufficiali della Serenissima, in quel declinare incosciente della società veneziana, menavano qui una gioconda vita coloniale. Il Gozzi racconta le matte burle, i divertimenti filodrammatici, le folli imprese galanti in cui egli e i compagni sperperavano il tempo, il danaro e quel tanto di cervello
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1922
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risusciterà. Come contrappeso naturale all’ Imperalismo di Occidente, come monito necessario alla sua indifferenza religiosa e al suo isterismo sociale — che direste, voi, della costituzione di un immensa Federazione dei paesi Musulmani ? L’Islamismo ha spiegato la sua falce lunata attorno al Mediterraneo. Stolto chi vorrebbe far rifluire verso l’Asia i milioni di Musulmani che, dal Marocco all’Albania
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1941
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DUE ANNI DI OCCUPAZIONE IN DALMAZIA log naie il significato del ritorno fatale dell’Italia vittoriosa sulla riva orientale dell’Adriatico. Sarebbe bastato altresì fare qualche cosa in Dalmazia e per la Dalmazia, spendere quivi una parte di ciò che per opere pubbliche si profuse con le migliori intenzioni del mondo, ma coi risultati ben noti, in Albania. Sotto il dominio austriaco
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1933
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80 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Mascena. Nel vallone di Dushi, affluente settentrionale del Gomsiqe che si versa nel Drino, trovansi due località che per assonanza possono corrispondere al Mascena del Coronelli. La prima, alla testata del vallone, èMajnishi oMajnishta, tra Kgira e Dushi Poshter; la seconda è Mashen o Mashna tra Dushi Eper e Dushi Poshter. ' Il barone
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1933
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84 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Murich 15 A (f . Muriqi è un villaggio musulmano in territorio jugoslavo a 300 metri sopra il lago di Scutari, poco a sud della sua riva meridionale, di fronte all’omonima e maggiore delle isole del lago. « Morici », sangiaccato di Dulcigno, con 20 case, scrive il Bolizza. La località di «Murici » è citata in alcuni documenti serbi del 1300
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1933
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34 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE con Vilesa e Dushmani, facevano parte della diocesi di Scutari: nel 1700 i tre paesi dipendevano da Toplana e quindi, come oggi, dal vescovo di Pulati. Cantelli, Carta d'Albania. - Gaspari, 1931, p. 157. - Farlati, VII, p. 262. - Schematismus, p. 49. Asteia. Il barone Nopgsa ritiene che Asteia (o «Astia» di Padre Gaspari) va identificata
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1933
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CHIESE 119 2. CHIESE Numerosissime sono le antiche chiese e chiesette, per lo più in rovina, sparse per l’Albania del Nord, sempre disposte coll’abside volta a oriente, secondo una tradizione che rimonta ai primi tempi del cristianesimo (« apostolos jussisse ut ecclesiae christianorum orientem spectarent » dice S. Atanasio del IV secolo), e che fu specialmente seguita nei paesi orientali durante
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1933
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Gaspari) va secondo me identificata con Goraj (Castrati Superiore), sede dell’antica chiesa di S. Marco e della parrocchia di Kastrati. In epoca recente i Kastrati sono scesi al piano e oggi è stata istituita un’altra parrocchia a Baiza (Ivanaj), la cui chiesa è dedicata ai SS. Apostoli. Carta al 200.000. - Bolizza, p. 312. - Hecquard, p. 200. - Schemati-smus, p. 37. - Baldacci, Albania, p. 268. - PP.
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1933
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64 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Dragonoia. Così sulla carta del Coronelli, ma si deve leggere « Dra-govoia » come la località figura per altro sulla carta del Cantelli. Corrisponde al paesello di Dragovoj, nella regione di Kopliku, ai piedi del Maja Lohcit, lungo il torrente di Benu-shi, a 175 metri d’altitudine. Cantelli, Carta Albania. - Carta al 75.000, foglio Scutari
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