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PIO BONDIOLI L’onda di modernismo venuta dalla Turchia di Kemal Ataturk ha trovato preparata l’Albania ad abbandonare definitivamente il ciarciàf che copriva il volto delle donne mussulmane, e deciderle ad adottare modi e mode occidentali. Ma una vera rivoluzione sociale nel costume, come si è avuta in Turchia, è mancata, perchè la maggioranza delle donne albanesi non faceva uso del velo dovendo
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) e per la sua costituzione etnica l’Albania ha avuto fin dall’antichità una funzione politica internazionale che nemmeno l’occupazione ottomana, estendendosi a tutta la Balcania, è riuscita a toglierle. Funzione specifica e non generica, nel quadro cioè della condizione complessiva e solidale delle nazioni che dopo Versaglia si è cercato inutilmente di cristallizzare nella Piccola Intesa e nell’Intesa Balcanica
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ALBANIA tro; il rude tessuto di pelo di capra che protegge dall’acqua e dalla rugiada delle notti, un manto; lo ksul bianco sul capo è il segno dell'uomo libero; il fucile a tracolla la garanzia del proprio destino. Lo stato di guerriglia permanente, l’insicurezza generale, lo spirito di clan, le rivalità feudali, le invasioni e le repressioni ottomane hanno contribuito a solidificare
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voleva ricordasse piuttosto il porto per eccellenza di cui i Romani si servivano a scopi strategici e commerciali e dal quale si staccava la via Egnatia. Oggi Durazzo (Durrés) è il porto principale al quale fanno capo le maggiori rotabili d’Albania, percorse da gran parte delle merci che entrano o escono dal paese. Il suo commercio di transito ha pure contribuito agli ultimi accrescimenti della città che mostra
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, che si riconosca come la dominazione ottomana in Albania abbia avuto effetti diversi da quelli nelle altre regioni balcaniche. La violenta riduzione della popolazione all’islamismo che solo dava diritto di cit- 62
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e tradizionali degli albanesi, alla sistemazione e alla elevazione del popolo. Nell’Albania meridionale il nostro governo concesse agli enti locali larghi e ripetuti prestiti, oltre a riservare loro tutto il gettito delle imposte che, una volta, andavano nelle tasche dei funzionari e in piccolissima parte nelle casse dello Stato. Una rigorosa amministrazione dei fondi pubblici assicurò ben presto ottimi
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ALBANIA ogni albanese mandi in fumo annualmente mille sigarette, due terzi cioè più del consumatore italiano. Ma anche codesta coltivazione è lavoro di persone ritenute inferiori : di donne anzitutto, poi di contadini discendenti da famiglie legate da secoli alla terra nei ciflik o fattorie degli antichi bey o dei patrimoni ecclesiastici maomettani (vacuf), nelle piane della Zadrima
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PIO BONDIOLI tirsi sicuro — si sono puntate e poi scatenate tante ambizioni e bramosie. Scomparso l’impero austro-ungarico, immobilizzata in un labirinto di guai la modesta repubblica che la Germania doveva assorbire nel 1938, il problema delle relazioni internazionali dell’Albania si trovò così ridotto a tre fattori che portavano il nome di Italia, Jugoslavia e Grecia. Nessuno dei governi
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allora promette di riconoscere l’autonomia della « grande Albania » sottomettendo i quattro vilayet di Scutari, Cossovo, Monastir e Ja-nina, a governatori indigeni sotto il patronato della Sublime Porta. Nel progetto chi vedeva soltanto un tentativo della Turchia per mantenere il possesso del basso Adriatico, chi trovava ragione di nutrire le più belle speranze. 2. Tutto il mondo balcanico era ormai in fermento
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, romeni, serbi e bulgari poterono raggiungere l’indipendenza, entrare nel « concerto europeo », affermarsi come nazioni e Potenze, più che per forza propria, per l’aiuto dello straniero, della Russia per i popoli slavi, della Russia e dell’Inghilterra per il greco. Perchè dunque l’obiezione alla rinascita è stata mantenuta soltanto per l’Albania? Alle cause che abbiamo già esposto (confusione
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a banchetto dal klefta Antonio Kazza e ucciso dallo stesso sui monti Agrafa nel 1806. La storia dell'Albania meridionale, dell’Epiro e, si può dire, di gran parte della penisola Balcanica è seminata di questi errori etnici che la poesia popolare ha tramutato in motivi di epopea. Nemmeno l’autocefalia ha ridotto l’atteggiamento di continua polemica che, in mancanza di capacità dottrinali, costituisce
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. Il Pernice, che pure non condivideva le conclusioni politiche di coloro che volevano un’Albania smembrata a profitto di greci, serbi e austriaci, ammetteva : « Certo, se per nazione si intende un popolo che ha la coscienza della sua unità etnica e storica, che nella successione del tempo sente l’immanente vincolo di solidarietà tra il passato e il futuro ed è pronto a sacrificare i suoi beni e la sua vita
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ALBANIA non distinguere tra la parte patrimoniale e quella di esercizio. Il ministro delle Finanze aveva per legge l’obbligo di presentare il bilancio preventivo entro il gennaio di ogni anno e il Parlamento doveva discuterlo e votarlo capitolo per capitolo. Se al 31 marzo non era ancora approvato, si ricorreva al bilancio d’esercizio chiuso alla stessa data. Per nuovi stanziamenti di bilancio
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PIO BONDIOLI vette uscire dall’Albania e andò in esilio sulla Senna. Le truppe jugoslave sgombravano nell’agosto 1920 le rive del lago di Scutari sotto la pressione delle bande di Hassan bey Prishtina che le ricacciò alla frontiera nel 1913. La ricomparsa di Amhed bey Zog nel 1920 non a caso concise con l’uccisione di Essad pascià, avvenuta a Parigi per mano di un nazionalista albanese, Avnì
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PIO BONDIOL1 per sanare il deficit del bilancio statale; ma i rimborsi erano stati sospesi dal 1° aprile 1933. La situazione aveva bisogno di essere chiarita, anche per i suoi riflessi politici. L'Italia, sempre nel concetto di giovare all’Albania, apriva trattative che il 19 marzo 1936 portarono alla firma nella capitale di un gruppo di dodici convenzioni che comprendevano un accordo
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ALBANIA del sud, raffigurate nella rossa bandiera nazionale dall’aquila bicipite. Non è nostra intenzione trascinare il lettore nel groviglio delle discussioni intorno alle origini e alle parentele della razza albanese, i cui uomini si presentano iperbrachicefali, di statura superiore alla media, con occhi e capelli generalmente neri, pelle bruna, naso dritto o aquilino, barba e baffi radi, linee
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PIO BONDIOLI 2. - La storia antica d’Albania si confonde con quella dell’Illiria, dell’Epiro e anche della Macedonia. Da Neottolemo figlio di Achille, diventato poi re della Caonia, discese in linea materna Alessandro Magno (356 a. C.) e in linea diretta il suo emulo Pirro, re dell’Epiro, 1’« aquilotto » come lo chiamarono i contemporanei, il quale osò cimentarsi con Roma nelle battaglie
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ALBANIA fisionomia occidentale, ha impedito alla donna di scendere fino all’abbrutimento e le ha conferito straordinaria autorità morale sul marito e sui figli, in pieno contrasto con le fatiche a cui è sottoposta. L'impressione di creatura maltrattata che essa al primo momento dà quasi sempre allo straniero viene poi dissipata da una migliore conoscenza del rispetto e dell'affetto
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ALBANIA chio sistema delle bande nel quale l'influenza personale è un elemento essenziale: bande — si capisce — meglio addestrate d’un tempo, armate di fucili moderni, mitragliatrici e artiglieria di piccolo calibro, con paga regolare e magari una divisa che desse all’estero l’impressione di un esercito. Ma era fuori della sua concezione un’armata che avesse alla testa un Comando generale
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ALBANIA Le bande bulgare e bulgaro-macedoni (ceta-co-mitagj) formano il terzo tipo e partecipano, al comando del rispettivo capo (voivoda), del carattere delle bande albanesi pel numero e delle bande epirote per la guerriglia senza quartiere che sogliono condurre. Le bande di qualsiasi tipo agiscono velocemente e impetuosamente soltanto in terreno ben cognito, previa un’azione di preparazione
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