Search results
Pages
-
-
Title
-
Page 525
-
Date
-
1904
-
Text
-
selvaggio, arretrato, chiuso alla civiltà. L’Italia s’inganna a partito se crede di potersi fare della sua scarsa influenza presso alcune tribù albanesi, un’arma da opporre alla discesa fatale deH’Austria, L’Albania è troppo divisa e non può avere aspirazioni nazionali, ora, non può quindi costituire quel blocco compatto che, secondo alcuni illusi del vostro paese, potrebbe far fronte all’Austria qualora
-
-
Title
-
Page 347
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 332 — dei pascoli, come si voleva far credere, bensì il sobillamento degli agenti austriaci, i quali accusavano il Montenegro di volersi impossessare della pianura oltre Podgorizza, coll’aiuto dell’Italia. Così veramente credevasi allora in Albania da quanti, anche senza volerlo, restavano impressionati per le dicerie sussurrate all’orecchio, che se, da una parte, riuscivano a far nascere
-
-
Title
-
Page 598
-
Date
-
1904
-
Text
-
, non solo di fare dell’Adriatico un lago austriaco, estendendo il suo dominio da Trieste a tutta la costa albanese, ma d’invadere anche tutta la Penisola dell’ Emos e di sostituirsi alla Turchia in Europa, con la conseguente distruzione dell’Albania, con danno gravissimo e irreparabile di tutti gli Stati balkanici, comprese la Rumania e la Grecia, e sovratutto dell’ Italia. Alla Gran Brettagna quindi, che, indipendentemente
-
-
Title
-
Page 118
-
Date
-
1904
-
Text
-
storico serbo, il quale asserì per fino che l’Albania è un’espressione geografica e che non esiste affatto una nazione albanese nel vero senso della parola; dacché il così detto popolo albanese, fonte inesauribile di turbolenze nei Balkani, per intrighi dell’Austria, non è altro che una ricucitura incoerente di varie tribù, di cui ciascun membro, privo affatto di coscienza nazionale, non conosce
-
-
Title
-
Page 206
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 195 — l’Italia ben potrebbe avere l'intenzione di dire la sua parola negli avvenimenti che si preparano in oriente. Da qualche tempo già il gabinetto di Firenze lavora attivamente a consolidare la sua influenza in Albania e nel Montenegro, e si assicura che, fra le tribù dei Mirditi, l'idea d’un’annessione futura all’Italia ha numerosi partigiani. I conventi deiClementini ricevono
-
-
Title
-
Page 382
-
Date
-
1904
-
Text
-
, questi argomenti : 1. Se e in quanto fosse modificabile 1’ accordo del 1897; 2. Se la Russia appoggerebbe e non impedirebbe all’Austria l’annessione definitiva della Bosnia e dell’Erzegovina; 3. la questione dinastica serba; 4. la questione dell’Albania. Nello stesso tempo 1’ Information assicurava che i governi di Pietroburgo, di Vienna e di Roma stavano trattando per sistemare di comune accordo
-
-
Title
-
Page 395
-
Date
-
1904
-
Text
-
negli odierni sistemi governativi, per cui si avvantaggiano i nostri nemici a danno dell’ Albania e dell'impero , resterà sordo ai nostri reclami, in vero, Maestà, degnatevi intenderlo, il popolo albanese non si tratterrà oltre. Il popolo albanese è preparato ad affrontare qualsiasi evento, e se per avventura la Maestà Vostra ora, come sempre, nulla farà per gli Albanesi, piaccia o non piaccia
-
-
Title
-
Page 202
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 191 — nessione sua non farebbe che aumentare dissidii di razza e confusione di lingua. » Qualche giorno dopo la Lohal Anzeiger di Berlino pubblicava un’intervista con un eminente diplomatico di uno stato amico, nella quale si legge: « L’Austria non ha progetti nè per l’Albania, nè per la Macedonia, e non può averne, perchè un trattato segreto fra V Austria e l'Italia impone
-
-
Title
-
Page 104
-
Date
-
1904
-
Text
-
, ed avendo coscienza dei trattati sotto i quali si trovano, al momento opportuno non avrebbero esitato di darsi in braccio ai greci, che sono i loro fratelli, coi quali hanno comune la storia e gli ideali, e che immediatamente si interessano e si preoccupano della loro libertà e del loro avvenire ! Nel marzo del 1900 la sedicente Lega albanese di Atene pubblicava in greco un Appello ai fratelli dell'Albania
-
-
Title
-
Page 446
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 425 — sidenza ora a Ragusa ed ora a Serajevo... In occasione appunto del Trattato di Berlino, il conte Ignatieff proponeva all’ Austria di costituire il Regno di Albania sotto un Arciduca austriaco come Re, con la condizione forse che 1’ Austria rinunziasse alla Bosnia ed alla Erzegovina. Ebbene l’Austria in quella circostanza non volle consentire; volle assolutamente che intanto le si dessero
-
-
Title
-
Page 73
-
Date
-
1904
-
Text
-
fra tutte antichissima in Europa e che male non faceva, ma disfatta era dall’ infortunio; quando con tutta la civiltà onesta che tutti sanno di loro , esse unirono insieme gli apparati di loro forze contro un villaggio con poche case, sopra un lido aperto. » Non perciò si perdettero d’animo gli Albanesi , chè anzi, per l’attiva propaganda di Abdul bey Frashri, il quale nel mese di settembre percorse tutta l’Albania
-
-
Title
-
Page 168
-
Date
-
1904
-
Text
-
, non più sui mezzi di prolungare la vita del Grande ammalato, bensì sul modo di affrettarne la morte e di partirne le spoglie. In fatti i circoli diplomatici austro-ungarici non nascondevano che, accomodata la questione fra la Russia e l’Austria circa il possesso di Costantinopoli, toccherebbe alla seconda l’Albania fino a Salonicco, nonché l’annessione definitiva della Bosnia e dell’ Erzegovina; alla Francia
-
-
Title
-
Page 613
-
Date
-
1904
-
Text
-
e attraverso le vicende e le tempeste dei secoli. A ciò possiamo anche aggiungere che, sebbene abbia ragione chi afferma che l’Europa non è affatto disposta ad interessarsi della costituzione d’ un nuovo regno nella Penisola balkanica, sotto la sovranità d’una Casa musulmana, pure fra le molte nobilissime che seguono in Albania 1’ islamismo e che, al pari di tutti gli Albanesi, non crediamo che possano trovare
-
-
Title
-
Page 339
-
Date
-
1904
-
Text
-
, per non vedere la necessità delle scuole nazionali; bisogna essere traditori per desiderare che venga trascurato l’insegnamento della lingua albanese. Coloro che vogliono vivere fra le tenebre dell’ ignoranza, senza lingua e senza nazionalità propria, desiderano di preparare all’Albania una morte vergognosa. Moi non dubitiamo punto che gli Albanesi, che fra tanti pericoli e con tanti sacrifici hanno saputo
-
-
Title
-
Page 105
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 98 — e una grande Albania... Come siamo al presente, abbiamo bisogno di appoggiarci alle spalle di un nostro vicino... Se andiamo con l’Italia, essa ci inghiottirà e, dopo pochi anni, perderemo la nostra nazionalità e diventeremo italiani; perchè è interesse dell’Italia che noi non restiamo Albanesi, per non potere qualche giorno rialzare la testa... Se volessimo agire da soli
-
-
Title
-
Page 116
-
Date
-
1904
-
Text
-
all’ arrogante vigilanza delle poste austriache in Albania, allora soltanto potremo combattere ad armi eguali le influenze greche, slave ed austriache, nonché quelle di Propaganda fide, che con quest’ultime vanno di pienissimo accordo. » A tali considerazioni, che poco dopo resi pubbliche, facevo seguire questa nota : « Io sono convinto che appena i sintomi patologici del grande ammalato diventino
-
-
Title
-
Page 621
-
Date
-
1904
-
Text
-
, e come logica conseguenza della sua ragion d’essere, sostenuto il principio di nazionalità, insieme a quelli di libertà e d’ indipendenza in Albania, per mezzo dei suoi giornali, dei discorsi dei suoi Deputati e dei suoi Ministri, e con le solenni affermazioni dei suoi Augusti Sovrani; sia perchè un tal provvedimento, avverandosi, realizzerebbe nel miglior modo quella cooperazione amichevole d’una grande
-
-
Title
-
Page 486
-
Date
-
1904
-
Text
-
— 465 — lista di domande che assicurava fossero state fatte dai ribelli, fra le quali notansi le seguenti : « 1.—La formazione di quattro provincie, cioè Albania, Macedonia (?), Vecchia Serbia (?!) e Tracia, che godranno dell'autonomia amministrativa, ina mesteranno sotto il controllo politico e militare del Sultano.—2. Che un alto commissario europeo sia nominato dalle sei grandi potenze
-
-
Title
-
Page 337
-
Date
-
1904
-
Text
-
che gli viene dalla propria situazione geografica. Le classi dirigenti della Ghegheria e della Toskeria , come pure gli altri Albanesi che hanno ascendente sul popolo, si rivolgeranno al Sultano ed ai Gabinetti delle Grandi Potenze, per domandare per l’Albania un’amministrazione capace di mantenere la presente condizione di cose e di rafforzare il prestigio del governo. Gli Albanesi, per provare che le loro intenzioni
-
-
Title
-
Page 522
-
Date
-
1904
-
Text
-
fra le acri voluttà di un’ intesa coll’ Austria e i sogni del prof. Kasasis, come accennai sul Flamuri con la seguente nota: « Il giornale L'Indipendenza rumena ha testé rivelato che il Re di Grecia, durante il suo soggiorno a Vienna, si accordò coll’imperatore d’Austria circa la divisione dell’ Albania e che i due governi, quello di Atene e quello di Vienna, stabilirono che la Grecia prenderà
Pages