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1911
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1806, alla regolazione dell’ amministrazione civile nella provincia di Dalmazia ed Albania, ordinando che pel momento fosse condotta il più possibile analogamente alle disposizioni vigenti pel Regno d’Italia. (V. proclama 18 Febbrajo 1806 del Generale Bràdy.*) V. proclama 19 Febbrajo 1806 del Generale Dumas. Riflessioni economico-politiche sulla Dalmazia di Gianluca Garaguin — Zara — 1806). Nel 1806
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1911
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, immunità ed esenzioni, che go-„dono i fedelissimi Pastrovicchi“ ecc. ecc 2. Privilegio 1 febbrajo 1649 di „Leonardo Foscolo, per la Serenissima República di Venezia, Proveditor Generale in Dalmazia ed Albania, „in seguito a lettere dell’ Illustrissimo Signor Conte Proveditor di Lesina. „— Pei popoli di Primorie e Craina, venuti già alla divozione del Serenissimo Principe, abitanti in San Giorgi
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1911
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— 335 — Una delle cause della decadenza di Spizza furono nel? ultima epoca turca, le malattie infettive : la peste, due volte importata dall’Albania, il colera ed il vajuolo nero. Fra i feudatari del territorio, c’ era la grande casa dei Beg Skanjevic, che voglionsi discendenti dei Conti Scagni italiani, divenuti turchi come tanti altri in Albania ; in parentela coi Morosini di Venezia. — Vedesi
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1939
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. Secondo i desideri dell’Austria e le deliberazioni delle grandi Potenze, Scùtari doveva far parte dell’Albania, il nuovo Stato indipendente rappresentato per allora soltanto dal territorio di Valona, dove l’iniziatore del movimento autonomista albanese Ismail Kemal aveva impiantato un governo provvisorio. L’Austria pretese che il Montenegro rinunziasse all’assedio di Scùtari; invano le Potenze insistettero presso
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1939
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270 MOVIMENTI DI GUERRA NEL MEDITERRANEO che fu finalmente sottoscritta il 30 maggio 1913: per essa il Sultano cedette agli alleati tutti i suoi territori all’ovest di una linea tirata da Enos sul mare Egeo a Midia sul mar Nero, eccetto l’Albania, le cui sorti furono lasciate nelle mani delle grandi Potenze. Il Sultano rinunziò anche ai suoi diritti su Candia, lasciando poi alle Potenze
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1939
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che il trattato di Bucarest venisse sottoposto alla revisione delle grandi Potenze, e così si assicurò anche la riconoscenza del re Carlo I di Rumenia. L’Austria però volle in qualche modo far sentire la sua forza alla Serbia. Questa, per difendersi contro le incursioni delle tribù albanesi, aveva fatto occupare, nel territorio assegnato all’Albania ma in prossimità della sua frontiera, alcuni punti strategici
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1862
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15 71. Congratulazione per parte dell’ ili. città di Zara, all’ ili. et ecc. sig. Vincenzo Vendramino, nel suo solenne ingresso alla carica di Provved. Gen. in Dalmazia et Albania, li 29. maggio 1708. Oratione del Co Antonio Fanfogna, dedicata all’ ili. et ecc. sig. Sebastiano Vendramino figlio di S. E. — Venetia, 1708, Gio. Batta Indrich, p. 36, 12° 72. Orazione e poesie degli Accademici
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1929
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Rettore del Seminario e Provinciale, finché nel 1888 riuscì a fondare la « Missione Volante », che gli diede modo di scorrere tutto il paese e di conoscerlo « de visu ». Da ciò egli trasse argomento per quella descrizione geografica dell’Albania, che pubblicò anonima nella Serie III delle Lettere edificanti, per dettare alcune notizie sul bacino d’Ibalia, sullo stato politico d’allora, sui riti
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1904
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detto precedentemente, non ci siamo stancati mai di rilevare nel nostro periodico Flamurì Shqiperis, scrivendo : « La questione d'oriente, per quanto sembra arruffata, a poco a poco, se non in una sola volta, deve finalmente risolversi. Secondo la Russia, tutta la Turchia d’Europa deve diventare russa; secondo l’Austria, tutta l’Albania, fino a Salonicco, deve cadere nelle mani degli Absburgo... Nessuno ignora
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1904
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in cui, per virtù propria e per l’appoggio che sono costrette ad offrire l’Inghilterra, da una parte, e l’Italia, dall’altra, poiché tanto 1’ una che l’altra sono vessillifere di libertà in Europa, l’Albania potrà finalmente liberarsi dal grave giog’o che da così lunghi secoli le sta sul collo ! I primi sintomi dell’intenzione degli Albanesi di non lasciarsi sopraffare si manifestano anche oggi coi disordini
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1904
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— 87 — appare in forza di qual diritto la Grecia pretenda 1’ annessione dell’Epiro, che costituisce appunto la Toskaria , 1’ Arboeria e la Ciameria degli Albanesi, e dove appena il cinque per cento della popolazione è g'reco moderno ; quantunque non pochi abitatori parlino anche il romaico. Con maggiore ragione allora l’Albania, ricostituitasi a nazione libera, potrebbe accampare pretese
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1904
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fra i due concorrenti, si schiererebbe dalla parte di chi nella politica mondiale potrebbe darle minore ausilio. È chiarissimo però che il modo come pone lo Czas il problema albanese, non può rispecchiare le idee predominanti alla Ballplatz. Noi possiamo ammettere con lo Czas che PAustria-Ungiieria, padrona della Dalmazia, ed a cui nessuno torrà la Bosnia e l’Erzegovina, sia costretta ad impedire che nell’Albania
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1904
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religiose, si misero in faccende e visitarono ripetutamente i villaggi e le tribù montanare. Mentre ciò avveniva, il Gran Visir, con ima sua circolare, invitava i Vali della Macedonia e dell’ Albania ad esercitare una scrupolosa sorveglianza sul corpo insegnante delle scuole bulgare e serbe ivi esistenti, e la sedicente Lega centrale esecutiva albanese, rappresentante le Società, le Leghe le Fraternità
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1904
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— 588 — craticamente, perdette ogni forza, cadde in completa anarchia, divenne preda degl’intriganti e dei vicini, finché poi soggiacque al potere di Roma. Cosi anche, in tempi a noi più vicini, fu precisamente sotto l’immortale Giorgio Kastriota Skanderbeg, Epiri et Macedoniae rex, come viene appellato comunemente-intendendo per Epiro tanto l’Iliiride quanto la Bassa Albania
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1904
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— 542 — Il preteso Comitato Centrale Esecutivo, di cui ci siamo già convenientemente occupati sopra, nel mese di giugno del 1899, pubblicava come espressione della decisa volontà del popolo albanese, un suo programma composto di 9 articoli, il primo dei quali suona così : « Deve essere istituito nei cinque mlayets di Scutari d’ Albania, di Kossovo, di Monastir, di Salonicco e di Janina
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1904
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termini: « Se in noi vi è alcun valore, perchè ci avete venduti e dati al nemico contro il nostro volere ? Se poi non valiamo a nulla, che farvene di noi ? » È certo per altro che i Greci erano riusciti ad irretire ed a compromettere alcuni buoni ed ingenui patrioti della bassa Albania, disposti a qualunque sacrificio ed a ricorrere a qualunque mezzo, pur di scuotere una buona volta il giog’o ottomano
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1904
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sarà fra pochi anni il più gran porto del Mediterraneo orientale, a cui farà capo il grande commercio dell’Estremo Oriente e dell’Africa orientale. Mentre con capitali austriaci è pressoché compiuta una linea ferroviaria che congiunga Salonicco con Vienna, niente si è fatto in Italia per una linea, che essendo molto più breve, congiunge Salonicco, e per l’Albania, a Vallona e da Vallona poi , per Brindisi
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1904
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, per arrotondarsi al nord dell’ Albania, conformemente a quanto aveva voluto dimostrare, fin dal 23 maggio, la Koelnische Zeitung, secondo la quale il Principe ereditario Danilo si era dichiarato pronto a condurre l’esercito a Skutari in otto giorni (!); mentre gli ufficiali chiedeano che si proseguisse più oltre, facendo capo, ad onta dell’Austria, fino a Mostar città della Bosnia
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1904
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con ingiurie e sarcasmi dagli Skjiptari. Tali rovesci , nonché le notizie della conversione al cristianesimo di Alì Tebelen, per opera di Vasilikji, che non più Alì, ma novello Iskander (Skanderbeg) 10 appellava, il che, a quanto diceasi, gli avrebbe procurati gli gli aiuti dell’Alta Albania, determinarono la destituzione d’Ismael pascià da seraschiere, e in sua vece veniva eletto Kurshid pascià della Morea
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1904
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e tenuti in uno stato d’inferiorità degradante, di fronte alle altre nazionalità. Le colonie albanesi stabilite nell’ Italia meridionale, e che trovansi in uno stato di civiltà fiorentissima, da un trentennio si agitano per il miglioramento delle sorti dei loro confratelli dell’altra riva dell’Adriatico... L’Albania, per la sua posizione geografica, ha un’ importanza eccezionale... cosicché
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