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1915
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, la rendita della terra viene a ridursi a lire 220, che, capitalizzata al 100 per 5, darebbe un valore complessivo dell’orto di lire 4400, ossia lire 2000-2200 per ettara. Il proprietario non venderebbe però il detto terreno per un tal prezzo, data la notevole fertilità del suolo, che lo rende suscettibile di una produzione maggiore e data anche la vicinanza della città. ALBANIA MERIDIONALE. Nell’Albania
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1915
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del letto della Viossa e di altre località. L’ unica parte dell’ Albania nella quale possono tornare opportune delle ricerche geologiche per stabilire 1’ esistenza di depositi minerarii. è la regione interna e specialmente i monti ad oriente di Scutari e i dintorni di Koritza. Le nozioni che attualmente si posseggono sono così frammentarie che non possono escludere delle inattese scoperte
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1915
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CONDIZIONI ECONOMICO-AGRARIE DELL’ALBANIA. Divisione della proprietà. In Albania la proprietà della terra è poco suddivisa; dominano ovunque, ma specialmente nell’Albania centrale e meridionale e nei luoghi di pianura, i grandi ciftik (tenute) di proprietà dello Stato, di Bej o di Pascià molti dei quali posseggono migliaia e migliaia di ettari di terreno. L’origine di queste grandi proprietà
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1915
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154 Condizioni economico-agrarie di alcune aziende tipiche. ALBANIA CENTRALE. Nell’Albania centrale dominano le grandi proprietà ; i cifiik (tenute) son però divisi in poderi non molto estesi, che sono coltivati da affittuari o da coloni. 1° — Grandi proprietà. Ciflik Rety. — Proprietario : Essad Pascià. Superficie. — Dalle informazioni forniteci risulta che la superficie di questa tenuta
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1915
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; nei terreni irrigui ed in condizioni favorevoli, la produzione del mais può elevarsi a 15 quintali a dulum, pari a circa 30 quintali per ettara. La produzione degli ulivi è uguale a quella di Berat. ALBANIA SETTENTRIONALE. Nell’Albania settentrionale è più frequente la media e la piccola proprietà; i metodi di coltura sono sempre primitivi, ma un po’ più progrediti che non nelle altre località
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1915
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ogni tentativo di guado dei numerosi fiumi che solcano l’Albania, e i nuovi torbidi politici che agitavano le popolazioni dell’ Epiro e dei paesi del confine serbo-albanese, ci costrinsero a ridurre il nostro programma di studio all’ area compresa entro il grande trapezio Valona-Berat-Elbassan-Durazzo. Una simile decisione ci tolse certamente il piacere di un viaggio vario ed attraente
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1762
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tutto ilpaefe . In quella maniera pafsò 1’Anno fecondo delia Guerra di Perfia , ed avvici-nandofi il verno fu meffo in confuita , dove fi avellerò a prendere i quartieri. Alcuni proponevano, cheli fvernafle in Albania, Provincia vicina al Mar Cafpio ; altri, che s’andaffe contra di Cosroe. La facra Scrittura, fecondo Tufo oflervato da tant’altri in que/li tempi , quella fu che decife , elTendofi trovato
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1931
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La storia dell’Albania e le sue fonti napoletane 45 già dotali dell’infelice Regina fatta prigioniera dal vincitore e rinchiusa prima a Trani, poi a Nocera dei Pagani. Invano il Chinardo, da parte, e Michele Angelo II, dall’altra, tentarono far proprie le città albanesi e Corfù : dalle loro lotte terminate con la uccisione del secondo trasse partito Carlo d’Angiò, che nel 1266 se ne rese padrone
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1931
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52 Gennaro M.s Monti vita orientale, specie nel far rivivere gli antichi diritti della Corona di Napoli sull’Albania e la Grecia : ma dopo di lui (morto nel 1468), si può dire che finisce l’espansione orientale del Regno di Sicilia, come finisce il Medioevo: i suoi successori nel Regno, fra torbidi interni e guerre esterne (la invasione di Carlo Vili), non potranno più pensare a penetrazioni
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1933
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I MONACI BASILIANI D’ITALIA IN ALBANIA 173 « rola alli suoi, e defendendo la S. Romana Chiesa, con « varii pericoli della sua vita, ...et andò in Grecia per « la parte di Albania, Ipiro (sic) e Thessalia, distribuente do libri e predicando et insegnando viva voce il conce tenuto in essi, per li monasteri, città e casali. Et esce sendo capitato in Iannina, città di Ipiro, predicò
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1933
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Penetrazione e adattamento delle voci Italiane, ecc. 233 accento che si nota nel croato di Ragusa trepilja, Budmani, 165 e dell’isola Lunga trepije, Cronia, ID, VI, 118). La forchetta è detta piru-ni; ma qui difficilmente si tratterà di una derivazione recente dal veneto piron (Boerio, 512); la voce è conosciuta in tutta l’Albania (Bashk. 351; Meyer, EW, 338), e quindi saremo di fronte
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1933
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di Albania et della Servia il Cap. Giovanni Reness al Ser.mo Sig. Duca di Parma, con il quale trattò lungamente l’intentione di quei Signori Congiurati, onde speditosi da quell’Alt.a dalla quale n’ebbe bo-nissima intentione; et perciò con lettere, danari et favori fece ritorno in quelle parti dove havendo dato diffusissimo raggrauglio all’Assemblea havendo inteso, che il Signor Duca volentieri liaveva
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1933
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è stunka, per es. ad Arbe, che corrisponde perfettamente alla nostra forma di Borgo Erizzo, giacché sappiamo che negli elementi croati penetra la forma dei casi obliqui e non quella del nominativo. Il pugno è detto puri (per es. nella frase me bó puiiàn « fare il pugno »). La forma deriva direttamente dall’italiano pugno. In Albania si conosce grusht e solamente nell’Albania meridionale si ha un elemento
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1933
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della Serenissima, per conservare la loro religione cattolica e per sfuggire alla tirannia ottomana. I documenti precisi sono stati raccolti e pubblicati dal prof. Tullio Erber nel volume « La colonia albanese di Borgo Erizzo, presso Zara », Ragusa, 1883 (1). Sono passati esattamente due secoli dal secondo ed ultimo stanziamento; nessun contatto hanno più avuto i nostri Albanesi coi loro fratelli dell’Albania
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1933
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228 Carlo Tagliavini nè negli studi dialettali a mia portata di mano); il mutamento z>z sarà dunque da considerarsi come avvenuto nel passaggio della voce dallo zaratino all’albanese. Oltre a bizat-i « anguilla», ricorderemo barbùn-i « triglia »<ven. b a r b o n « muglia barbatus». Questa voce è nota anche in Albania e il dizionario della Società Bashkimi registra (p. 34): barbuti, barbimi
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1932
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bandiere del Romano Pontefice. Comunque, volendo noi presentare un quadro possibilmente esatto delle condizioni di unione e di cordiale intesa che erasi pian piano delineata tra i popoli di Macedonia e di Albania, ecc., ricorderemo ancora altre lettere che spedirono a non lunghi intervalli, i Papi ai Chimarioti, documentazione non dubbia delle scambievoli relazioni tra Roma e l’Albania. Clemente Vili
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1855
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e col principe di Ca-ramania, VI, 280. — Perdono il Negroponte, VI, 315. — Fatti d’ arme in Asia contro i turchi, VI, 330. — Prestano assistenza al re di Persia, VI, 333. — Guerra nell’Albania contro i turchi, VI, 345. — Fanno alleanza col duca di Milano e coi fiorentini, VI, 349. — Armistizio coi turchi, VI, 351. — Rinnovano la guerra nell’Albania, VI, 360. — Inquietudini in Cipro, VI, 361 — Assedio
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1853
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Gchinadi, discoste un solo miglio dai litorali dell’ Albania. In sull’ albeggiare del dì 7 oltobre, don Giovanni ordinò il segnale del combattimento, a cui tutte le ciurme risposero con alte grida di gioja. I confederati venivano a dilungo da tramontana ad ostro, per la costa dell’ Albania, e sfilavano tra gli scogli e la terra. Di mano in mano che le navi venivano dagli scogli disten-devansi
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1850
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discapito che si fosse potuto, nuovi accordi di pace, con facoltà persino di ac* consentire a tutlociò che il sultano domandasse; purché ritornasse a Venezia con un trallato di pace solloscrillo da lui. Di questa delicata ed importante missione fu incaricato Giovanni da Rio, secretarlo del senato, il quale parti sull’ istante per Y Albania, donde giunse a Costantinopoli in sui primi giorni del gennaro
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Page 513
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1850
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contro i turchi......» v V. Assistenze prestate dai veneziani al re di Persia. . . » » VI. Imprese del re di Persia contro il sultano .... » » VII. Affari di Cipro........... . » » Vili. Morte del doge Tron: gli vieti dietro Nicolò Marcello » » IX. Guerra coi turchi nell’ Albania........» » X. I turchi sono messi in rotta dal re di Ungheria ...» » XI. Lega conchiusa tra la repubblica di Venezia, il duca
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