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1917
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I - L’Albania 9 isole mediterranee. L’ospitalità fra gli Albanesi è un dovere consuetudinario dal quale nessuno oserebbe derogare. Quando un Albanese, per qualunque ragione, ricorre alla casa di un altro, egli viene accettato come se fosse membro della famiglia e diviene mik, amico, ossia si trova sotto la protezione di quella famiglia e ciò sempre secondo il kanun Ducaginit. L’uso
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1917
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68 II - Nell’Albania Centrale Il mattino seguente non ebbi bisogno di svegliarmi. Di buon’ora avevo fatto alzare Salì che russava felicemente, e con due nuovi uomini partimmo per salire il monte. Il temporale della notte si andava quietando, ma il vento infuriava e le nuvole a fior di terra non permettevano di vedere il sentiero. Verso le otto ritornò il sole. La salita del Cudesi
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1917
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ii8 III - Nell’Albania Centrale eterna distruzione e schiavitù, da quelle stesse spiagge di dove non sarebbe difficile ritentare l’insidia a completo nostro danno; traversare colla strada ferrata quella grande e divina porzione della patria, che dal clima temperato padano va a perdersi sotto un clima perfettamente meridionale, il cuore dell’italiano pulsa di intenso affetto verso
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1917
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II - Nell’Albania Centrale 41 venire due empori aperti al commercio italiano. E come l’Austria e la Grecia non dormono sui mari Adriatico e Jonio, l’Italia ha il dovere di pensare seriamente a controbilanciare, in questi mari che bagnano le sue coste, l’influenza di operosi vicini. Conosceremo più tardi Prevesa. Ora è da ricordare che la città di Val-lona, separata dall’Italia da uno stretto
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1834
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DEI RE DI SCOZIA a.1) terra, donde trassero qualche bottino. A ciò terminossi la loro spedizione. Il duca di Albania fuggito di prigione prima eli’ essa cominciasse erasi recato a visitare Eduardo c fece secolui il io giugno un trattato di alleanza nel quale prendeva egli il titolo di re di Scozia. Il duca di Gloce-ster non tardò a marciare contra la Scozia con un esercito per ordine di Eduardo
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1834
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sul Trésor d’Anderson p. 'òy e seguente). ROBERTO III. L’anno i3go ROBERTO, chiamato dapprima Giovanni conte di Carrik, succedette a Roberto II di lui padre il ig aprile e fu incoronato a Scone il i3 agosto susseguente. Siccome questo principe era di spirito debole, lasciò la cura del governo a Roberto suo fratello duca di Albania. Questi provato il gusto del comando, concepì il disegno
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1939
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la parte che riguarda i Dati statistici del Comune: sono uscite le pagine 178-307, dei mesi di maggio, giugno e luglio 1939-XVII). Storia e politica internazionale - Milano (Fase. II: F. Salata, Albania e Italia, Lo Statuto fondamentale del Regno di Albania). Studi Trentini - Trento (Scienze storiche, XX, 3, G. B. Emert, Notizie sull’arte nel Trentino, G. Wenter Marini, Il tracciato Tolomei di Via Cavour
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dall’Adriatico, indebolendo i porti dalmati. Gli svantaggi — a nostro parere — dovrebbero essere più rilevanti della contropartita. E’ ben vero che la Jugoslavia meridionale, incuneata fra Albania, Bulgaria e Grecia, si trova priva di sbocchi propri, però è possibile, anzi favorevolissimo, il collegamento ferroviario con l’Albania, pilastro delle comunicazioni adriatiche. C è, ad esempio, il fiume albanese
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1939
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L’intervento italiano in Albania prima e durante il conflitto mondiale 203 E l’Italia doveva occupare Valona prima di entrare in campagna contro l’Austria. Anche se Valona non veniva occupata dai greci (i ribelli epiroti però stavano alle sue porte), e restava pomo di discordie fra gli svariati rivoluzionari della Skipetaria, non per questo si poteva ritener assicurata all’Italia per il giorno
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1934
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, era compresa tra la foce del Drino fino all’eòo (Vojusa) lungo la costa, e nell’interno, dal mare penetrava fino allo Scardo. I due suoi focolari di cultura greca furono Epidamno (Durazzo) e Apollonia che aveva come porto, Aulona. In altre parole l’antica Illiria comprendeva press’a poco il territorio dell’Albania d’oggi. Sue tribù principali furono gli Enchelèi, i Bylliones (Byllis), i Tau-lanti (intorno
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1934
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e onestà, sia pure alla stregua di idee morali che non si adatterebbero alla casuística comune, avrebbero potuto conservare intatte le energie dello spirito e l’incorruzione della razza. E non potendo soccorrere a tanti mali in modo efficace e durevole egli rivolge una parola commovente di appello al mondo cristiano, alle associazioni cattoliche perchè pensino un poco anche alla poverissima Albania
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1934
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non solo dalle condizioni tristissime e quasi disperate in cui si venne a trovare il Cattolicismo in Albania, ma anche da fatti storici e da nomi consegnati agli annali, deve dire non essere mancati gli Albanesi che a traverso le prove estreme del sacrificio della vita, si sono acquistati il titolo di veri martiri (1). E questo dovette avvenire soprattutto nei ceti più umili, in mezzo a quelli che sembravano nati
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1934
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— 10 — degli Albanesi apostatarono ma si fecero gli assertori e mantenitori più accaniti e più fanatici dellTslam in Albania. L’ortodossia greca e l’ortodossia slava quantunque nel loro rappresentante supremo, il Fanar di Costantinopoli, abbiano fatto delle vergognose alleanze col comune oppressore del Cristianesimo ottenendo forse in compenso dei riguardi, pure alimentarono in seno
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1934
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. Molto R. P. Pasi, Ho rilevato di certo che le mire dell’Austria unicamente sono quelle che vogliono (,) per impedire i Lazzaristi (,) mettere i Gesuiti. Ella se è degno figlio di S. Ignazio odia questa infame politica; per cui Le dò questo consiglio che credo ottimo in tutti i versi che Ella con P. Mazza desista dall’idea di piantare la Missione ambulante in queste parti d'Albania contentandosi
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1934
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li-inosine delle Sante Messe e con alcune altre mendicate fuori d’Albania. Se il Signore farà che i Missionari possano disporre di mezzi convenienti, si potrà rimediare a molti disordini, intanto ci vuol pazienza ». A Mùlaj trovaron gente che non sapeva farsi il segno di Croce; insegnarono le cose principali della fede, e il 28 partirono per Bètosha a due buone ore a valle del Lumi i Merturit
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1934
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, e non poteva far danno all’Albania se non forse col corteo d’impiegati e funzionari che svolgevano il programma culturale e politico di Vienna e che furon di fatto causa alle volte di corruzione e di discordia. La sua influenza poco fausta e alle volte nefasta fu piuttosto esercitata nelle scuole a cui mandava i giovani albanesi; scuole e università rette da tutt’altri principi da quelli che erano ufficialmente
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1934
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puri catholici, quia naturaliter diligunt latinos ut dictum est; habent enim albani prefati linguam distinctam a latinis, grecis et sclauis ita quod in nullo se inteligunt cum aliis nationibus, et hec de albania dieta sufficiant. » [De regno Rasie]. Viso superficialiter de imperio Constantinopolitano, et de albania, nune accedendum est ad regnum Rasie, quod eidem imperio et albanie est coniunc-tum
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1934
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di Piolhi, cognato del Màrasci, venne a parole con un giovane della più ricca famiglia di Scialla nella contrada di Vukscanai, poco distante da Piolhi, contrade tutte e due sul monte di fronte a Lotai. Dalle parole passarono ai fatti e si bastonarono. Nelle montagne dell'Albania il bastonare è più disonorante che l’ammazzare. In generale chi fu ucciso da una schioppettata si reputa morto con onore
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1934
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in Albania prima di nascere. Ma sembra che l’Ordine benedettino, del quale si trovano ancora sul suolo albanese le più celebri rovine, ci abbia messo il piede prima ancora dell’anno mille. Troviamo infatti nel sec. XII già 4 monasteri benedettini nell’Alta Albania, fra i quali il monastero dei SS. Sergio e Bacco a 6 miglia da Scutari sulla riva sinistra della Boiana, è già circondato da un certo splendore
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1934
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), e il suo successore Pietro Mazrek (1624-1635), come più tardi il celebre Vincenzo Zmajevic (1701-1745), daranno prova di questo diritto visitando tutte le Chiese dell’Albania e della Serbia, sebbene lo Zmajevic lo dovesse fare anche in qualità di Visitatore Apostolico (2). È necessario tener (1) Come si rileva da un documento di Clemente III del 1089, sebbene surrettizio, da principio si intesero attribuite
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