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TIRANA, dicembre 1928 - VII Sono arrivato in Albania verso le sette del mattino, dopo essermi cullato per dodici ore in una comoda cabina del piroscafo Otranto, partito la sera innanzi da Bari al comando d’un vecchio lupo di mare: il capitano Domenico Milella, sessantenne, cortese, loquace, decorato al valore militare L'Otranto è una delle più belle unità della « Società anonima
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1929
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, un devoto servitore della sua terra, una tempra illuminata di governante, degno di cingere la corona. L’opera del nuovo Regime è appena all’esordio. Come nelle Repubbliche sud-americane non è stata possibile la creazione della vita civile e della ricchezza senza il valido contributo dell’elemento italiano, così l’Albania sente oggi la necessità dell’aiuto fraterno, nobilmente disinteressato
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1929
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km. di strade nazionali, 65 km. di strade provinciali e 75 km. di strade comunali. Con gli stessi mezzi nel 1926 erano in costruzione 120 km. di strade nazionali, 110 km. di strade provinciali e 85 km. di strade comunali. / fiumi L’Albania, prevalentemente montuosa, ha le sue pianure in buona parte impaludate, con il conseguente danno della malaria. Il problema della sistemazione dei corsi
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1929
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, mentre i nostri agenti consolari e le nostre autorità cooperano a ciò fornendo notizie sui mercati. Vi è indubbiamente ancora molto da fare in questo campo, ma sarà certamente fatto. L’Albania è un Paese che solo ora sorge alle necessità della civiltà e quindi la sua capacità di assorbimento, pur limitata alla piccola popolazione, dovrà notevolmente aumentare. I nostri esportatori faranno quindi bene a prendere
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ugualmente nera. Al porto si sentono i facchini vociare in albanese ed in un veneto chioggiotto (quasi tutti parlano e capiscono l’italiano qui in Albania) che conferma le lunghe tradizioni di amicizia e di comunanza di interessi con l’Italia. Ma anche Durazzo ha deciso di farsi bella, di progredire, di mettersi all’altezza dei tempi e dei suoi nuovi destini. E quindi si è data al lavoro con energia
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1929
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forzate l’Albania e raccolti nei possessi ereditari del Dibrano altri armati, si faceva consegnare la cittadella di Cruja dal Governatore Sabel pascià a mezzo dell’ottenuto firmano. Riunita ad Alessio la « Lega dei popoli albanesi », lo Skanderbeg, die ne era proclamato il capo, iniziava la serie delle sue campagne contro gli ottomani. Le epiche battaglie sostenute e vinte da Skanderbeg
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136 III - Nell’Albania Centrale insulto e il figliuolo la vendicò più tardi con lo sterminio di tutti i Gardikioti. Inclinato al mestiere di clejta, egli iniziò in breve la sua carriera, ma Curd, pascià di Berat, che fu il suo primo nemico, lo sconfisse trascinandolo prigioniero con tutti i suoi. I compagni vennero impiccati: egli fu risparmiato, perchè giovine e di bello aspetto
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1917
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II - Nell’Albania Centrale 63 care le piante, di un paio di vascoli di capacità molto maggiore deH’ordinario, di bisaccie con le più indispensabili provviste, raggiungono di buon passo la sommità della Ciafa Cociut da cui appare imponente l’immenso e confuso sistema orografico di quest’Albania centrale, o Sud-Albanien delle carte austriache e tedesche, ove, per chi viene da Vallona, il monte
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1917
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I - L’Albania 21 dello Jemen e spopolava il paese. Molte popolazioni insidiate da ogni parte e stanche della resistenza divennero facile preda alle ingordigie greche. Ma non tutte sono diventate elleniche nell’anima e moltissimi Albanesi meridionali che parlano il greco fuori di casa, nelle pareti domestiche usano esclusiva-mente l’idioma nazionale. Del resto, come opporsi alla propaganda greca
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1917
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I - L’Albania 7 Tra gli Albanesi del nord è caratteristico l’organismo sociale della tribù (fis) che si è andato perdendo in tutto il resto dell’Europa, rimanendone qualche avanzo tra le popolazioni celtiche della Scozia (dove persiste lo spirito dei clan) e tra gli Slavi del Montenegro. Ciascuna tribù albanese presenta una solida e compatta organizzazione sociale determinata da condizioni
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1917
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8o II - Nell’Albania Centrale non furono mai agricoltori. Ad onor del vero gli Albanesi dell’Acroceraunia cominciano a discutere sull’importanza dell’agricoltura, e se un giorno saranno capaci di cominciare sul serio, dormendo e parlando meno e lavorando di più, svilupperanno moltissimo la fortuna del loro paese per sua natura ferace, facilmente coltivabile e vicino al mare, la quale ultima
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1917
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Introduzione XIX dalle mie esplorazioni del Montenegro durante il 1890 e il 1891 (1), esigevano ulteriori dilucidazioni che io avrei potuto ottenere soltanto dai paesi finitimi, allora in parte noti e in parte sconosciuti alla nostra scienza. Fra questi ultimi, l’Albania occupava certamente il posto principale, e perciò vi intrapresi il mio primo grande viaggio che si svolse
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1914
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posteriore ci mostrerà nel XIII un regno (Despotia) indipendente di Durazzo per opera di un Angelo, bastardo bizantino Comneno ; il ducato di Durazzo degli Angioini di Napoli (Carlo di Durazzo) nel XIV ; un regno di Bosnia, creato nel XIV, dal bano Tvartko; una Serbia all’epoca di Dusciano nel XIV; un’Albania di Scanderbeg nel XV e 'di Ali di Tepelen, pascià di Giannina, nel XVIII. Giudicando
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1917
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io6 II - Nell’Albania Centrale cui fiora, presentemente ignota, ricaveremo più tardi senza dubbio aiuto molto importante per la geografìa botanica della penisola slavo-ellenica. Ben presto fummo agli stani. Io non dimenticherò mai la difesa a sassate e bastonate che dovemmo fare contro gli assalti indiavolati di una cinquantina di cani da guardia dei nostri prossimi ospiti, i quali, scherzi
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1917
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Ili - Nell’Albania Centrale 127 l’autorità locale aveva reclamato contro di noi, ciò che, invero, non poteva che farmi piacere, perchè lo scopo, per quanto quasi negativo di questa gita, era stato bene o male ottenuto. Ma neppure il 30 giugno il telegrafo apportò novità. E così il 1°, il 2 e il 3 luglio successivi. Il 4 luglio, colla prima alba, io e Salì salutavamo i minareti di Vallona
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1917
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38 II - Nell’Albania Centrale Ma la più elegante, la più maestosa, che pur meglio rispondeva al concetto di fortezza fino ad alcune decine d’anni fa, è l’attuale, coi fabbricati militari: dalla sua sommità l’occhio afferra, di là dal canale, l’esteso e imponente anfiteatro epirota, il canale e molta parte dell’isola. Inaccessibile dalla parte del mare, è anche un punto aureo per il botanico
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1917
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II - Nell’Albania Centrale IOI uccisi dall’odio fraterno, lo sguardo afferra l’imponente quadro e la mente rimane estatica a contemplare. Nelle vicinanze di Signa e lungo la mulattiera presi nota del Thymus Zygis e dell’Euphorbia Gerardiana. Comune era la Scabiosa ucranica. Nei dumeti regnava il Rhus Cotinus, ma soprattutto mi sorprese un gruppo di querce mirabilmente rappresentate: Q. sessiflora
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1917
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62 II - Nell’Albania Centrale in Turchia ha un prezzo meschinissimo, che potrebbe essere anche più limitato, se il Governo non venisse poi a cederne il monopolio a privati, dietro un compenso annuale e sovente anticipato. Intorno alle saline comincia la stazione lagunare, di quelle lagune di Vallona che, al di là della Vojussa, seguitano con le altre di Soli o di Semeni. Sono caratterizzate
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1917
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II - Nell’Albania Centrale 97 era stato visto accompagnato da indigeni ora in un luogo ora nell’altro, dove aveva guarito « centinaia di ammalati », distribuendo medicamenti, consigli, facendo miracoli e chi sa quant’altre cose, tutte inventate dall’infantile fantasia di questa gente che ricorderà per anni le qualità superiori delle piante patrie, attribuendo loro le virtù terapeutiche piti
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1917
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i6 I - L’Albania donna; l’uomo porta nella mano alzata un fazzoletto e la donna una mela; questo è un ballo erotico. Il modo di danzare dei Gheghi è comune anche nel popolo di Tirana e di Elbassan; ma colà è influenzato dal ritmo orientale. Una differenza notevole offrono le danze dei Toschi che imitano da vicino le danze greche; esse rappresentano i sirtò, simili ai kolo degli Slavi, ossia danze
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