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1898
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— 12 — si uniscono in una valle selvaggia presso la località di Colastchi e piegando ad ovest vanno a gettarsi nell’Adriatico un poco a nord di Alessio. 3° La Matia o Mathi coi suoi affluenti principali Soulimit e Vardacha. 4° L’Arzeni. 5° Lo Sgombi. 6° L’Erghent col suo affluente Devol. 7° La Vojoussa. 8° Altre piccole riviere fino al golfo d’Arta, fra cui l’Acheronte antico, il Louro, l’Arta. Sonvi laghi abbastanza vasti quali quelli di Ianina, di Scutari, d’Ockrida e, da questo poco discosto, il Malik; tra le foci del fiume Sgombi e la baia d’Avlona vi sono moltissime lagune; più a sud una delle più importanti è quella detta di Butrinto o Butintro sul canale di Corfù. Le strade uon sono nè numerose nè ben tenute in causa non solo della montuosità del paese, ma ancora della poca cura del governo turco e della noncuranza delle popolazioni; l’antica strada romana da Durazzo a Salonicco (l’antica Tessalonica) per El-bassan, Ockrida e Monastir costituisce la principal via di comunicazione; degna di nota ed importante è 4 pur quella da Durazzo a Ianina per Berat; le principali città poi sono fra esse collegate da mediocri strade; predominano però le mulattiere più o meno comode; di ferrovie non se ne parla ancora. Il clima delPAlbauia è vario, ma buono e salubre:
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64 MONTENEGRO E ALBANIA Montenegro, ma di una gran parte dell’Albania, e di Seutari, attraverso il Lago che da questa città prende nome. Parecchi anni or sono, nel 1907, quando il famoso art. 29 era ancora in pieno vigore, e nulla poteva far pensare sarebbe stato a così breve distanza di tempo abrogato, una società italiana — almeno per quanto riguarda il capitale
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L’arrivo... di un grande personaggio 115 di Europa, o direttamente, o per mezzo dell’Arcivescovo di quella Diocesi. E codesta importanza che essa ebbe fino dall’epoca romana, come il migliore punto d’approdo «per l’Albania, la conservò durante tutto il medio evo, fino al terremoto del 1274 dal quale fu quasi completamente distrutta. Sono arrivato a Durazzo nella mattinata, il giorno dello Statuto
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aveva stabilito dovessero invece far parte del Montenegro. In parte soltanto, perchè la perdita di Antivari al mare e di Podgoritza, fu gravissima per l’Albania. Si vede chiaro dal memorandum, quale doveva essere dopo il programma degli albanesi : la lotta contro gli slavi. Cioè contro i serbi ed i bulgari. Quella contro i greci si accentuò solo più tardi, per gli stretti vincoli che fino allora avevano unito
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dall’Austria al Principato per l’annessione della Erzegovina, la terra classica: la Toscana della razza serba! Un semplice sguardo dato ad una carta geografica di quelle regioni fa vedere l’importanza di Antivari, e come la questione dell’Albania vi sia in certo qual modo connessa per quanto riguarda le comunicazioni. Antivari è lo sbocco, non solo del
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tre italiani i quali per conto di una delle nostre società ferroviarie si erano recati in Albania onde farvi acquisto di legnami. L’odissea di quei nostri connazionali, i quali da Durazzo si erano recati per terra ad Alessio', fu, a suo tempo, narrata da tutti i giornali. Il Governatore li fece chiamare nel suo ufficio e dopo lunghe conversazioni finì per far loro capire, parlando ben chiaro
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46 L’APPEU.0 ALL’EUROPA di un popolo di soldati, vera sentinella avanzata degli eserciti di Europa Occidentale. (( Scutari d’Albania, 18 giugno 1878. « GLI ALBANESI ». A trentaquattro anni di distanza dal giorno nel quale fu inviato a Berlino, questo documento non ha perduto della sua importanza, poiché, facendo un quadro della situazione internazionale di allora, ha preveduto
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246 L'ITALIA E L’ALBANIA sembravano più vicini a Roma, di quello che non lo sembrino oggi!... Per altre vie, per altri porti, osservava melanco-nicamente anni or sono il marchese di San Giuliano, passano ora gli eserciti, le merci, le influenze e le idee... E più tardi??... egli si domandava ancora a mo' di conclusione. Più tardi? Più tardi la influenza nostra sarà ancora diminuita
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266 L’ITALIA E L’ALBANIA interporsi fra il Montenegro e la Turchia, e arrestare la marcia dei numerosi eserciti di quest’ultima. Ricordo suggestivo, anche per quello che avvenne dopo al Congresso di Berlino, quando si trattò della divisione delle spoglie. Il Montenegro fu relativamente favorito, sebbene, come è noto, quel Congresso si sia riunito sopratutto contro la Russia; e il Montenegro
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254 L’ITALIA F, L’ALBANIA fatto, che, malgrado le assicurazioni in contrario date all’Europa, la Turchia non ha smesso di ammassare truppe al confine, predicando la guerra santa contro i cristiani, o, non può più rimanere indifferente alle stragi dei connazionali in Macedonia ». La mattina stessa vidi il Rizoff, ministro dello Czar bulgaro a Roma, al quale sono legato da antica amicizia
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le statistiche; per l’Albania questa impossibilità è quasi assoluta. Le autorità turche che avrebbero dovuto, se mai, fare tali computi, non sono mai state obbedite nell’Albania, non solo, ma vi sono intere regioni, specie nella parte montagnosa, ove non hanno nemmeno mai potuto insediarsi. E sono precisamente quelle tribù che, insofferenti di ogni legge, di ogni disciplina, all’infuori dei loro costumi
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è solo con questa ferrovia che, se non si potrà sottrarre completamente la Penisola Balcanica alla influenza austro-tedesca, sarà però dato almeno di disputarle con successo il terreno. Ma vi è nell’Albania Meridionale, o per megljo dire al confine delle due Albanie, — giacché dovrebbe correre in gran parte nella vallata dello Schumbi e sulle tracce della via Egnatia — un’altra ferrovia di penetrazione nella Penisola
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1912
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150 VALLONA E IL SUO GOLFO anni fa, durante i miei soggiorni ih Albania, perché ne conosco un po’ meglio i particolari. Ma altri simili si sono ripetuti. E ricordandoli non ho alcuna intenzione di riaprire od inasprire antiche polemiche. Solamente mi preme constatare come ^impegno di mantenere lo statu quo — impegno reciproco fra noi e l’Austria — non impedisce a que-st’ultima di continuare
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può ancora ottenere è dalla parte dell’Albania. Il Montenegro sa perfettamente che l’Austria non consentirà all’annessione di Scu-tari, ma, intanto, pensa che è bene se le sue truppe la occupano, e che, si discute meglio e si trova sempre più facilità ad ottenere qualche cosa... quando si ha qualche cosa in mano. Finora sono ancora incerte: per lo meno non sono complete le notizie relativamente all’atteggiamento
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in Albania, il quale fino allora aveva assistito inerte alla sollevazione — e non dissimulando le sue simpatie per gli insorti — fu sostituito da Dervisch-pa-scià : un generale noto per la sua energia, e al quale furono date le istruzioni formali di rimettere l’ordine a qualunque costo. Quando i battaglioni turchi incominciarono ad
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Eamid — La Lega militare — L’entrata degli albanesi a Prit-zrend — Le trattative di Salonicco — La fine dei pretendenti. Data la loro specialissima costituzione sociale, che fa dell’Albania un paese ancora in pieno Medio Evo nel centro dell’Europa, e malgrado confini o sia separata da poche miglia di mare da paesi civili, si spiega come si siano sempre ribellati all’idea di dover essere sottoposti
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i delegati di tutta l’Albania, compresi ben inteso quelli della Toscheria, i quali avevano per loro capo Abdul Bey Trasheri, è in sostanza quello del memorandum. Compendiato però in tre articoli: brevissimi ma, molto chiari ed efficaci..., anche per quel che riguarda... le sanzioni punitive. Ecco i tre articoli :
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1898
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e nulla più; finalmente fece conoscere che egli stesso si sarebbe posto a capo d’un esercito per invadere e sottomettere l’Albania. E subito cominciò la riunione di forze imponenti, tanto che un vero allarme si destò fra le Potenze cristiane finitime. L’Ungheria e l’impero Greco fecero preparativi di difesa perchè dubitavano delle vere intenzioni del Sultano, non potendosi persuadere che cosi grandi forze
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1898
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II giunse in Macedonia con poderosi rinforzi ed unitosi al suo luogo-tenente Ballaban-Vader Pascià si trovò a capo di un esercito di oltre centomila uomini; con esso invase l’Albania ed in poco tempo giunse sotto le mura di Croja e la strinse d’assedio (1). (1) Io ritengo ohe Maometto II muovendo da Monastir con un così grande numero di gente (non tutti combattenti però) abbia seguito la strada romana
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1970
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279'. 280*. 290*. 291*. 299*. 323*. VENETO, DALMAZJA E ALBANIA «07 Auuo 1752. (A pag. 620, dopo il n. 279). Soldo. 0 CIVITAS • • RAG.... I • C. prec. 1752 9 Tutto c. sopra, ma 10 stelle a sei raggi: 5 por part.*. R D. 20; p. gr. 1,70. C* C. Zop. Anno 1753. (A pag. 520, dopo il n. 2H0). Tallero E* Tutto c. prec. rettorale « DVCAT • ET • SEM • • REIP • RHAC 1753 nuovo. 7 /R 1). 41,5; p. gr. 28
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