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1898
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— 34 — lidi alle armi volevano far parte dell’esercito, sia per ardente desiderio di combattere sotto la bandiera di Scanderbeg, sia per odio intenso contro i turchi. Provveduto in tal modo alla tranquillità interna ed assicurato e predisposto quanto era necessario per far fronte ad un esercito turco, che senza dubbio alcuno avrebbe tentato nella prossima primavera d’invadere l’Albania
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1898
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da elementi ben adatti alla faticosa guerra di montagna, quale si doveva combattere in Albania ; Scanderbeg aumentò
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1912
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orientali e in quelle relative all’Albania in partico-lar modo. È a questo funzionario, e proprio alla sua iniziativa, e al tatto e alla sua abilità che si deve se si è potuto istituire un ufficio postale italiano a Scutari. Veramente, in questo caso, si è dovuto lottare assai più con un’altra Potenza che con la Turchia; ma non sono state nè poche, nè lievi le
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1912
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ed a Scutari d’Albania. Ma, fino a qualche anno fa nessuno andava, come ho detto, a Gettigne da questa parte, e, quanto a Scutari, si sbarcava a Medua e, poscia, si risaliva la Boiana fino ad Oboti con un modesto vaporino... ben inteso quando le acque della Boiana lo permettevano. Spesso, per parecchie settimane, il fiume non era navigabile. Si incominciò a percorrere qualche volta quella
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, amministrazione delle finanze secondo gli usi e nelle condizioni adatte all’Albania; 2. Facoltà per gli Albanesi di non compiere il servizio militare che nelle provincie di Rumelia, eccetto che in tempo di guerra in cui esse servirebbero anche nelle altre provincie dell’impero;
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1912
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. Tutte le transazioni proposte dalla Diplomazia per vedere se era possibile arrivare ad un accordo, dando al Monte-negro altri distretti, invece di quelli ai quali gli albanesi parevano annettere maggiore importanza, furono da questi respinti, malgrado la Turchia vi avesse aderito. Finalmente le Potenze si accordarono sul progetto di lasciare all’Albania, e quindi all’impero turco, i distretti
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1912
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, che, con esempio, rimasto pur troppo senza imitatori, ha mandato quella serie di lettere al Giornale d'Italia alle quali ho accennato, appunto per forzare l’opinione pubblica ad occuparsi di quanto avveniva in Albania, per richiamare l’attenzione su] problema, a suo avviso così importante per noi — l’on. Di San Giuliano, dico, e parlo del deputato non del Ministro, del quale non intendo giudicare ora
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1918
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— 290 -- cúrale all’Albania un territorio sufficientemente esteso perchè le sue frontiere si uniscano a quelle della Grecia e della Serbia ad Est del lago di Ocrida » (1). A questa convenzione non partecipò la Serbia ; e — per quanto ne sappiamo all’ora, in cui correggiamo le bozze di stampa (15 febbraio 1918) — non 1’ ha accettata nè in nome proprio, nè in nome degli altri Slavi del Sud aderenti
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1940
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e dell’Albania. A. Baldacci Qiwdqeteui pel tutto, il VxMtM- (¿Mió&qm- in iiMl e Uulóte (in qualunque tinqua) alia cùMjehia Ontehna&LanaJfe due SchénfeCd - Za/La llPOQRflFIfl E. de SCMÒNfELD fornita di macchinario moderno, di caratteri latini ed esteri, di segni per lavori speciali ecc., assume ordinazioni per edizioni di libri, riviste, opuscoli, nonché per lavori commerciali. Con la massima rapidità
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1901
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- I Turchi e la Repubblica di Venezia (a. 395-1421 dell’E. V.). La dominazione bizantina. — Allorché, dopo la morte di Teodosio il grande (a. 395 d. C.) l’impero romano fu definitivamente diviso tra i suoi due figli Arcadio ed Onorio, e al primo toccò l'Oriente, l’Occidente al secondo, l'Albania, che non aveva ancora questo nome, fu aggiudicata all’impero orientale o bizantino e obbedì
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1901
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SAGGIO DI UNA BIBLIOGRAFIA GEOGRAFICA, ETNOGRAFICA E STORICA DELL' A.LBA.JSTIA. I. - Notizie geografiche ed etnografiche (Ia parte del libro). Reclus. Nouvelle Geographie universelle. Vol. 1. L’Europe méridionale. Cap. IV. L’ ^Albanie el l'Epi re. Marinelli. La Terra. Vol. II, L. n. L’Europa orientale. Cap. I. La penisola balcanica. Enciclopedie britannica, francese, italiana, Enciclopedia tedesca di Ersch e Gruber, Meyer's Konversations Lexicon, alla voce 41bania. Kacic'. Geografia (Belgrado, 1894) (in lingua serbocroata). Leake. Travels in northern Greece. London 1835, 41. Griesebach. Tsetse durch ‘Rjimelien. Göttingen, 1841. P. De Vassevitcii. Notice abregé sur les tribus de la haute Albanie. Bulletin de la Soc. Géogr. de Paris, 1841. I. Müller. Albanien, 1844.
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1901
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— 134 — finirono col trionfare, perchè erano i più forti, perchè a Venezia mancò l'invocato soccorso dei principi cristiani e perchè la Serenissima di altro non si preoccupava che del possesso della costa necessaria al suo predominio commerciale, laddove nell’interno non dell'Albania soltanto, ma di tutta la penisola balcanica, il dilagare della potenza ottomana era favorito
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1933
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— 233 — strare all’Albania cattolica in tempi particolarmente difficili i suoi disegni di misericordia e di amore per risuscitare il fervore della fede religiosa e rinsaldare la compagine cattolica di fronte alla perversione laica e massonica dei tempi moderni e della concezione liberale, disgregatrice d’ogni credenza, dello Stato. Le condizioni geografiche stesse delle regioni affidate da Dio
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1898
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PREFAZIONE Fu durante un viaggio da me fatto alcuni anni or sono nelle isole Jonie e sulle coste dell'Epiro che maturai Videa di scrivere qualche memoria sull''Albania, trattando specialmente del periodo più glorioso per essa, cioè quello che si svolse durante la vita di Giorgio Gastriotto, detto Scanderbeg (1404-1467), il quale lottò ostinatamente e con fortuna contro la potenza
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1912
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CAPITOLO III MONTENEGRO E ALBANIA. Iniziative italiane. La rada di Antivari — Il famoso articolo 29 — La radiotelegrafia e gli ufficiali del Colonna — Il Montenegro trascurato — La Compagnia di Antivari — La ferrovia Danubio-Adriatico — Il Porto — La navigazione sul Lago — L’esercizio del Porto — L’inaugurazione — Il tracciato della ferrovia — I ricordi di Venezia — L’arcivescovo Millinovich
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1912
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. La linea maschile del Castriota è da un pezzo estinta. E, sempre per parte delle figlie del figlio del grande condottiero, chi se mai ne sarebbe il discendente più diretto il marchese Auletta di Napoli, il quale non ha mai mostrato alcuna velleità ad aspirare a succedere, a tanti anni di distanza, come signore dell’Albania al glorioso suo antenato. L’altro pretendente che, per tre o quattro anni
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1912
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192 L’EPIRO dove essa si era rifugiata durante l’assedio. Là, sa-i'ebbe stato assassinato dagli emissari del Sultano, ai quali questa donna lo avrebbe venduto. Da qualche anno, certamente il nostro commercio con l’Albania è aumentato : ma, purtroppo, non nella misura che si sperava e sarebbe stato desiderabile. Si è istituita a Jannina una decina d’anni fa un’Agenzia Commerciale
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1912
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come nella Bassa Albania hanno parecchie case. Le moschee sono assai numerose. Alcune molto ricche e grandiose, come, fra le altre, quella a sei cupole chiamata la Moschea del Piombo e che non sono riuscito a capir bene perchè viene in tal modo designata. Due o tre strade della città sono abbastanza larghe e un po’ meno sudicie del solito. Scutari è sede di un comando di divisione, e ha quindi una guarnigione
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1898
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; cosi la tregua proposta e non conclusa fu di fatto osservata finché una delle due parti non ebbe di nuovo convenienza di riprendere le operazioni di guerra. E non si può dire che in tal occasione Scanderbeg abbia dimostrato qualità di uomo di Stato; a lui ed all’Albania tutta sarebbe tornato di sommo vantaggio un lungo periodo di pace, che avrebbe permesso d’assodare i vantaggi fin allora ottenuti
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1898
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— 43 — bania; e fu saggio consiglio, perchè le popolazioni impressionate dalla notizia del disastro di Varna e dall’assenza prolungata del loro Capo, erano giustamente allarmate; il ritorno di Scanderbeg fece rinascere in esse la fiducia, e le disposizioni da lui date per la difesa del paese, nell’eventualità probabile di una nuova invasione dei Turchi, ricondussero la calma in tutta l’Albania
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