Search results
Pages
-
-
Title
-
Page 61
-
Date
-
1938
-
Text
-
dall’Albania e fareste opera meritoria ripristinando ovunque le frontiere del 1913 e ad esse aggiungendo tutte le terre ove si parìa la lingua nostra; ma invece di questa cavalleresca opera di giustizia, vorreste sostituirvi ai nostri nemici? Non si tratta delle loro terre, ma di suolo albanese! ». Questi argomenti — ch’erano dibattuti ogni giorno, e sempre senza risultati — non potevano essere confutati
-
-
Title
-
Page 176
-
Date
-
1938
-
Text
-
d’oggi e ne ha promulgato uno nuovo che quasi totalmente s’ispira al Codice Penale recentemente abolito in Italia, ma ben adatto all’Albania. Di pari passo è stato dato al Paese un Codice di Commercio modernissimo ed una nuova Procedura Civile. Per suo ordine sono in istu-dio altre importanti innovazioni legislative. E conseguenze principali di tale grandioso rinnovamento giuridico
-
-
Title
-
Page 82
-
Date
-
1938
-
Text
-
IL RE DEGLI ALBANESI Gabinetto di Suleiman Delvina, che gravava tutto su l’operosità di Zogu, si raccolse un postumo alloro: la piccola Albania, avversata da tanti nemici segreti e palesi, veniva ammessa con unanimità di voti nella Società delle Nazioni, allora fulcro di belle speranze, avvenente fanciulla non ancora esperimentata dalla realtà della vita. Ma... come premio parlamentare per coloro
-
-
Title
-
Page 40
-
Date
-
1938
-
Text
-
ebbero la serenità di riflettere e la franchezza di dire che la civiltà balcanica allora non si differenziava gran che dalla civiltà ottomana e che, principalmente, non si trattava che di spogliare l’Albania. Mi sovviene un aneddoto di Re Nicola. Il Sovrano del Montenegro, uomo di genio che ebbe il solo torto di nascere in un territorio piccolo e povero, discorrendo fra i contadini con quella sua solita amabilità
-
-
Title
-
Page 175
-
Date
-
1938
-
Text
-
ministeriali ed altri edifici statali, come ospedali, caserme, scuole ed altro. Per opera di S. M. Zogu I, l’Albania si trasforma di giorno in giorno, procedendo con passo rapido su la via della civiltà e del progresso. Egli ha saputo mobilitare la Nazione a questo fine, perché ha sempre detto, proclamato e sostenuto coi fatti che il diritto alla libertà e alla indi-pendenza non può aver vita se viene scisso
-
-
Title
-
Page 73
-
Date
-
1938
-
Text
-
MINISTRO DEGLI INTERNI al nuovo Governo insediatosi a Tirana, capitale provvisoria. Sono trascorsi da allora quasi venti anni ma è vivo in noi il ricordo dell’energia spiegata dal giovane Ministro degl’interni e del tatto politico col quale seppe affrontare innumeri intrighi politici convergenti a Tirana da mille parti e da ogni angolo d’Albania. Il nuovo Governo, per quanto sorto
-
-
Title
-
Page 56
-
Date
-
1938
-
Text
-
a tutte le evenienze e per poter dire alle truppe bulgare, che si avvicinavano, che non v’era nessuna ragione politica, militare e giuridica di far violenza alla bandiera nazionale d’Albania, issò anche là il vessillo di Skanderbeg, costituì un’Assemblea nazionale provvisoria, organizzò i servizi di Stato mancanti, migliorò e completò per quanto fosse possibile gli esistenti, e si mise a capo di un Comitato
-
-
Title
-
Page 50
-
Date
-
1938
-
Text
-
, si fosse affidato per lo meno ai militi di Zogu e ai volontari di Scutari e di Kosova, è vero, si, che non avrebbe assicurato la propria dinastia in Albania, perché il proprio destino era troppo legato al fato dell’Austria, mentre era indifferente alla Germania, ma avrebbe evitato almeno il fratricidio albanese. Zogu fece tutto il possibile per evitarlo, e non si avventò se non contro coloro che rinnegavano
-
-
Title
-
Page 113
-
Date
-
1938
-
Text
-
e conquistare un avvenire all’Albania ». Ma se ricorro a questa nota personale è per- 7 97
-
-
Title
-
Page 89
-
Date
-
1938
-
Text
-
nel novembre del 1921 e determinava in tutta l’Albania un delirio di entusiasmo, che non conobbe limiti quando si seppe che le grandi Potenze, sorprese dall’energica nostra reazione e preoccupate della possibilità di complicazioni, invitarono la Jugoslavia a rispettare la sovranità e l’integrità dello Stato albanese. Ma i trionfi militari e l’interessamento delle Potenze, invece di spingerci alla normalità
-
-
Title
-
Page 130
-
Date
-
1938
-
Text
-
IL RE DEGLI ALBANESI le popolazioni esaltate con promesse mirabolanti. Aveva fatto credere che, con la sparizione del partito di Zogu dalla scena politica, l’Albania avrebbe avuto un « Governo paterno » capace di trasformare la situazione del Paese in quattro e quattr’otto, e aveva creato in poco tempo uno stato d’animo di profondo disgusto. Quando dunque incominciarono ad arrivare le prime
-
-
Title
-
Page 187
-
Date
-
1938
-
Text
-
e storico : Italia ed Albania son due sorelle, delle quali la maggiore sorregge 167
-
-
Title
-
Page 63
-
Date
-
1938
-
Text
-
che non era possibile consentirgli di ritornare in Albania. 51
-
-
Title
-
Page 76
-
Date
-
1938
-
Text
-
nazionale che si chiamò Kuvendi Komb'ètar (Congresso Nazionale). Il Messaggio della Reggenza, che fu ispirato nelle linee principali da A. Zogu, si rivolgeva con molto tatto particolarmente all’Italia, esprimendo la fiducia che essa si sarebbe fatta « la sostenitrice della indipendenza e della integrità completa dell’Albania ». Ma la politica sana, ricostruttrice e lungimi- 64
-
-
Title
-
Page 23
-
Date
-
1938
-
Text
-
1 è stata e forse ancora e tale che potrebbe essere facilmente romanzata. Ma VAutore, che è stato ed è ancora una delle principali personalità di Governo in Albania, non si è lasciato attrarre dall’ andazzo storico-letterario contemporaneo. Perciò il libro è anche'un documento, che dai cultori della storia non potrà essere ignorato. Né dovrà essere ignorato da quanti amano conoscere in virtù di quale travaglio un popolo, che — unico fra le genti illiriche
-
-
Title
-
Page 80
-
Date
-
1938
-
Text
-
IL RE DEGLI ALBANESI la sua influenza per far rispettare l’indipendenza nazionale albanese. Cadde cosi l’ultimo baluardo degl’intrighi di coloro che avrebbero voluto l’Italia e l’Albania nemiche eterne ed inconciliabili; si evitò l’errore, ingenerato da incomprensioni che la storia lumeggerà giustamente soltanto molto tardi, che un grande Popolo apparisse come oppressore di una piccola nazione
-
-
Title
-
Page 43
-
Date
-
1938
-
Text
-
non era quella di difendere la civiltà balcanica o la inciviltà asiatica dei Turchi, ma era quella di salvare dalle altrui cupidigie la sua Patria. E infatti Egli frustrò un tentativo di ufficiali turchi che si erano recati nel Mati per arruolare volontari in difesa dell’impero e — per tutelare l’Albania — indusse abilmente il Prefetto di Di-bra a mandargli fucili e munizioni. Mise in armi duemila uomini, scelti
-
-
Title
-
Page 180
-
Date
-
1938
-
Text
-
IL RE DEGLI ALBANESI naio 1920 nel mio opuscolo Italia ed Albania: « Se vi fosse qualcuno che fosse tentato di opporre che l’Italia è troppo grande per aver tanti riguardi per la piccola Albania — io potrei rispondere: Anzitutto l’Italia non può e non deve essere erede della mentalità dei suoi ex-tir rami; essa non può e non deve restare insensibile al martirio di un popolo le cui sofferenze
-
-
Title
-
Page 58
-
Date
-
1929
-
Text
-
per i servizi interni delle aziende. 15. In un anno, il raccolto dei cereali è stato quasi decuplicato, passando da 59 quintali nel 1927 a circa 600 nel 1928. Le concessioni dell’E.I.A.A. sono la migliore dimostrazione pratica di quanto si possa fare per il risanamento e l’avviamento agricolo dell’Albania. Ma molte altre cose belle si stanno facendo dagli italiani quaggiù e mi prometto di parlarne. ~ 42 ~
-
-
Title
-
Page 42
-
Date
-
1929
-
Text
-
in Albania, tutti prossimi all’abitato, si trovano a Scutari, Corizza, Valona. Campi di fortuna sono a Durazzo, a Berat e ad Elbassan, nella buona stagione. Sono stati recentemente isti- — 26 —
Pages