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Page 271
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1969
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, 273, 280, 298, 300, 312, 344, 377, 415, 417, 437, 471, 476. Adriatico mare (G-olpho), 130, 247, 306, 389. Africa, 55, 145, 284, 365. Agian, v. Ayent. Agosta, o Augusta (Lagusta) (Sicilia), 346. Ajas (la Griaza, la Jaza) (di) golfo sulle coste dell’Asia minore, 389, 424. Albania, 94. Albir (Arii) (a 20 miglia da Aleppo) (BiJ (E1 Bir?), 157, 189, 296, 342, 343, 344, 315, 355, 389, 407, 427. Alemagna
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Page 227
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1915
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d’oggi, i sentimenti del basso popolo croato antiserbo, la spontanea cooperazione di innumerevoli forze locali e naturali, la reintegrazione nazionale del-l’Adriatico superiore e l’abbondante immigrazione nazionale renderanno facile e rapido il ri-pristinamento dell’italianità in Dalmazia; — che la Dalmazia costituisce quello strumento di penetrazione balcanica che si cercava in Albania, e che Spalato
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1902
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IL COMPITO DEGL’ITALIANI 177 s’aprì due anni fa con venti scolari e quest’anno inaugurerà anche il suo terzo corso accogliendone soltanto in esso quaranta, richiama studiosi da tutta l’alta Albania. I.e scuole femminili, che per l’abitudine orientale di rinchiudere in casa le ragazze appena oltre i tredici o quattordici anni, devono limitarsi ai corsi elementari, raccolgono più che duecento
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1902
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I IO l'albania e di pere, il lago color di pervinca e l’altissimo Maranai color di cobalto. L’altra che passa vicino alla cappella e al seminario dei Gesuiti e alla nuova bella cattedrale dei cattolici, sbocca da un lato verso il quartiere musulmano presso la moschea Rossa ; dal minareto sublime e dalle cupole color di sangue rappreso, dall’altro verso il Ghiri presso il cimitero cattolico
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1902
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72 i.’albania nasconde affatto i tre soliti meniani della cavea greca e le scale tra i cunei. Nel largo emiciclo dell’orchestra è cresciuto un noce enorme e sono state dai villani distrutte con diligenza le reliquie d’ogni costruzione per la seconda semina del formentone che dovranno raccogliere a ottobre. Dei tre corpi della scena, nessuna traccia più dell’episcenio centrale; solo delle due ali
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1902
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64 I ’ALBANIA anni, quarantaquattro villaggi dello Zagori sono rimasti deserti, abbandonati ai lupi. Quelli che restano, esportano quattro o cinque milioni di generi primitivi, — animali, lane, latticini, formaggi, pelli non conciate, legna da ardere e da costruire, olive e sanse, — contro otto o dieci milioni d’importazione. E questo in un paese ricchissimo d’acque e di foreste, con pianure
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1902
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7« che sulla sponda invece di Caronte due giovani ebree bellissime, dai capelli corvini, dalle labbre rosse e dalla pelle chiara, battono i panni del bucato nell’acqua e ridono ; e la riva è tutta costellata di margherite d’oro e, giù tra i giunchi, tutta fremente di libellule smeraldine. E le belle ebree ci portano un bicchiere per assaggiare la limpida acqua infernale e, scalze ci guazzano dentro con delizia, all’ombra dello scoglio. Di diabolico, per verità, non c’è che la tentazione... 'Forniamo verso l’isola e approdiamo all’ombra d’un platano secolare. Da un lato per una porticina bassissima s’entra in una antica cappella ortodossa, tutta affrescata dal colmo della cupola giù allo zoccolo con storie e figure di santi malamente ritoccate e rinnovate a crudi colori. Dall’altro, per un androne fondo, accompagnato da una monaca greca, sporca sdentata rugosa e gialla come una tartaruga, salgo nella stanza dove Alì pascià fu sorpreso e ammazzato. Alì di Tepelen, che lacero figlio d’un capo di briganti o c/efti, era riescito predando, scannando e corrompendo a occupare prima Delvino, poi Argirocastro, poi il pascialato
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1902
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88 L* ALBANIA * ■ e Ma noi tagliamo i monti nudi e neri a ponente, e dopo tre ore di salita giungiamo al valico della Musina, dove convergono verso il mare tutti i viandanti dell'alto Epiro, — da Jànina, da Cònitza, da Argirocastro, da Premineti. Un platano enorme; un’aja di terra battuta tutt’ingombra di mulattieri, di preti, di soldati, di donne che dormono sui mantelli distesi o mangiano
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1902
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*36 l’albania ho detto, è divisa la montagna sopra Scutari, — Hotti, Clementi, Castrati, Screli, ecc. —, e si risponde alle Potenze che il Governo turco è incapace a reprimere la furia albanese. Si tratta di combattere nel 1897 la Grecia? Subito si mostra il pericolo che la Grecia voglia oltre Arta ingrandirsi fino a jànina a spese dell’integrità albanese e si stringe, sotto la benedizione
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1902
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>34 l’albania arrotondate le provincie di confine a danno dell’Albania. Il vali di Scutari, Hussein pascià, radunò a Prisrendi i notabili delle varie regioni albanesi e mostrò loro l’ignominia di quel trattato. Si capisce quanto turco e quanto egoistico fosse quel bell'al-truismo. Obliati gli odii, quei notabili si abbracciarono tutti nella Lega di Prisrendi, e per un anno
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1902
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l’albania altre centinaia di mani si tendono, altre voci pregano e minacciano. Vedo sorgere ombre da ogni lato, di qua e di là dalle grate, con le labbra spalancate, gli occhi neri sfavillanti. E attorno mi si moltiplicano i soldati. Preso per le braccia, sospinto su per le scale arrivo a una stanzetta chiara, dove presso una finestrella al sole cinque o sei condannati lavorano il bosso con ferri
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1902
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42 I.’ALBANIA Dopo Clissura, la strada si rinserra tra i monti e torna il deserto. Per un’altra ora fino al càn di Viròs non si ode che la voce del torrente, non si vedono che i querceti sulla costa, i piatimi in fondo alla gola sul Luros, le cime nude fiammanti di sole, e qualche aquila che va roteando da un picco all’altro, sostenuta talvolta dall’aria in apparente immobilità, col becco
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1902
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di Stato e amico intimo del Sultano, per aver osato domandare alcune riforme, l’attuazione di una parte anche piccola del programma dei Giovani Turchi, infine l'autonomia amministrativa della sua Albania, fu costretto a rifugiarsi coi tre figli sullo stazionario inglese e ad emigrare prima a Londra, poi a Bruxelles dove è l'anima di quel comitato albanese. La voce però, che ieri correva
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1902
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>56 l’ai.bania condo le statistiche di sei anni fa, mutate di poco o niente, arriva nell’importazione a un milione e mezzo di franchi contro poco più di ottantamila franchi di merci italiane, nell’esportazione a 630 mila franchi contro 200 mila franchi di prodotti comprati dall’Italia. E dopo ciò, confrontate sopra una qualunque carta geografica la distanza fra Otranto e Yallona o fra Bari e Medua, a quella tra Medua e Trieste. Per arrivare a tanto, intorno al Lloyd sono sorte compagnie di navigazione come l’Adria, l’Ungaro-Croata, la Ragusea, ecc., mentre da Venezia o da Ancona non parte per le coste albanesi un solo piroscafo. E il Lloyd che pure per gl’infiniti obblighi che tendono a proteggere il carbone, il ferro e la mano d’opera nazionale non riesce da anni a dare ai suoi azionisti più del 4 per cento di dividendo, riceve dal governo tre milioni e sei-centomila fiorini all’anno, cioè nove milioni di franchi. Noi arriviamo a dare alla alacre e benemerita Società « Puglia * per la prima volta quest’anno qua ttrocen tot reti ta m ila lire italiane. Ed è inutile che diluisca queste cifre in
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1914
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UN MARE E DIECI NAZIONI di dentro, sempre pronti a raccogliere il passeggero che abbia perduto la partenza o la merce di poco nolo; c’era in avanporto la Breslau ancor germanica che, venuta da Durazzo, si riforniva di carbone e di birra; c’era la Therez, la cannoniera russa, anch’essa proveniente dall’Albania dove, insieme con le navi delle altre cinque potenze vegliava un po’ ironicamente
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1902
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30 l’ai.bania della candida fustanella spiegate in ruota, col fucile sulle ginocchia, con la pistola e col coltello nello scigliachi, il cocchiere che ancóra aggiungeva altro spago al corame preistorico dei finimenti, — tutti eravamo pronti alla partenza per Jànina. Ma i gendarmi dormivano... 1 )opo mezz’ora mi son risoluto a partire solo. L’aurora splendeva così rosea e l’aria spirava così fresca che il mio ottimismo sui briganti albanesi era più sereno che mai. Siamo perciò usciti dalla città ndl'oliveto quando sorgeva il sole sul golfo lontano. La mancanza della scorta mi ha tolto il salètn della sentinella alla porta ; tutto il danno è stato questo. A dicci minuti dalla città la vettura si arresta bruscamente. Attorno attorno gli olivi annosi fanno una cupola fosca che esclude il sole. Il cocchiere rotea grandi cenni verso la macchia. Briganti ? No, semplicemente un caffettiere eremita che esce dalla sua capanna e mi offre il primo dei dieci o dodici minuscoli cafìè che dovrò ingoiare prima di Jànina e col cafìè un pezzo di lucimi infarinato.
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1902
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70 l’albania due sovarì, il cavàs, qualche amico di Jànina ed io — s’ è fermata in cima a un colle coperto d’un mare di felci, presso i ruderi della chiesetta bizantina di San Nicola, all’ombra d’una quercia. Un livornese che è con noi, con poco rispetto per la santità dell’oracolo cui ci avviciniamo, canta ai gendarmi taciturni prima tutta la Cavalleria rusticana, poi, per non far torto
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Page 132
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1902
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126 l’albania mal purgati, propagano il contagio in tut-t’una famiglia appena s’ è sviluppato in uno dei suoi membri. Al bazar di Scutari il contrasto fra gli alti e abbronzati ercoli della campagna libera e i cittadini magri pallidi e impomatati è stupefacente. Lo scutarino in brache nere e calze bianche e panciotto rosso se è cattolico, in fustanella candida e « figaretta » ricamata d’oro
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1902
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>5« l'albania Nel solo vilajét di Scutari tiene al suo stipendio — e si prenda la parola alla lettera — gesuiti, francescani, monache stimolatine, monache di Zagabria per l’ospedale. I gesuiti hanno un convento a Scutari e una villeggiatura a Masrecu. I francescani, oltre parroci e missionari sparsi in ogni villaggio, posseggono due case qui in città, e una casa di probandi a Rubico
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1902
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l'albania La notizia è vera? Ma un altro pensiero più positivo e più tipico oscurava la fronte del nostro vali : l’estirpazione del tabacco a Carbonari in Chimara. Là i paesani musulmani non vivono che coltivando tabacco. Quest’anno la regìa, d’accordo col vali, non ha concesso che pochi permessi di piantagione. In Chimara nessuno se n’è curato : fucile in spalla, han piantato quanto tabacco
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