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1913
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a 02 ALBANIA smo indolente, non il fanatismo cieco. Bisogna che gli altri ci assorbano. Per vivere, gli albanesi dovranno divenire energici e simili ai loro nemici slavi. Guardate.... » E sull’alto d’un minaréto tronco, mi ha additalo il muezzin che gridava, si batteva il petto e chiamava i fedeli. Quasi nessuno si volgeva per via. E il muezzin cantava al cielo. * ■ Il mattino
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160 ALBANIA tutta l’Albania pianeggiante è fertilissima. Dell’Albania agricola si può fare quello che si vuole. Si farà meno che niente se non si costruiranno le strade. * Al gomito della Vojussa, pochi chilometri prima della foce, due tende con la bandiera albanese fiammante vigilano il passaggio. Sono le sentinelle del Governo provvisorio contro l’estrema avanzata turca. Lo spettacolo
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1913
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L’eredità della guerra 203 tra ; non era che un nuovo segno — in fondo — della singolare situazione in cui l’Albania d'oggi vive, fra più razze e più religioni. La migliore definizione che si può dare di questo paese indefinibile è : Regno dell’equivoco e del provvisorio. Ragioniamo. Il paese che si è agitato meno durante la lotta balcanica è quello che l’Europa ha subito tutelalo
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1913
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dei greci in questo libro si tace, poiché l’osservatore non fu portato a giungere fino al loro campo e si appagò di sfiorarli da presso a Saseno, nell’estrema Albania; ma la Grecia non può essere considerata propriamente come un popolo balcanico, poiché — come è geograficamente lontana dal grande scheletro montagnoso della penisola — così la sua popolazione e il suo esercito non hanno le caratteristiche
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1970
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,305. Adriatico mare (Gfolpho), 16, 19, 71, 83, 135, 226, 228, 232, 247, 248, 260, 261, 277, 278, 279. 280, 282, 292. 326, 360, 361, 368, 377, 503, 508,631. Agia (Aia, Già, lagia, laja) (Albania), 77, 248,277, 281, 291, 359, 360, 361, 666. Aix (Ais) (Francia, Provenza), 612. Ala (Tirolo), v. Hall. Albaredo (d’Adige) (Aliare, Aliate) (veronese) 61, 63, 91, 117, 141, 148, 186, 191, 204, 214. Albania
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1932
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(22 Ottobre 1918) La occupazione di Durazzo, allo scopo di costituirvi una solida base navale per appoggio e rifornimenti delle nostre truppe operanti in Albania, richiese un notevole contributo di preparazione e di apprestamenti, la cui importanza si può largamente desumere anche dalle poche riassuntive documentazioni che seguono. « Roma, 7 Ottobre 1918. « L’Ufficio del capo di stato maggiore
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affidato alla fine della guerra, secondo gli accordi delineati sopra, alla decisione del-I’ Europa. Nel basso Adriatico tutta la costa dal Narenta al Drin. Nell’Adriatico superiore tutta la costa dalla baia di Volosca — al confine dell’Istria — fino ai confini settentrionali della Dalmazia. Durazzo sarà assegnato all’ Albania centrale che sarà uno stato mussulmano indipendente L’Italia otterrà in piena
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non ci avesse un tanto Salutare pensiero. Oh tu sapessi Quale tela ci ordisce il gran nemico! Del turco Sire ambasciatore e affine Del carnefice nostro, è qui venuto Ieri Ibraimo Agà. C’impone il fiero, Che sventolar nell’Albania non uno Debba nostro vessillo, e ci minaccia (Quando obbedir non si volesse al cenno) — 53 -
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1923
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, consegna di Trieste e dell’ Istria fino a Volosca con isola Cherso. La provincia della Dalmazia da Fiume alla Narenta e tutte le isole al nord ed all' occidente della Dalmazia stessa. Valona dalla Voiussa alla Chimara. L’ Italia consentirebbe eventualmente alla spartizione dell’ Albania tra Montenegro, Serbia e Grecia alle condizioni che del resto sia fatto uno stato indi-pendente musulmano neutrale
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1923
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molto considerevoli riservammo interamente 1’ opinione dei nostri governi. Nessuna discussione speciale ne seguì. Nella conversazione Cambon chiese se il mantenimento di un’ Albania centrale con porto Du-razzo progettato da Italia era necessario. Egli non lo crede. Grey, senza dichiararsi, non sem- — 82 —
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1933
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I. CARTOGRAFIA ALBANESE FINO AL 1650 La storia della cartografia albanese è stata dettagliata-mente scritta da due autorevoli studiosi, il prof. R. Almagià ed il barone F. von Nop9sa. Attingo ai loro lavori i dati che seguono, aggiungendovi alcune mie osservazioni personali. Anteriormente all’invenzione della stampa (metà del 1400) non esistevano sull’Albania che alcune carte nautiche
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1933
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26 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE e con altre carte anteriori e posteriori, quanto maggior numero di toponimi, quanta maggiore ricchezza di particolari! Per la prima volta appaiono su una carta geografica i nomi mai finora menzionati di alcuni popoli, tribù, monti e fiumi. Interessantissime e originali sono le indicazioni relative ai porti e alla navigazione dei fiumi
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1933
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17. Giovanni Giorgi e Maria Rosati, I colon e la cromatica moderna. 18. Attilio Mori, La Tunisia. 19. Odoardo Harley di S. Giorgio, L’organizzazione scientifica dell’Azienda. 20. Bruno Cassinelli, L’avvenire del diritto penale. 21. Emilio Servadio, La ricerca psichica. 22-23. Roberto Almagià, L’Albania. 24. Alberto M. Ghisalberti, Gli albori del Risorgimento italiano (1700-1815). 25. Aldo Ferrari
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1930
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PREFAZIONE Data la mancanza di opere del genere, mi sono accinto a compilare, ad uso degli stranieri che percorrono le regioni d’Albania a scopo di studio e di commercio, il presente manuale pratico della lingua albanese. Fra i due grandi dialetti, ghego e tosco, ho scelto il ghego come quello più in uso e adottato da scrittori di vaglia nelle loro opere e che più si avvicina alla lingua usata
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1916
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è quasi un grande golfo tenuto conto della lunghezza e della sua bocca non larga, più di 70 chilometri. La nostra costa, situata sul lato occidentale, ha una lunghezza di 1089 chilometri dal Capo di S. Maria di Leuoa al confine austriaco. Sul lato orientale si svolge la costa dell’Istria e della Dalmazia, dell’Albania e della Grecia, fino all’isola di Gorfù che, contrapposta ad Otranto, forma il confine sud
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1903
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, nella nostra stampa e di rimbalzo in quella estera, si parlò molto delle mire italiane sull’Albania. E ciò svegliò grandi sospetti a Costantinopoli. Per combinazione, gli intraprenditori che avevano domandato la concessione erano Italiani. Non ci voleva altro! Un bel giorno, proprio mentre sembrava che da un momento all’altro tutto dovesse essere definito, il Governo Ottomano sospese le trattative, dichiarando
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1903
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I 24 interessi nel Mediterraneo e nell’ Adriatico, per via di accordi speciali relativi a Tripoli e all’ Albania ». Che è quanto dire in buon volgare, che c’ è un gran desiderio in tutti di studiarle tutte le vitali questioni che s’ aggruppano intorno ai nostri mari come ai nostri confini, e che nel Parlamento italiano ventano ormai sofifii sani di una politica dalle visioni radianti e serene
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1979
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407 MDXXV, GENNAJO. 408 hnrà P armala ad bordino, corno spera, et trala fora di Genoa, certamente si tien andarà a trovar a Sao-na o dove la sarà la francese. Scrive, quel governa-dor di Cremona li disse (ieri sera haver una letera da Piagenza di licri, che ’1 ducha de Albania pur se retrovava in rezana, et il signor Renzo zonto cum lui haveano caminato pocho, et ivi era voce
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1979
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. Ex litteris domini Francisci Gonzagac, datis Eomae 27 Marcii. Questa notte passala si dovea imbarcare il ducha di Albania con le genti soe per andar verso Marsilia, come hozi il Papa mi ha ditto ; et non ha altra nova nè di Spagna nè di Pranza, che non passa senza maraviglia, maxime che di Franza non si habbi qualche aviso. Ex litteris eiusdem, 28 Marcii. Come è lettere di Franza qui a mercanti, de 21
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1979
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che vien ad esser nepole dii ducha de Albania per rispetto di la madre ; che fanno cl dillo re de Napoli, al quale efeto li va il ducha ditto di Albania ; che’l par che nostro Signor li dia lanze 400, fanti 6000, cavalli lizieri 500; che in piasentina ge và il signor Zanino, ha seco lanze 100, lizieri 200, fanti 1500; che ’1 ducha di Albania havla comandalo victualie per lanze 500, lizieri 1500, fanli
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