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1915
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10 Capo II. Il terreno. L’Albania è un paese esteso in lunghezza e moutuoso in massima parte. Si può considerare costituito, essenzialmente, da due ampie zone montuose, una allineata da sud-ovest a nord-est, l’altra da sud-est a nord-ovest, rinsaldate da un altopiano comune verso oriente e raccordate, presso alla zona littora-nea,da una distesa di terre collinose. Ne consegue che il rilievo
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1915
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Appendice xi 4 a ITINERARIO XX. — Da Andrijevitza a Piava. LOCALITÀ’ Distanz, in ore PARTICOLARI ANDRIJEVITZA Gracaniea . . PLAVA 2.15’ 13 3.15’ 22 5.30’ Da Andrijevitza, una buona mulattiera rimonta a mezza costa la sinistra del Lira per circa 4 km.: passa a mezzo di un ponte di legno sulla riva destra e, per Gracanica e Masnica (ponte di legno) varca il vecchio confine tra Montenegro e Albania
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1915
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illirica, turca ed albanese, assai diffuso nelle zone piatte dell’ Albania centrale. Speciali previdenze richiede pure la sistemazione del bagaglio, per renderlo facilmente portatile e scevro di ogni oggetto non strettamente indispensabile. Un buon cavallo può portare da 80 a 120 kg.: un mulo da 80 a 100: un asino da 50 a 70. Buoi o bufali, aggiogati e per brevi percorsi, possono trainare con i carri
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nelle carte dell’Albania. — Elenco dei vocaboli di uso più comune, con l’indicazione del modo come vengono scritti e pronunciati in albanese. » IV — Particolarità sull’ impiego delle armi e sulla condizione dei servizi. ALLEGATO. Schizzo stradale alla scala 1/500.000, in due fogli (tratti dalla Edizione 1908).
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, fu quella di romanizzarla, avvincendola così alla capitale della cui amministrazione faceva parte. Non ci sfugga questo particolare, il quale dimostra che per i discendenti di Romolo la nostra patria non terminava nè all’Isonzo nè (me lo perdoni il divino poeta) al Quarnero, ma alla Boiana, cioè dove ora finisce la Dalmazia e comincia l’Albania. E quando, dopo la morte di Teodosio, il grande impero fu diviso
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374 l’adriatico all’Adriatico. Pare però impossibile che un tale formidabile piano si concepisse da colui ch’era stato l’autore di Campoformio ! Ancora a Tilsitt i due grandi monarchi, Napoleone ed Alessandro, s’erano messi d’accordo per una ripartizione dell’Oriente; onde la Francia avrebbe acquistato l’Albania, oltre la Morea ed altre moltissime terre nell’Egeo, in Asia ed in Africa
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1915
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d’Atene. Non restava ornai più che lo Scanderbeg a difendere le balze dell’Albania, allorché nel 1459 con-vocavasi il congresso di Mantova onde costituire la grande lega contro gli Ottomani. Ma le condizioni generali dell’Europa e dellTtalia erano tutt’altro che propizie ad una simile impresa, e d'altra parte Venezia, cui sarebbe spettato lo sforzo maggiore, non mandò che la semplice adesione
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1915
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i suggerimenti del Longo, ma la flotta, guidata dal Canal, mostrò per la prima volta d’aver paura dei Turchi, e Negroponte cadde nel 1470. Cominciava la ritirata di Venezia sul mare e nel tempo stesso s’iniziavano quelle terribili scorribande dei Turchi in Friuli, le quali furono ben sette dal 1470 al I499 (*)■ Nel 1474 aveano gli Ottomani tentato il primo assalto a Scutari d’Albania; ma la flotta veneta
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1940
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, ma lasciando eroicamente la vita sul campo. (Alambrezi, Albania, 23 agosto). Tenente Franchi Maggi Giuseppe, da Pavia, del i° Regg. Genio. Mutilato, tornava volontariamente in prima linea. Si offriva per una pericolosa ricognizione intesa ad accertare la presenza del nemico in posizioni completamente scoperte e che si ritenevano da esso abbandonate. Raggiunte queste strisciando, alla testa di una pattuglia
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1915
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nach Osten mirante a Salonicco e che nel 1913, col fallimento di questo programma in conseguenza delle due guerre balcaniche, l’Austria, vedendosi tagliata la via per l’Egeo, avrebbe per ripicco sollecitato e conseguito la costituzione d’un’Albania indipendente, non difficile preda alle mal contenute sue brame ? Pare che il futuro imperatore dei Francesi comprendesse, fra Feoben e Campoformio
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1915
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496 i/ADRIATICO Normanni, quand’essi dalle conquistate Puglie approdarono all’Albania. Non più soggetta ma alleata a Bisanzio, Venezia vinse quei valorosi guerrieri; perchè certo gravi guai le sarebbero toccati; se i Normanni si fossero insediati anche sull’altra sponda, chiudendo così il canale d’Otranto ! Per quanto però la Serenissima conservasse per ben sette secoli la piena signoria
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1921
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166 II trattato di Rapallo. Vorrei sapere intanto se dunque il trattato implichi tacitamente la pacifica attribuzione al Regno S. H. S. di Spalato, di Ragusa, di Traù, di Cattaro, quando ancora nessuno le aveva formalmente assegnate allo Stato jugoslavo stesso. Del pari non risulta si sia chiesto in base a quale diritto il Regno S. H. S. abbia sottomesso il Monte-negro e occupata l’Albania
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1921
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— Non ho detto questo. Il presidente del Consiglio ha mirato a dimostrare che I applicazione del patto di Landra, sovra tutto per le clausole relative a Fiume e all’Albania, rappresenterebbe, per il sentimento nazionale italiano e
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1931
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Capitolo III. Mediterraneo orientale. § i. Nel Mediterraneo orientale, che si considera incominci a levante dello Stretto di Messina, hanno dominio l’Italia, la Jugoslavia, l’Albania, la Grecia, la Turchia, la Francia, l’Inghilterra e l’Egitto. La Francia vi possiede la Siria a titolo di mandato; l'Inghilterra vi possiede come territorio della Corona l’isola di Cipro e a titolo di mandato
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1938
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Scipione Maffei e le riforme costituzionali. — Movimenti di riforme. — La fedeltà dei domini. — 11 Trattato di Campoformio. La struttura costituzionale a base federale, che, adatta in altri tempi o laddove la particolare situazione geografica rendeva più opportuno un accentramento amministrativo (e qui possiamo ricordare la Dalmazia, l’Albania e le isole jonie), permaneva in pieno secolo XVIII
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1938
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Vili. Dominante e città dominate. — Regime separatistico. — Collegamento tra metropoli e città suddite. Magistrati preposti dal Gran Consiglio. — Organizzazione dell’Istria veneta, della Dalmazia e delle isole jonie nel sec. XVIII. — Magistrati inferiori eletti dalle città suddite. — Influenza degli ordinamenti militari nelle Isole jonie, in Albania e in Dalmazia. Anche considerato
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1938
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II. Opere promosse dal governo repubblicano. — Provvedimenti per l’agricoltura. — L’« isola d’oro ». — Lavori pubblici e finanze. — Osservazioni sull’amministrazione finanziaria delle isole jonie. — Altre osservazioni sull’amministrazione finanziaria dei domini. Nei domini l’economia marinara fu per un periodo assai lungo mobilitata e chiamata a partecipare ad una collabo-razione, per cui sorsero, con mercati, nuovi centri di popolazione, porti, arsenali (rinomati fra tutti furono quelli di Corfù, di Candia, di Lesina e di Curzola), cantieri, fondaci, e si costruirono ponti, dighe, saline, cisterne, fontane, pozzi, piazze, logge, strade ed altre opere varie (L). Impulso energico fu dato alle costruzioni navali e, più tardi, di fronte alla minaccia dell’Ottomano, a quelle di fortezze, castelli ed altre (formidabili per quel tempo) opere difensive (2). Frenata la pirateria, l ordine del governo veneziano (*) ARMAO, Venezia e VAlbania, Roma, 1935, estratto. Note sono le cisterne veneziane del castello di Scutari (pg. 11). (2) Nei suoi Viaggi il DELLA VALLE ricorda che a Corfù hanno i k Signori veneziani fabricato fortezze che meritano d’esser chiamate, come dice Virgilio, Arces aerias Phaeacum », Viaggi, voi. I (1650), Roma, pg. 22.
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1928
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nel citato articolo. L’Albania ha finalmente un governo e frontiere ben definite. Senonchè Fan Noli, il capo del governo albanese, non è persona grata a Belgrado, specie ai circoli militari, i quali verso la fine del 1924 organizzano una rivolta che — con l’aiuto di truppe irregolari serbe — si conchiude con la fuga di Fan Noli e con l’insediamento di Ahmed Zogu, uomo di
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1921
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Dalla crisi albanese alla diffamazione di Fiume. 69 naie e centrale fino alla Vojussa, nel 1916, era occupata dalle armate vittoriose dell’Austria-Unglieria ; dunque non vedo come in quelle condizioni avremmo potuto sistemare l'Albania... ClCCOTTI — Ci siamo spartiti la roba che ancora non avevamo. PRESIDENTE — Onorevoli colleghi, li prego di non fare dialoghi. Vorrei che 1’ onorevole
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1928
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la manovra che era stata fatta nel 1925 a favore di Ahmed Zogu contro Fan Noli. Ma il patto di Tirana, ratificato in Italia e in Albania e già registrato a Ginevra, entrò automaticamente in vigore : il governo di Roma— 19 marzo 1927 —> segnalò ai governi di Parigi. Londra e Berlino le mene iugoslave. Di fronte al tempestivo e deciso intervento diplomatico dell’Italia, il tentativo iugoslavo fallì
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