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1935
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Ricerche sul dominio Angioino in Albania 195 (51) Id., id., p. 707: « Vos assignava de vostra vida Io rey Robert alguna part de les rendes de la isla de Sicilia en aiuda de conqnerre lo regne d’Albania » (lettera id.). (52) Id., id., p. 719: « Secundus modus [pacis est] quod dabit regi Frederico pro excambio Principatum Achaye ponendo ipsum in posse in continenti. Et etiam faciet ei concedi
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1932
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Progressi e lacune dell’Albania geografica 129 La carta del Louis, a curve altimetriche, ci dà per la prima volta una rappresentazione esatta dei maggiori rilievi dell’Albania, sopratutto delle così dette Alpi Albanesi Settentrionali, culminante nel Maja Iezerce (2692 m.) (1), sui massicci del Koritnik (2385), del Djalica-e-Lumès (2484 m.), del Babshnitza (2487 m.) e del Koràb, la cui vetta
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1904
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THE TURKISH CONQUEST 259 On this occasion the Venetians were informed that the Turkish fleet was to be ready in May, and that bridges were being built across all the rivers in Albania.1 But apparently the Sultan put off his expedition, and decided to send only four ships to Apulia to fetch the body of Djem.2 He altered his plans again in June, got ready a large fleet, and concentrated the army
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1904
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THE TURKISH CONQUEST 247 derbeg himself did not come to Naples on this occasion, but sent three ambassadors. He adds that Albania was then placed under Neapolitan protection. What is certain, however, is that 1000 men and 18 guns were sent from Naples to the Athlete of Christendom. In 1458 Alfonso died, and his son Ferdinand found his succession disputed by John of Anjou, who had the support
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1904
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with 300 followers, obtained possession of the fortress of Kroia by stratagem, and from that day forth maintained in the wild fastnesses of Albania a desperate and successful struggle against the Turks. Only once was he defeated (in 1456); but on countless other occasions he inflicted overwhelming defeats on the enemy, and he came to be regarded as the chief bulwark of Christianity in the Balkans
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— 29 — Lo Shkumbi nasce dal massiccio di Leuja, in vicinanza del lago di Ocrida, e si incunea verso ovest a Librashi, giungendo fino alla conca di Elbasan. Il Semeni-Devoli cumula, nel suo corso di circa 300 chilometri, oltre un terzo delle acque dell’Albania meridionale e si divide in quattro rami : il Devoli Superiore, dalle sorgenti alla piana di Coritza ; la Grika, che traversa gli altipiani
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1940
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e tenacità fascista è stata, infine, iniziata l'immissione, proprio nell’anniversario della liberazione dell’Albania dall’imbelle giogo di Zog, con la partenza dei primi «battaglioni del lavoro » destinati alla rinascita albanese, imbarcati in successivi scaglioni tra l’aprile e il giugno dell’anno corrente. Venticinquemila operai italiani, in questa nuova « migrazione », che nella storia dei popoli
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1940
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di) - Piena Ki-mike (Fabrike) Valona Allegro R. Confetti (Fabbriche di) - Kufeta (Fabrike) Scutari Angjelin Luka. Conserve vegetali e di pesce - Konserva vegetale (zarzavatesh) dhe peshku Durazzo La Rocca (Ditta ) - corso Vittorio Emanuele III. Costruzioni edili stradali ecc. - Sipermarje shtepijash, rugesh e. t- j. Argirocastro A.S.A. - Azienda Strade Albania. Proverà & Carrassi ingg. Puricelli - Soc.
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IL REGIME FASCISTA PER LA VALORIZZAZIONE DELL’ALBANIA Il 18 aprile XVII è stato costituito con Decreto Reale presso il R. Ministero degli Affari Esteri il Sottcsegretariato di Stato per gli Affari Albanesi. Ad esso è affidata la trattazione di tutte le questioni concernenti l’Albania sia sul piano interno che su quello internazionale. È pertanto l’organo presso il quale si accentrano e prendono
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1940
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in stretta economia ed utilizzando la mano d’opera obbligatoria, speciale prestazione gratuita a cui è tenuto ogni contribuente albanese non in grado di pagare tributi in contanti. Ad ogni modo nel fausto giorno in cui, per la tanto auspicata unione del Regno d’Albania al Regno d’Italia, una nuova vita veniva •— sotto i segni del Littorio — a moltiplicare le attività in tutti i settori della Nazione
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1940
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— 19 - del rapsoda — la gloria e il ricordo di Giorgio Castriota Skanderbeg rimarranno eterni finché l'Albania sarà un nome nel mondo. Nato a Kroia nel 1403 da Branilo Castriota e Visava Tripalda, figlia di un nobile serbo, fu mandato nel 1414 quale ostaggio alla Corte di Costantinopoli dove, indirizzato alla religione e ai costumi maomettani, ebbe presto modo di farsi segnalare
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1940
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con lui un trattato di pace (che meglio potrebbe qualificarsi armistizio) il quale dovrebbe durare dieci anni ma, effettivamente, non ne dura che due, giacché nel 1463 Skanderbeg, consigliato e sostenuto dal papa Pio II, attacca di sorpresa l’esercito turco e lo sconfigge. Nel 1466 il Sultano stesso marcia alla testa delle truppe maomettane e invade l’Albania, espugnandone ed occupandone anche la Capitale
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1940
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sui mercati nazionali ed esteri ; del ricupero relitti acque albanesi la So.Ri.Ma. (Società Ricuperi Marittimi) ; del ricupero rottami a terra la I.C.I.A. (Imprese Commerciali Industriali Albania); di attività varie industriali e commerciali la Ditta Rocco Vincenzo, stabilita in Durazzo; dello scambio acquisto merci, azioni ed obbligazioni la S.4.M. Gli Stabilimenti di S. Giorgio Soc. An.. fabbrica
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1940
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— sembrò dovesse segnare l’inizio di un « novus ordo » per quel Popolo valoroso, cavalleresco e sfortunato. Il Pascià di Janina, Alì, Governatore dì Tepelenì, riesce infatti — verso il 1815 — a costituire un governo autonomo, indipendente da Costantinopoli, trasformando l'Albania in domìnio proprio : ma alla di lui morte, nel 1820, il paese ricade in schiavitù sotto il Sultano. Nel 1878
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1940
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la zona meridionale dell'Albania, l’Italia innalza il tricolore su Santi Quaranta (ora Porto Edda) e attende senza tregua, nella zona occupata, ad una intensa opera di bonifica morale e materiale, organizzando più di 200 scuole, numerosi dispensari antimalarici, ospedali, costruendo strade e acquedotti, istituendo preture, tribunali, biblioteche, regolari corpi di gendarmi. Il 1° marzo 1917
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1940
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ticamente la rivoluzione nella tradizione. La Camicia nera è la divisa comune nell’opera e nella fatica comune. Oggi anche in Albania il Partito esercita la sua azione pronta, vigile ed efficace su tutta la popolazione e ne è il fermento spirituale, potenziando nel quadro imperiale i reciproci valori nazionali ed attuando quei principi di giustizia sociale che costituiscono i postulati
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1940
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albanesi, la vita animale e quella delle piante. Nell'estate è frequente il maestrale, asciutto, leggero e regolato. L'Albania è una delle più piovose regioni europee, con una precipitazione media — distribuita per la quasi totalità in autunno e inverno — di 1500 mm. annui. La neve cade abbondante nelle zone dei monti e delle valli, dalla metà di ottobre a febbraio e, qualche anno
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1940
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— 70 — ciarne un sintetico panorama, ricordando le principali Società, Ditte ed Enti Italiani'che risposero con disciplinata prontezza aU’appello del Regime ed hanno trasformato tutta l'Albania in un immenso sonante cantiere nel quale, con l’ausilio della volonterosa ottima mano d’opera indigena, si stanno foggiando l’avvenire ed il benessere della Nazione sorella
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1924
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— 90 — simo valore (157), furono respinti con gravi perdite ; nella fortezza non fu trovato alcun traditore; le piogge di settembre rendevano difficilissime le operazioni ; informazioni provenienti da tutte le parti non lasciavano dubbio sul ritorno del Sultano Murat in Albania; onde Scanderbeg ai 26 ottobre 1449 si ■vide costretto a toglier l’assedio a Sfetigrado, avendo perduto 2000 uomini
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1924
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e fu poi ucciso proditoriamente. Ferdinando entrò in Napoli in trionfo e in breve tempo raccolse nelle sue mani tutto il regno paterno. Scande,rbeg, ricevute solenni onoranze in Napoli, con molti donativi fattigli dal Papa, da Ferdinando e dal Duca di Milano, fece ritorno in Albania nel settembre del 1462, poiché la Regina lo aveva avvertito che i Turchi, approfittando della sua assenza, si apparecchiavano
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