— 45 — 107,30—108,50 Sabbia fine, argilloso-calcarifera. grigio-verdiccia, compatta, arenacea. 108,50—109,80 Marna argillosa, grigio-verdiccia, con ciottolini sparsi, compattiss. 109.80—111,40 Marna argillosa, calcarifera, grigio-verdiccia, compattissima. 111,40—115,80 Argilla calcarifera, saponacea, grigio-verde-azzurrastra, compattiss. 115.80—117,60 Argilla calcarifera, grigio-verde-giallastra, tenacemente agglome- rante ciottolini sparsi. 117,60—120 Argilla grigio-verdastra, saponacea, compattissima. 120—125,20 Argilla calcarifera, grigio-verde-bruniccia. compatta, lignitifera. 125,20—127 Marna argillosa, saponacea, grigio-verdiccia, compattissima. 127—129 Argilla grigio-brunastra, compatta, lignitifera. 129—129,80 Sabbia mista ad un po’ di argilla calcarifera, alquanto arenacea, grigiastra ; contiene un po’ d'acqua che si livella a metri 28,50 sotto il suolo (4a falda). 129.80—132 Argilla calcarifera, grigio-verdiccia, saponacea, compattissima, con frustoli lignitici sparsi. 132—142 Ghiaia e sabbia sciolta (specialmente di Quarzite, Quarzo e Gneiss ; poca Serpentina e Anagenite rossastra, il tutto in sfato di notevole freschezza), contenente una 5a falda d’acqua che si livella a — 18 metri. 142—143 Argilla calcarifera, grigio-verde-azzurrastra, compattissima. La portata idrica del pozzo dì C.a Olive è, cól pompaggio, di circa 14 litri al 1”. T campioni per dono del Dott. G. Daneo, sono conservati nel Museo geologico del Politecnico di Torino, col N.° d’Tnv. 30.257. Questo pozzo è molto importa«te perchè fu fatto con molta cura (per ordine del Dott. G. Daneo che vi spese 42.000 lire per la sola trivellazione, oltre a 30.000 lire per l’avampozzo, i meccanismi di pompaggio, ecc.), estraendone grossi campioni non rimaneggiati, in modo che essi danno una visione giusta e reale della serie strati-grafica; ciò che è assai raro usandosi generalmente metodi di estrazione meno costosi, ma che danno un materiale rimaneggiato, incompleto. talora assai diverso dal vero. Quindi anche l’interpretazione cronologica è facilitata per modo che la serie (tolto poco deposito olocenico superiore) si può attribuire al Plistocene sino ad una sessantina di metri, dopo di che incomincia la caratteristica serie vVlafravchiana, essenzialmente argillosa con qualche alternanza di depositi sabbioso-ghiaiosi ed anche ciottolosi che segnano più o meno importanti fluitazioni torrenziali durante la lunga fase del tranquillo deposito fangoso del periodo lacustre, Villafranchiano,