— 67 — 18—27 Sabbia fine argillosa. 27—32 Argilla compatta con ghiaietta. ' 32—36 Argilla giallastra compatta. 36—43 Argilla azzurrastra. In questo pozzo la scarsa acqua sì livellò a metri 22,50 sotto U suolo. Alla Stazione ferroviaria di Cambiano la Ditta Panelli eseguì una trivellazione sino a 72 m. di profondità, sempre, secondo il riferitomi, in terreno essenzialmente sabbioso. Nel cortile del Palazzo Comunale di Riva di Chieri la Società « C.R.E.A. » di Torino, perforò, nel sett.-ott. 1931, per ricerca di acqua potabile, un pozzo che attraversò la seguente serie di terreni: 0—5 Terreno rimaneggiato. 5—14,60 Terreno argilloso. 14,50—14,80 Terreno sabbioso, con acqua. 14.80—19,80 Terreno sabbioso. 19.80—22,80 Strati marnosi, alternati con strati sabbiosi, con poca acqua. 22.80—32,20 Terreno argilloso impermeabile. 32,20—33,55 Terreno sabbioso, con acqua. 33,55—45,55 Terreno argilloso impermeabile. La parte inferiore di questo pozzo, per quanto non abbia potuto esaminare i campioni, sembra aver attraversato il Pliocene villafran-chiano. A Riva di Chieri fu costruito, nel 1931, dalla Ditta Panelli, un pozzo nel Palazzo Comunale, dapprima murato sino a — 20 metri, poi tubato, incontrando la seguente successione di strati, come risulta da 3 campioni conservati nel Museo ideologico de! Politecnico di Torino, col N.° d’Inv. 39.242: 0—20 Terreno argilloso, giallo-rossiccio, il solito limo plistocenioo. 20—25 Sabbia finissima, un po’ giallastra. 25—28 Sabbia grigiastra, grossolana, molto quarzosa. La falcia acquea dava, col pompaggio, uva portata di circa 6 litri al 1”. A Chieri nella Tintoria Caselli in Borgo Porta Annunziata, fu perforato, verso il 1926, un pozzo che mostrò la seguente serie di terreni, di cui solo alcuni campioni, i più profondi, sono conservati nel Museo del Politecnico di Torino (N.° 36.826):