- 252 -- oltre 1400 m., abbia raggiunto le Argille scagliose in posto. Il Museo geologico del Politecnico di Torino possiede un campione (N.° 39.221 d’Inv.) di pozzo trivellato nel 1929 a Fontevivo per dono dell’Ing. G. Azzali, secondo cui la serie sarebbe la seguente: 0—90 Alluvione sabbioso-ghiaiosa con intercalazioni argillose verso i —30 m., con diverse falde d'acqua abbastanza copiosa, con salienza anche sopra il suolo e portata complessiva anche di 100 litri al 1” col pompaggio. 90—196 Argille marnose con Conchiglie. Inizio della serie pliocenica (Piacen-ziano superiore). 196—197 Arenaria sabbiosa. 197— Sabbie grigio-bruniccie, sciolte (campione). Dall’« Azienda Generale Italiana Petroli » potei avere, in cortese comunicazione, la descrizione (non i campioni) di varie serie stratigrafiche, però generalmente incomplete, dei pozzi trivellati nella pianura emiliana per ricerca di petrolio. A Fontevivo la sonda n. 1 (51 m. s.l.m.) dell’A.G.I.P. attraversò la seguente serie: 0—7 Marna argillosa. A —3 m. falda d’acqua con leggero odore solforoso e livellantesi a 2 m. sotto il piano della sonda. 7—15 Ghiaia e sabbia. 15—18 Marna sabbiosa. 18—68 Ghiaia e sabbia. A —60 m. falda d’acqua che si livella a m. 0,70 sul piano della sonda. 68—74 Argilla sabbiosa. 74—88 Ghiaia con sabbia. 88—125 Marna sabbiosa con Conchiglie. 125— Sabbia argillosa con fossili. Non avendo avuto in esame i campioni, resto incerto sulla determinazione cronologica della serie; parrebbe si tratti di depositi quaternari sino a — 88 m., dopo di che comincierebbe il Pliocene marino. Analogamente può dirsi per le altre trivellazioni di Fontevivo segnate in seguito. 11 pozzo, ulteriormente trivellato, presentò, alla profondità di m. 199,50, produzione di petrolio. La sonda n. 2 (52 m.s.l.m.) deH’A.G.I.P., mostrò la seguente serie : 0—8 Terreno argilloso, grigio. 8—45 Terreno ghiaioso; acqua un po' salata, llvellantesi a —3 in. (sotto il pavimento della sonda).