— 108 — Alcuni anni prima era già stato fatto presso il Molino Bertola (2 Km. circa a Sud di Castelnuovo) un foro tubulare che, a —25 metri, incontrò una piccola falda d'acqua saliente sino a 2 metri sopra il suolo. Per la regione attorno ad Asti Vedi: Voi. Il (1924), pag. 52, 53. Nella vasta regione pianeggiante della bassa Val Versa, ad Est di Asti furono eseguiti, già da molti anni, diversi pozzi per irrigazione degli orti, nonché presso Io Stabilimento Enofilo (pozzo Vaj Assauto), nella Centrale elettrica, presso l’Officina del Gaz (dove fu spinto a —105 m.), nel Birrificio Metzger (C. Filone), lungo la strada Volta ed il Corso Casale, ecc. Tali pozzi indicarono che, sotto una zona superiore terroso-sab-biosa, talora un po’ ghiaiosa, dello spessore di pochi metri e contenente verso il basso, a circa 5-7 m. di profondità, una prima falda acquea freatica poco abbondante, inquinabile, esiste mia zona sabbiosa, talora argillosa, che verso i 12—18 metri di profondità presenta una seconda falda acquea abbastanza abbondante, un po’ saliente (da 1 a 5 o G m. sotto il piano di campagna) e relativamente buona, la cui portata è alquanto varia secondo i luoghi e le stagioni oltre ad essere più o meno influenzata dal pompaggio dei pozzi vicini; sotto di chè si sviluppa la potentissima serie pliocenica delle sabbie e marne grigie alternantisi variamente ed includenti qua e là un po’ d'acqua anche assai saliente, ma troppo scarsa per esser presa in considerazione per alimentazione di una Città. Alla (7.« Lazzaro (poco lungi da C.» Molina) presso Asti nel piano N. E. della città tra la strada provinciale di Casale e la ferrovia di Asti-Casale, i» località Praia, regione Aniotto, allo sbocco di Val Gera e Val Versa, a 123 m. s.l.m., la Soc. It. Acquedotti e Fognature (S.I.A.F.), di Milano, trivellò nell'ottobre 1927 un pozzo, di cui nel Museo geologico del Politecnico di Torino, si conservano varii campioni. L’esame di detti campioni ed i dati diligentemente raccolti e favoritimi dal Dott. G. Boffa, Ufficiale Sanitario di Asti, permettono di segnare assai bene la serie dei terreni attraversati, cioè: 0—0,80 Terreno vegetale. 0,80—5,20 Terreno argilloso compatto, giallo-brunastro. 5,20—7 Sabbia grossolana passante a ghiaietta (la falda d’acqua, freatica, di circa m. 1,80 di spessore, ma variabile di portala e di livello piezometrico).