— XVI - L’idea lanciata recentemente dal Oozzaglio, cioè di rifornimento delle falde sotterranee con acque di supero (di piena, invernali, ecc.) è un’amplificazione dei ravvenamenti che già si fanno e che, penso, sempre più si faranno in avvenire, dove sarà possibile, per aumentare la portata delle falde acquee alimentanti condutture di acqua potabile (come, per es., a Firenze); ma in grande scala l’attuazione di tale idea sarà assai più complessa e difficile, quando pure attuabile. Quanto alla Temperatura delle acque sotterranee si poterono finora raccoglierò pochi dati, giacche misure precise delle acque dei pozzi profondi sono prese raramente ed anche non sempre razionalmente. In linea generale si può dire che nelle alluvioni padane il grado geotermico è di circa 35 metri; l’acqua che dall’esterno attraversa il terreno d’alto in basso vi scende lentamente acquistandovi quindi, poco a poco, la temperatura dell’ambiente; ma quando risale rapidamente, se pompata (o per pressione naturale nei pozzi trivellati) dalle profondità, conserva gran parte della temperatura acquisita; per cui nelle falde profonde del basso Veneto essa è talora anche di 18°-19°, mentre in certe falde acquee delle regioni submontane o subappenniniche si hanno temperature anche solo di 10°,, perchè la media temperatura esterna oscilla attorno a tale cifra termica. Ad ogni modo la temperatura delle acque sotterranee è sempre molto meno variabile di quella esterna; tanto più nelle falde profonde in cui essa è quasi costante, ciò che è indizio di buona acqua potabile (se in buoni limiti termici) quasi escludendo le influenze esterne. * * * Pur dovendo riconoscere (anche per la difformità, scarsità ed incompletezza dei dati raccolti) le manchevolezze del presente lavoro, che, del resto, è essenzialmente un Archivio o Catasto provvisorio di dati geoidroiogici ricavati da un migliaio di perforazioni fatte in tutte le regioni della grande pianura padana durante il primo trentennio di questo secolo, tuttavia credo che esso possa avere qualche interesse anche perchè mira a raggiungere vari scopi, così: dal lato scientifico: < lo) esso ci permette di conoscere la complessa costituzione geo-idrologica della potente coltre padana ed alcuni suoi fenomeni speciali (Vedi anche le Conclusioni del Voi. I, 1912). 2°) Ci segnala talora variazioni, dal passato ad oggi, nell’anda-mento dei corsi acquei.