-ra- tina questione scottante, che del resto non voglio qui affrontare, ma che d'altra parte credetti doveroso almeno accennare (quando era il caso, purtroppo frequente), nel corso di questo lavoro, è quello della Rabdomanzia in rapporto alla ricerca delle acque sotterranee. Premetto di ritenere che, in massima parte, i rabdomanti sono sinceri, agenti in buona fede e che possono avere sensazioni speciali; ma d’altra parte penso che essi non possono o non sanno ancora precisare le loro sensazioni (come essi invece affermano) nelle ricerche più svariate, come: minerali, carbone fossile, petrolio, acqua, ecc.„ anche lasciando da parte certe assurdità che non. è il caso di qui rilevare. I Ma, rimanendo strettamente nel. campo della Idrologia sotterranea che qui ci interessa, faccio osservare che nelle regioni di pianura, dove cioè più o meno vi sono quasi sempre falde acquee sotterranee e dove queste hanno una posizione ed un andamento abbastanza regolare che, del resto, è ormai conosciuto dai Rabdomanti più in voga, là essi riescono spesso a dare responsi che si avvicinano più o meno al vero. Ma se essi sono chiamati a dare i loro pareri in regioni di collina o di montagna, cioè là dove viene a mancare la regolarità stratigrafica e geoidrologica e dove la litolojgia e la tettonica sono i regolatori essenziali delle acque sotterranee, là generalmente il loro responso è errato; e là quindi (come potei verificare anche solo in questi ultimi anni nel solo Piemonte), essi fecero sprecare milioni consigliando trivellazioni nei terreni anche i meno acquiferi, come, per es., nelle argille e nelle marne del Terziario (per es. nell’Astigiana, nelle Langhe, nel Monferrato, ecc.) e perfino nei Porfidi, negli Gneiss e nei Graniti come, per es., del Biellese! Evidentemente in questi casi la sensazione rabdomantica porta a gravi errori, perchè le manca appunto la base per la interpretazione; ma intanilo i danni finanziari che ne derivano sono ingentissimi, per quanto si cerchi spesso di occultarli'! Una questione riguardante la captazione delle acque sotterranee è quella della mescolanza che viene spesso fatta dai trivellatori (come del resto è desiderio del cliente) delle diverse falde per avere con un solo pozzo la massima portata; se si tratta di solo scopo irriguo non risulta altro danno se non l’emungimento un po’ troppo intenso delle riserve acquee sotterranee; ma se si tratta di acque estratte per alimentazione, detto metfodo è sconsigliabile, giacché le diverse falde (pur esclusa sempre quella superiore.