- 69 - Saracco-Luparia fece un pozzo murario di 8 metri e poi una trivellazione che mostrò la seguente serie: 8—12 Terreno giallastro. 12—16 Sabbia melmosa brunastra. 16—18 Terreno giallastro. 18—23 Alluvione sabbioso-ghiaioso-ciottolosa, volto acquìfera. Questa trivellazione sembra non aver oltrepassato l’Olocene. Nella vicina Vailetta di Testona (Est di Moncalieri) alla Villa Cabibi venne eseguito, nell’ottobre del 1928, un pozzo profondo 37 metri attraversando manie grigie, non continuandosi oltre perchè senza acqua, come è naturale in questi terreni del Piacenziano e del sottostante Miocene superiore. 1 Presso Moncalieri nella Frazione di S. Bartolomeo, in terreno di Aghemo M., presso la strada provinciale di Revigliasco, durante il 2° sem. del 1932, la Ditta C. Pittarello eseguì una trivellazione sino a 105 metri di profondità raggiungendo una scarsa falda di acqtui solforosa saliente sepia il suolo. Un’altra trivellazione fatta a circa 50 metri dalla prima incontrò pure poco sotto i 100 metri di profondità, una falda d’acqua solforosa (saliente a circa 10 m. sopra il livello di campagna), con una portata iniziale di circa 305 litri al minuto. La serie geologica attraversata dal sondaggio, fu in complesso la seguente: Potente zona di marna argillosa grigio-bluastra (Piacenziano). Zona gessifera (Messinano). Zona marnosa grigia (Tortoniano). Altre trivellazioni, mi fu riferito, furono esegui'e nella collina di 8. Bartolomeo sin dal 1923, spingendosi sin verso i — 200 metri, ma incontrando solo acqua scarsa, più o meno mineralizzata, ma saliente sopra il suolo, con deflusso di circa */4 di litro al l’\ E’ interessante notare che, mentre il Piacenziano affiora presso la borgata di S. Bartolomeo dove fu segnalato fin dal 1886 (Vedi: F. Sacco, Carta geologica dei Colli Torinesi, alla scala di 1 a 25.000),, invece il Messiniano, mentre scompare all’osservazione diretta ad Ovest di Castetnuovo, fu rintracciato con un pozzo trivellato a Nord di Chieri (Vedi: F. Sacco, «Una zona gessosa presso Chieri », 1924), ed ora fu ancora scoperto verso Moncalieri mostrando lo sviluppo notevole, sotterraneo, di questo speciale orizzonte geologico.