382 M 0 G M AGAGNA, s, f. Mugugna; Magagnatura; Magagnamelo, Vizio, difetto, mancamento. Maccatella, detto metaf. E si dice così del corpo come dell’animo — Guidalesco dicesi di uno die abbia molte mascalcie addosso. Egli ha più guidaleschi che un cavai veliti ritto, ti più piaghe, opiù mali che non ha lo spedale. Cavìlo pies dk magagsk. Cavallo ingtii-dulescato. Pien di piaghe esteriori. MAGAGN A, adii. Magagnato cioè Guastalo, \iziato; K dicesi anche per Ferito; Storpialo. MAGAGNAR, v. Magagnare ; Difettare; Guastare; Viziare. MAGAGNATA, s. f. Magagnuzza. MAGARI (dal grec i Hxxxf>to<, Reato) Diel voglia; Diel volesse; Dia ’/ volesse; Pur beato; Domine fallo; Domine che sia veriì! Voce di desiderio che corrisponde all’t/-tinani latino. Magìri pezd , Ben gli sta; Oh sla il dovere. Minili, vale pure per A un bisogno o A un bel bisogno, cioè Forse — In sto pa- 1.4*ÌO GHK roti AH 14 STAR MAGARI OS PRRSC1- pr, E’ vi potrebbe alloggiare in questo palazzo a un bisogno ancora un principe. Tp. giutarò anca mi, magari, Anch’ io occorrendo l’aiuterò. MAGASSO, s. m. detto anche da’Cacciatori Magamo bastardo, Anatra salvatici eh’è chiamata da Linn. Anas Marita. Somiglia mollissimo alla femmina del Magassi! mosaro (Alias ferina) ed è ottimo cibo. MAGASSO MOÌWRO. s. m. o anche Mo-karo o Caorosso, Così vien chiamata dai nostri cacciatori di valle l’Anas ferina di Linneo, detta itnliau. Milluitia; la quale ha il capo ed il collo di un rosso marrone. la schiena o il dorso d'un bruno misto a cenericcio ed il ventre cenericcio. La femmina di questa specie si chiama semplicemente Musar». Volano a stormi disposti in angolo acuto, come vanno le Grue V. Caorosso. M AG VSSO l’ENACllÌN, o Magasso coi zu-ro o anche Penachìk e Capklozzo, s. ivi. T. de' Cacciatori valligiani. La piccola Moretta maschio, Specie d’ Anatra selvatica, detta in Toscana Morella o dai Si-stem. vinai Fuligula, ch’è ottima a mangiare, e se ne piglia anche nelle nostre val- li. La femmina di questa specie si chiama Mor ktò\. V. M4G\SS0 ROSSO, V. Tbbziolo rosso. MAGA ZÈN, s. m. Magazzino o Fondaco, I Luogo terreno dove si conservano in depo- | sito le mercanzie. Far magazzino, vale Adunare insieme. Magazès n4 vis, Taverna. Osteria da persone vili ; Bottega dove si veude vino a minuto, e dove «'tempi Veneti, si ricevevano effetti in pegno, pei quali ritrae-vansi i due terzi in danaro, e un terzo in vino pessimo, detto appunto Vis 04 pegsi. V. Vis. M 0 G Capo del magazbs, detto anche Omo da palagremo, Primo servente, ed è Quello preposto alla cantina d'un Magazzino da vino — Terzkto, detto anche Omo da soto palagrk.ho, Servente in secondo, Subalterno che s’impiega al servigio del Magazziniere o Taverniere — Scovoleta o Picolo dk Magazes, Spazzino, L' ultimo dei serventi del magazzino. MAGAZBS 1)K LE CAROZZE, Bottino « CoH-tropeduno, Cassetta formata alla pianta d’ una carrozza 0 simile, che ehiudesi con boccaporla 0 sportello, su cui posano i piedi quelli che son dentro, Può dirsi anche Magazzino. V. Imperiìl. M4G4ZÉX DE L4 MERD4 E DB LE CRESTE, Espressione bassa, e vale II culo ; Il forame. MAGAZ E.\ ÀGIO, s. m. Magazzinaggio, T. Mere. L’uso del magazzino per riporvi le mercanzie ; e Ciò che si paga per avere un tal uso. MAGAZEMEK, s. m. Magazziniere, Quel- lo ch’è preposto alla cura o custodia de’ma-gazzini. In termino vernacolo più usasi per 17- nattiere ; Taverniere 0 Tavernaio, Quegli che vende vino a minuto. MAGAZENIERV, s. f. La femmina del Vi-nattiere 0 Tavernaio ; l’ Ostessa. MVGERI, s. 111. Mudièro 0 Maièro, in Marina è Termine generale della parte più bassa dell' ossatura della nave da dente a dente — Madieri in plur. dicousi Que'Pezzi di legname, che sono inchiodati in egual distanza sulla carena d'una grossa nave. Madiere di granchio, dicesi il Madie-re di mezzo formato di due madieri in un solo. Madiere del dente, si chiama Quel ìna-dicre eh’ è situato appresso al dente di poppa e di prua. MAGIA,«, f. Maglia, diconsi i Vani delle reti e delle calze, ed anche il filo intrecciato che forma i detti vani. F4tto 4 M4ou, Fatto a maglia, vale .A anelli, A guisa di rete, Reticolatamente, dicesi pure fato a guehia. X. Gouhu. TlRÌR SD O ToR SO USA MA0I4 0 ClllA-pàr osa magia. Ripigliar una maglia scappata, Acconciar coll’ ago la maglia d’ una calzetta. M VGIETA. s. f. Maglietta, Piccola Maglia. M AGIO, s. in. T. de’Bottai. Maglio e Mazzapicchio. Strumento di legno in forma di martello, che s’ adopera da’Rottai per comprimere i cerchi delle botti. Magio pico da sqoeraròl, Mazzapicchio, Maglio grande di ferro, ad uso de'costrnttori delle barche. Magio dei Stampadori da tele, Rus-setto, \rnose fatto di bossolo, di cui si servono gli stampatori di panni lini per ¡stamparli. Magio da becaria, Mazzo e Maglio, Martello grande di legno, per uso di accoppare i buoi al macello. Magio DA batbr pah, V Bitipalu. ! M 0 G Magio da tagiapiera, Mazzuolo, Martello di f.;rro, col quale lavorano gli Scarpellini e gli Scultori. D»r kl magio so la testa, Dar del maglio o un maglio sulla testa. Masii.ìr osa save al magio, Condannare una nave, Si coudauna uua nave quando vieu deciso eh' essa non è più in istato di servire alla navigazione. MAGIO, s. m. Maggio, Un dei mesi dell'anno. V. Mazo come voce più vernacola. Magio soto e Aprìl b-agsà, Maggio asciutto gran per tutto, cioè Abbondante raccolta. Dicesi pure per contrario, Maggio ortolano ussui paglia e poco grano, per far intendere che le abbondanti piogge in tal mese danno molta paglia e scarse spighe. M4GIU VA ADAGIO, ZdgSO MBTI ZO EL CO- degbgno, Quando il giuggiolo si veste e tu tt spoglia, e quando egli si spoglia e tu li vesti. V. Avrìl. Russigsòl de magio, Cigno orecchiuto, detto fig. e vale Asino. MAGIO, s. m. Ferriera, Luogo delle fornaci dove si cola e lavora la vena di lerro. Magona, dicesi il Luogo nelle ferriere, in cui si da la prima preparazione al ferraccio per purgarlo dalle loppe. MAG10L, s. 111. Cerino ; Facellino di cera, Quella lunga e sottil candeletta aggomitolata, ad uso di lume da tenere in mano. M AGIOLÈRA, s. f. chiamasi da noi Quell'arnese di ferro o d’altro metallo, su cui si ravvolge il filo di cera detto Mauiòl; e sonne di più maniere. L’Autore ritiene che la voce Magiòl derivi corrotta dal latino de’primi bassi tempi Malleolus: sapendosi, per asserzione specialmente di Nou-nio scrittore del secolo \ I, che Malleoli dicevansi da'Romani i Manipoli di Sparlo 0 sia di Giunco marino coperti di pece, i quali accesi venivano lanciati o contro le muraglie de’ luoghi assediati o contro gli arieti. Veggasi il Du-Cange alla voce Malleoli. MAGIOLICA, s. f. Maiolica, Sorta di terra colla ricoperta di smalto, che serve a far piatti ed ogn'altra manifattura di stoviglie. Quel da le maoioliche, Stovigliaio ; Catinaio ; Pentolaio ; Vasaio, Colui che vende stoviglie. MAGISTRATO, s. m. Magistrato, Adunanza d’ uomini con podestà di far eseguire le leggi e di giudicare. Magistratura è l’i nizio e giurisdizione di Magistrato. La già Repubblica veneta coniava più di 70 Magistrati in Venezia, tutti cuperti da patrizii, fra’ quali erano divisi gli affari del governo. Gl'individui patrizii non si chiamavano però Magistrati, ma co.nunemeute Giudici del Magistrato, qualunque fossero le loro attribuzioni anche amministrative. Altre Magistrature cbiamavansi Collegi, come Colkgio de la Milizia da mar, Cole-