274 FIO tire nel proprio intento ; Fare il becco all’ oca. Far uiu cossa coi fiochi, Essere o Fare una cosa co’ fiocchi, Con magnificenza o solennità. Farghela sdì fiochi, Farla altrui a figura, vale fargli una grande ingiuria, una solennissima burla. Farla doppia di figura vale Fare un inganno doppio. Questa xe coi fiochi, Questa è col manico, Questa è cosa madornale o curiosa. * El ga fato un passo o un tratamento coi fiochi, cioè Gli fece un gran trinchetto, un trattamento grandioso, magnifico. FIOCÒNI, b. m. T. de’Carrozzieri, Cordoni, Que’fiocchi che son posti dietro alle carrozze per ritegno de’servitori. FIÒL, s. m. Voce più padovana, ma usata talvolta anche in Venezia, ed è lo stesso che Fio. Fiol'd’una nbgiia, Espressione d’ingiuria, e vale Barone; Birbone; Biricchino. No CHE NE DAGO UN FIOL 1»’ DNA NEGRA, Maniera bassa, die vale Non me ne cale un fico, uno zero; Non me n’importa. FIÒLA, s. f. (coll’o chiuso) Figlia, Lo stesso che Fia, ma è voce della bassa gente. FIOLANZA, s. f. Figliuolanza o Figliolanza. Numerosa figliuolanza. FIOL.ÀR, v. Figliare, Far figliuoli, propr. dicesi delle Bestie, ma s’appropria anche alle Donne. Detto in agr. Cestire; Germogliare, dicesi Quando il grano o altra biada o erba vien su crescendo con molte fila da un solo ceppo. Ingramignare, direbbesi delle biade. Dona brava da fiolàr, V. Farf.ssa. Tempo de fiolàr, Figliatura, Tempo di figliare, e dicesi delle Bestie. Tornàr a fiolàr, Rifigliare. FIOLAZZO, s. m. Figliuolaccio, Figliuo- lo grande, scemo di talento. FIOLÈTO, 8. m. Figliuoletto; Figlioletto; Figliuolettino; Figliuolino. FIÒLO, s. m. coll’o chiuso e nel plur. Pio- li o Fioi, Figlio e Figli. Fioli de Samarco, dicevasi anticain. ed anche a’ nostri giorni, per Sudditi Veneti. FIOLÒN, s. in. Figliuolone. FIONAZZO o Fionòn, add. Fantino; Mascagno; Bagnalo e cimato; Fante della cappellina, Astuto e malvagio. FIONCO. V. Mante. FIONDA, s. f. Frombola; Fionda e Fonda o Scaglia e Romba, Strumento per ¡scagliar pietre. Tiràr co la fionda, Sfondare. FIONDA — V. Cerendbgolo. FIOND.ÀDA, s. f. Frombolata, L’atto di scagliare colla frombola. FIÒR, s, m. Fiore. Fogie del fior, Labbra del fiore o Petali. Manego del fior , Pedicciuolo o Pedicello e Peduncolo; e s’è molto lungo, Stelo. V. Despegolà. Polvere del fior, Pulviscolo; Pollinei -Farina fecondante. F I 0 Fior de cedro, Fior citrino. Fiori de l’olivo, Mignoli. Fior de pomo ingranà, Balausta o Baiausto. Fiori cascai da l’albeho, Sfioritura. Fior pontizà o machià, Brizzolato. Fior dei fruti, Bellico o Fiore o Corona del frutto. Fiori di calcina o Calcina viva è quella che non è spenta con acqua. Fior de figo, Fioroni; Fichi fiori; Fi- ì co primaticcio. Fior de solfare, Fior di zolfo o Zolfo sublimato, T. de’Chimici. Fiori del vin , Fiorì, Specie di muffa che genera il vino quando è alla fine della botte. Ogni fior piace fuorché quello del vino. E quindi Vino fiorito. Fior de le calze, V. Calza. Fior o Fioretòn de roba. V. Fioretòn. Fior de omo, Uomo nel fiore dell’età. V. Età. Fior de virt'o, Bigio, Agg. a uomo di male qualità — Deventàr un fior db ver-tu, divenir malvagio. Fior de babòn, Caffo degli scellerati; Schiuma di furfante; Forca; Capestro. Fiori de galeta, Fiori di bozzolo. Dar un fior da nasàr, Ricattarsi; Fare un dispregio, uno smacco, uno sfregio. V. Botonàda. SPABPAGNÀR LA STRADA de FIORI 0 DE F0- gie, Fare la minuzzata; Sparger martella. Vender col fior in rechia, Stare sul tirato, cioè Tenere in soverchio prezzo la mercanzia. Un fior no fa primavera, Una rondine non fa primavera; Un caso non fa ragione; Un fior non fa ghirlanda o primavera, e vale Da un solo esempio non si dee trar conseguenza. Marzarìa in fior, Merceria fiorita, dicevasi a’tempi Veneti, Quando in occasione di qualche festa nazionale sia per la venuta di Principi, sia per l’ingresso del Patriarca, de’ Procuratori di S. Marco, del Gran Cancelliere e simili, le botteghe della Merceria erano messe iu gala, ornate cioè abbellite colla mostra del fiore delle merci: nel che ogni mereiaio cercava di gareggiare. FIORA, add. Affiorato, Lavorato a fiori, distinto per fiori. Fiorito, Pieno di fiori. FIORÀDA, s. f. Fiorata o Crespo, T. de] Tintori. Dicesi Quella schiuma che si vede galleggiar sul vagello quand'è riposato. FIORDELISO, s. m. Fioraliso o Fior d‘ A-liso e Rattisegola, Fiore campestre di colore azzurro, tanè e bianco, prodotto da una pianta annuale nominata dal Mattioli Ciano minore, e da Linn. Centaurea Cyanus; detta prima Cyanus segetum. Nasce tra le biade. V Raticbgola. I" IOR DE PASSIÒN, s. f. Granadiglia o Fior della passione azzurro. Pianta sempre verde che si arrampica come la vite, ed è adottatissima a cuoprire persone e ci-pole; i suoi fiori sono bianchi turchini, e F I 0 pare che portino gli stromenti della Passione del Salvatore. Questa pianta fu detta da Linneo Passiflora coerulea. FIORENTINA, s. f. Lo stesso che Lucerna, V. Dicesi Fiorentina perchè le prime Lucerne vennero da Firenze, e sono ivi le migliori. A la fiorentina, Alla fiorentina o Fiorentinamente, All’uso di Firenze. Basar a la fiorentina, V'. Basir. FIORER. s. m. Fioraio, Quello che vende Dori. Fiorista, chiamasi il Dilettante o coltivatore di fiori. FIORÈRA, s. f. Fioraia, Venditrice di fiori. Fiorerà, dicesi anche famil. a Vaso da fiori, cioè Da tenervi freschi i fiori. FIORÈTO, s. m. Fioretto; Fiorello; Fiorellino. Fioreto de bavela, V. Bavèla. Fioreto o Fior de farina, V. Farina. Fioreti da tiràr he spada, Fioretto, che anche si dice Spada di marra. Fioreti o Adornati, T. degli Stampatori, Rosoni e Fioroni, Certi ornamenti a foggia di Dori, che mettonsi ne’libri. Fioretti, in T. di Musica, diconsi Le grazie e gli ornamenti del canto. V. Sfio-rizar. Dar a uno un fiorf.to da nasar, Locuz. fig. Dargliela a fiutare; Sonargliela; Dar altrui un bottone o una fiancata. Dire altrui un motto pungente; ed anche Dar altrui un rabbuffo, Un acre rimprovero. FIORETÒN, 8. m. Fiore o Fioretto, Mercanzia migliore, che anche dicesi Guaime. Fioretòn de carta, Fioretto, Sorta di carta bianchissima e con poca colla, che si adopera per la stampa. Fioretòn de roba, Il migliore e la più scelta mercanzia. V. Spiuma. Fiobetòn de canagia, V. Cima. FÌORIDÒR, 8. m. T. Marin. Inferitura, Larghezza della vela latina nella testata; o sia Quella parte che s’applica al pennone. V. Ventame. FIORÌN, Uccello, Io stesso che Realeto, V. Fioriìw, chiamasi poi una Moneta d'argento elettiva della Germania, eh'è in corso presso di noi, ed è la metà del tallero, che corrisponde a tre lire austriache cioè alle già lire venete 3, e soldi 5. FIORÌO, add. Fiorito. FIORIR, v. Fiorire; Fioreggiare o Infiorarsi e In fiorirsi. Far fiori, produr fiori. Tornar a fiorìr, Rifiorire, Infiorare o Infiorire, Metter fiori sopra che che sia. Fiorì*, parlando di olivi. Mignolare. Fiorìr de la calcina, Sbullettare: dicesi del Gettar che fanno gl’intonachi di calcina una porzioncella di loro superficie, per lo più di figura rotonda, simile al cappello d’una bulletta. Fiorìr, parlando de’tessuti di seta, di lino etc. quando si scolorano per l’umido, Imporrare o Imporrire.