L28 POS Tartan» con cui si pesca, e portano poi il pesce all« piazze marittime. PORTULACA, s. f. T. degli Erbolai, Porcellana, Erba nota di «por acre, che germoglia sparsa per terra, detta da’ Sistem. Portulaca oleracea. PORZKH, V. Sporzer. PORZÌO.N, dicesi dagl’ idioti per Proporzione — A purziòn de quelo no l'k onknte, .4 proporzione o A comparuzione di quello non vai nulla. PORZIO,MÉTA, s. f. Porzioncellu, Piccola porzione. POSDIMAiN, Posdomani; e Posdomani. PÒSEtVA, s. f. T. de’ Vetturali, Slracca’e, Arnese, cbe appiccato al basto fascia al di dietro i fianchi della bestia, e si pouw iu vece di groppiera. Posola, poi si dice quel Sovatto che, per sostener lo straccale s’ infila ue'buchi delle sue estremila, e si conficca nel basto. POSPONEIl, v. Posporre, Si et tei dopo. POSSÀDA, s. f. Postata. Bona possada ; dicesi fam. e fig. di Uomo o Tale Mungione ; Papolone ; Di!unione ; Che ha il cardo o il pettine ; Gran mangiatore. POSSADÌNA, s. f. Potsalueria, Piccola possati. POSSANZA, s. f. \ oce fam. Alterigia; Fasto; Arroganza ; Soperchieria. POSS4TIÉBA, s. in. lo stesso che Corte-LIERA, V. POSSESSO, s. m. Possesso, T. legalo. A mi in al possesso d'u.na EREDITI, Adire una eredità, T. do’Legisli. Dar el possesso o Meter al possesso, Insediare alcuno, Metterlo al possesso di che che sia — Immettere alcuno in possesso, si riferisce al possesso provigiouale che si da ad alcuno di qualche cosa ; e quindi Immissione provigionule. Desturbàr el possesso, Turbare il possesso o la possessione, T. legale; e dicesi delle cose immobili. Cuiipàr possesso sora DE UNO, Pigliar Cittitpo adotto a uno, vale Prender rigoglio e maggiorala — Aoer regresso addosso ad uno, vale Un certo ardil e ed autorità sopra una persona. Aver un certo possesso, Aver certa franchezza o disinvoltura; Stare in sul grave, o in sul mille o in sussiego ; Aver una certa alterigia. POSSESSO, add. Posseduto, da Possedere. POSSESSORI, (colPo stretto) s. f. Pottet-dilriee, Si dice la Femmina che possiede. POSSIDENTE, 8. m. Possidente e Possedente, Quegli che possedè- Beati i possidenti, Chi è in tenuta Dio /’ aiuta, Prov. per dinotare che Chi è iu possesso è a miglior condizione. POST, V. Mane' POSTA (coll’o stretto) s f. Luogo de'cavalli che si prendono per viaggiare. Andar ter la posta o per le poste, •■!»-dare o Viaggiare per cambiatura o per la posta o in posta — Avviarsi per le poste, POS detto fig. si dice de'Malati gravi che sono in pericolo di morir tosto. Andar per la posta de le lgxaoiir, detto pure metal. Andar nell'un vie uno ; Anfanare ; Dare una lunga; Far passo di picca; Indugiare; Trimpellare ; Esser più lungo o maggiore che il tabbulo santo. Posta de le letere, Posta. Posta da ogio, Bottega dove si vonde olio a minuto. Posta’ da trar, Posta, T. de’ Cacciatori, Quel luogo dove si pone il cacciatore per cacciare. Posta del can, Ferma, Oieiamo il fermarsi che fanno i cani da caccia, quando trovali le quaglie o simili — Can da posta. bracco da ferma. Post», in T. di Giuoco dell’ Ombre o simili, Puglia, dicesi il Corpo di ciò che si mette nel piatto per premio di chi viuee. Posta, si dice il .Numero de’ danari che si giuoca in un tratto solo — Cardar la posta, V. Caruàr, V. Puglie. Posta vbciiia, T. de'Buttegai, Avventore vecch o ; Levatore. V. Avèntòr. Aposta o A posta, .-1 posta e Appostata ; A bella posta ; .4 sciente ; A bello studio ; .1 partito preso; Ex proposito; Accorta-mente ; Avvertentemente, valgono Deter-minatamente e si unisce col verbo Fare. De poste o De posta ed anche Gibsto de-posta, Appunto; Giusto; Propriamente, Avv. affermativo. De posta salda, Immantinente ; Subilo subito; Issofatto — Vale anche per A ¡fatto ; Intieramente. Da so posta, Da tè ; Da sè solo; Da sè da sè ; — Meter da so posta. Metter di per sé, Da sè solo. Andar o Far da posta, Andare a sua posta ; Far le cose a sua posta o da sè — Stare a sua posta. Abitar da sè solo. Farse dna lece da so posta, Legarsi a una legge volontaria ; Contrarre un:t obbligazione spontanea; Darsi una legge. Questa xe una cossa che s’ intende da so posta, Questa è cosa che t intende da sè, cioè Che da sè medesima si manifesta. Far la posta a qualcun. Appostar uno Aspettare il tempo e P opportunità di cogliere uno; e dicesi anche in cattiva parte. Grand« de so posta, Grande di quetta posta o di questa data ; Tanto fatto — E de che posta! E di che pezza'. E di che portata'. Quauto grande! Star in posta de sol, Stare a solatìo, o all'occhio del iole, Star iu parte o sito che riguarda il sole. Tecxìr la posta. Tener la invitata, lo invito, la posta, dicesi in T. di Giuoco — !So teaìnìr la posta, Far monte ; Disdir la posta, come se per quella volta non si giuo-casse. POST A, add Appastato. POSTAR, v. Appiattire .Osservar cautamente dove si ricoveri o sia riposto che che sia. Postar l' osèlo, Fermare la starna e situili; si dice del Fermarsi il cane dopo POS cbe tracciando e fiutando ha trovato e vede la starna. Postar el schiopo, Impostare lo schioppo, vale Spianarlo in alto di far fuoco. Postar o Meter le sentisele, Posare, Parola militare per esprimere l'azione del coudurre e stabilire in un posto assegnato le guardie, le ascolte, le sentinelle e le vedette; onde dicesi Posar le guardie; Posar te sentinelle etc. Postarse, Postarsi, Prender posto, Accamparsi. POSTATAMENTE, avv. Appostalamente ; Apposta; A be'la posta. POSTElìlOSITAE, Voce antiq. detta per Posterità. POSTICIPÀDA, s. f. Posticipazione, Trasportamelo d'alcuna cosa. POSTIÈJIV, s. f. Postèma; Male che viene altrui iu bocca ed impedisce il masticare — Impostemire, vale Far postema. Son pikn de postik»e, Son apostemulo o apastemoso o postemoso. POSTiÈR, s. m. Portalettere ; Corriere; e anche Colui che dispensa le lettere per la Città. POS PIGLIA, s. f. A oce agr. ed è lo stesso che Piantada, vale a dire quei pezzi di terreno lateralmente ai campi, che houo piantati d’ alberi e di viti. Nell’ Aretino però si dice Posici a o Pusticcia alla Vigna ove gli alberi sieuo piantati ordinatamente a filari. V. Piantada. POS l'ÌLA, s. f. Postilla, Quelle parole brevi che si mettono in margine a’ libri: Note o Noterelte marginali. Scrittura interlinearci Quella posta tra verso e verso — Interlineare, verbo, vale Scrivere o Segnar con linea tra verso e verso. POSTILÀDA, s. f. Postillatimi. POSTILAR, v. Postillare, Far postille al margine di qualche libro o scrittura. Interlineare è Scrivere tra verso e verso. POSTIÒN o Postigliòn. s. in. Pottigione, Colui che guida i cavalli della Posta. I’OSTIZZA, s f. T. Mar. Posticcia, La parte superiore del naviglio. POSTIZZO, Appotiticcio; Apposti -ciò. Agg. di cosa che non è naturalmente in suo luogo, ma postavi dall'arte o dall'accidente. Cavei postizzi, Capelli appotiticci o tip-posticci. I’aròn postizzo, T. Mar. Padrone apposi! iccio o posticcio, Quello che nel ruolo delle persone imbarcate apparisce Capo della ciurma, ma non è il proprietario della barca. Esser postizzo ix qualche loco, Stare a pigione, detto metaf. Dicesi di tutte le cose o mal collocate o fuori del proprio luogo. Postizzo, detto in forza di sust. e in T. Mario. Appotiticcio, Lunghi pezzi di legno posti dalle due parti delle galere ad uso di reggere i remi per mezzo d'un canapo. POSTO, s. m. Posto. Luogo sita in cui altri s: trova.