584 M A G re al fuoco ; Dormir colla fante, vale Viveri» spensierato. Mtenta k destrigìr tuto quf.lo cnp. bh'é » toh. Spianar la mensa; Farlo »piavo, Mangiar tutto. Magnìr kl boletìm, detto Gg. Serbar nel pollicino ; Tenere In credenza o in sè Usar silenzio, Tener segreto un affare, che anche si dice Celare sotto suggellato silenzio. V. MaRTEGÌR. Magnarsk kl colòr, Stignere o Stingere-, Ter via la tinta, Smarrirsi il colore. Macinar kl cuoi k lf. viscere, (letto fi?. Tormentare ; Affliggere ; Travagliar l'animo alh ui ; Assediare — Ingoiur colle parole, Mangiar uno vivo colle parole, Atterrir colle chiacchiere. V. Magnìr i ochi Magnìr kl pan i>ki altri, Mangiare il pan d'altri ; Mangiare il pane a tinello; Stare alP altrui spese, cioè Servire. Hagnìr kl pam rioto, Mangiare il pane srussoy vale Non mangiar nulla che solo pane. Magnìr kl pah pk rardo. Mangiare il pan di bando, vale Mangiarlo a tradimento — Bi rra disutile ; Mangiapane, dicesi a Colui che MangiR seni» esser abile a guadagnare. Magnìr kl pan prntIo, Mangiar il pane de’ pentiti, o 1/ pane del dolore, dicesi A chi sia pentito d’aver fatto che che si» — Astu voi.kìto? magna he questo, Tu hai voluto Giorgio Dandino, Maniera volgare e vale Tuo danno Chi è causa del suo mal pianga sé stesso : Colpa sua ; Chi cosi ha voluto cosi abbia. Magnargiie sora, Appiccar alle mani : Far agresto ; Approveceiarsi : Fare una vendemmia anticipata, Dicesi di quello avanr.0 illecito che fa taluno nel fare i fatti altrui : 0 quando mandato a comprar roba dice di avere speso di più di quello (Mie ha speso realmente. Magnar 1 c.ajirari r. usata le zate, ovv. Magnìr la carne e i.assìr 1 ossi, Cavare 0 Volere g'i occhi della penta'a. Togliere il buono per sé e lasciare il cattivo agli altri. Cor la rosa r lasciarla spina, 4p| igliaisi al buono, lasciando da parte il rat t ivo. Magnar in 1 rra, Consumare ; Misurare o Mangiarsi il grano 0 la raccolta in erba: Vendere a novello 0 in erba. Vender la raccolta futura; simili agli altri, Ber V uovo avanti che nasca : Bere il vino in agresto : onde Ingannato sarà come il villano che vuole in erba misurare il grano. Magnar in scondòn. Mangiar sotto lu baviera; Boccheggiare. Dicosi per ¡scherzo di Chi mangia (li nascosto. Magnar el remo. Fi asp de’Barcaiuoli. Dicesi nella gara delle corso (come specialmente m lle regate) Quando la barchetta seconda viene spinta colla prora addosso al remo ! della prima, per impedirle la libera azione e cosi poterla avanzar di cammino. Per analogia dell'altra frase Nachìr la volta qui MAC sotto posta, pare che potrebbe dirsi Guadagnare il remo. V. Grignìda. Magnìr 1 ocni a qualcun, Stranare ; Bistrattare, Usare stranezze con alcuno — Serpentare alcuno, vale Importunarlo. — Vale anche nel sign. di Rimproverare. Rinfacciare ; Gittar in faccia, Dire ad alcuno i suoi vizii, rinfacciare insultando, villaneggiare. Magnar i zkti, detto Antiq. Arrabbiarsi ; Incollerire. Magnar l'agio, V. ili Agio. Magnìr la potili, che anche può dirsi Magnar assolut. è Detto furbesco, che vale Intendere ; Capire quel che altri diee copertamente — Lf. a’ ha magna . M~ hanno capito — Iìravo ha magnìr la pouia, Bravo da intendere. ■ Magnìr la roba tuta in t' una volta. Recare a un di. Consumare in breve ciò che dovrebbe bastare per tutta la vita — Magnar a qualcun tuta la rora, Pettinare alcuno air insù, Consumare, Rifinire le sostanze di chi che sia. Magnìr la volta, Locuz. de’ Barcaiuo- li, Guadagnar il tempo, dicesi Quando due barche essendo per incontrarsi nello stesso punto, una prevedendo da lungi l’intoppo, bordeggia alla larga in modo che s' acquista il vantaggio di anticipare il passaggio e in conseguenza di guadagnare il tempo. In altro sign. Magnar la volta, Togliere la vo>tu e anche Furar le mosse, valgono Preoccupare nelle operazioni alternative il luogo altrui. Magnar lr candéle r cagar i »topini. V. Candela. Magnar lf. parole, V. Parola. Magnar le rive, Scalzare ; Scavare; Corrodere le ripe, dicesi de’fiumi. V. Ma- GNADKNTO. Magnìr lezikriikntk, Sbocconce'lare. No magnar molto. Koh far troppo guasto. No magnar pkr no cagar. /’(i/T carestia 0 a carestia; Fare mul i vita, vita stretta; Stare a stecchetto ; Cantare il miserere, Dicesi di (’.hi è misero avaro e poco usa per un eccessivo risparmio. Magnar, detto figur. e parlando d' Impiegati, Abusare della podestà (l'uffizio, Ap-proveeciarsi d'indebiti lucri oltre al salario: che dicesi ancora Guadagnare quel che fa lu penna. Bocòn e Mandola. Magnar pan k spuazza. Mangiare il pane asc ulto 0 il pane scusso j Sture a stecchetto ; Viver di limature. Magnar presto e assae. Maciullare; Pet-t narc. dello Ggur. Magnar qualche roconcìs. Sbocconcellare. Mettere intervallo fra uu boecon e l'altro. Magnar quatro rocori in rii. Mangiare in pugno, vai Poco e in fretta. Magnarle i «chi, Cavarsi gli occhi ; Manicarsi /’ un P altro col sale ; Esser due vo’pi in un sacco; Star punta a punta. Si MA G dice del bisticciarsi continuamente due persone fra loro. V. Rerf.carsk. Magnarsk da la rabia, Divorarsi di stizza ; Mangiarsi i guanti ; Stritolarsi ; Rodere il freno ? le mani, Aver grand' ira e non poterla sfogare. Magnarsk i copi de la casa, Consumar I’ asta e 'l torchio, che tanto è dire quanto Far del resto ; Ridursi al verde, cioè Mandar a male intieramente il suo avere. Rimanere sul lastrico; Aver preso il sacco pei pellicini. Magnarsk fin i.e cotolk, Dar via fin la gnnne'la, Venderla per estremo bisogno. Magnarsk la pagia soto, Mangiarsi l’erba o la paglia sotto, di chi consuma quel che ha senza impiegarsi in cosa veruna. Condursi fino al lastrico; Restare sul mattonato. Magnasse i dei, Rodersi 0 Mordersi le mani 0 le dita di qualche cosa ; Mangiare il pan 0 deI pan pentito, Pentirsi. Magnìr sempre, Far a mangiar colli' interesse, Mangiar sempre come fanno le usure. Magnìr senza reter, Murare a secco, Detto Gg. Magnar senza conzàr, Mangiare una cosa a scarpello naso, Modo basso che vale Mangiarla senza conciarla. Magnarsk tuto in pachieti, A grassa cucina povertà è vicina. Il prov. è chiaro. Magnar sotocozzo tia. V. Magnar de scori dòn. Aver gran vogia de magnìr, Assevare, per metaf. vai Divenir quasi immobile per soverchio desiderio di cosa da mangiare che si vegga 0 che si ricordi. Aver molta roba da magnìr, Aver munizione da caricar la canna, Detto fig. Can no magna de can, V. Can. Chi la fa la magna, Chi imbratta spazzi Modo prov. con cui si vuol dire che Chi hi fatto il malo faccia la penitenza. Chi no magna a tolaxr segno che l'ha magnì, Chi non mangia a desco ha mangiato di fresco. Ovv. Gali inetta che va per casa 0 ch’ella becca 0 ch'ella ha beccato, Prov. che s’ usa per far intendere che non è da prendersi fastidio se una donna mangia poco a tavola. Chi più magna manco magna, Poco si vive chi troppo sparecchia. Il troppo mangiare cagiona spesso anticipala la morte. C(1 rlb KL MAGNA. TANTO PIÙ KL DETENTA u.n sTEcOj II mangiar mangia lui. dicesi pro-verb. di Quello che comechè mangi, non pare che se ne rifaccia. Co«e li magnesio?^ che giuoco g:noeti ia ut noiì Modo di sgridare altrui. Che cosa si fa ? Che cosa si ennehiude ? Detto per lo più in modo aspro — Albanese messere ; A more ha nome 1’ Oste: lo sto co’Frati: Tagliaronsi di maggio, sì dice Quando alcuno domandato di qualche cosa non risponde a proposito. El magsaRÌa le sgalmaRe a Pilato. Ovv. El «aainiria cui l'ha rxro. Mnngc- bl/c un