CG4 S L A le ; Svenevolaccio, cioè Sgraziato, Disadatto. SLANEGARSE, v. contrario di Rancignar- hk e Strenzersb, Allargarsi ; Distendersi. Proprietà di alcuni vestiti e caliamenti che coll' uso del portarli o colla stiratura divengono più che agiati, come viene particolarmente nelle maglie di lana, iu quali si distendono e s’arrendono più delle altre tele. Sembra che la voce Slanegarse riferiscasi alle tele o robe di lana, ma noi lo diciamo auche d'altre cose che producono il medesimo effetto. SLANZALÙVO (colla z aspra) s. in. T. Ma-riner. Minullo, Francesismo. Lungo pezzo di legno o sia palo, iu cima del quale è un rampino di ferro, di cui servonsi i Marinari per tener 1’ ancora dilungata dal bordo del vascello quando si tira su. perchè non danneggi il bastimento. SLANZUt, v. (colla z aspra) Slanciare; Scag'iurc; Lunciure ; Avventare; Scaraventare, Buttar da sè luugi con impeto che che sia. Slanzarse aoosso a oualcùn, Lanciarsi; Allanelarti ; Scagliarsi; Avventarsi addosso a uno. SLANZO, s. in. (colla z aspra) Lancio, Salto grande — Slanzo, dicesi aucora nel sign. di Prontezza d’ ingegno, di spirito, di fantasia. Dk primo slanzo, detto a modo avv. Di primo lancio, A prima giunta. Slanzo, in T. de’Costrutlori navali, Aggetto, Ciò che sporge in fuora della dirittura d una fabbrica, com’è il Davanzale d’una finestra. Trovandosi però uel Vocabolario di marina, del Conte Stratieo per corrispondente, Slancio o Lanciamento : come Lanciamento della ruota di prua, chiamasi la quantità per cui questo pezzo sporge dinanzi alla chiglia, e forma con una linea curva il davanti della nave. SLAPA, s. f. Cianciano; Baggiana; Pan-traccola; Fola; Pastocchia ; Fandonia, Detto esagerato e bugiardo. Molar de lk 9lape, Sballar ciance, fole, fandonie; Schiantare o Lanciar cantoni, campanili; Sbombardar fiabe. Detto per Agg. a uomo, Farfallone; Blaterone ; Bubbolone ; Parabolano ; Spa-rapane, V. Bomba e PanchIana. SLAPÀR, V. Pappare, Smoderatamente mangiare — Scuffiare o Cuffiare, Mangiar e bere smoderatamente o con prestezza — Lambire o Bombare, dicesi de'Gani. In altro sign. El sf. la slapa. R’ se la bomba, cioè Scioccamente la crede. Slapàr al giuoco di Slifk slapk, vuol dire Pigliare, V. Slipe. SIÀPARO. s. m. Luterano e Calvinista o Protestante, V. PA?iiiiiB»ono. SLAPÒN, detto-per Agg. a Uomo. Pappone; Mangione; Pappatore; Ghiottone; Gorgione ; Vorace, Che mangia e trangugia ingordamente. Detto per accresc. di Slapa per Agg. a Uomo, V. Slapa. SLA SLARG IDA, s. f. Allargamento, Dilatazione, e dicesi di Abiti o simile. Detto flg. Smargiassnria; Sparata; Millanteria; Bravata; Sbraciata. Fa* de le slargàe, Largheggiare; Fare sbraciata o sbracio; Fare degli starga-menti. SLARG ADINA, s. f. Allargatala. SLARGADOR, b. m. detto anche Otangolo d’azzìl, T. degli Oriuolai, Allargatolo tondo, Specie d’ ago d’ acciaio temperato, che serve a rendere i buchi sodi, puliti e netti. SLARGAR o Largar v. Allargare ; Largare e Slargare. Slargar de più, Rallargare. Slargar le gambe, Scosciarsi, Allargare le coscie — Aprire le cosce, direbbesi in senso disonesto che non giova spiegare. Slargar i «razzi, Sbarrarsi nelle braccia, Allargarle. Slargar la man, Largheggiare; Allargar la mano, Usare liberalità.* E quindi Largheggiatore, dicesi a Quello che U9a liberalità — Sbracciare, vale Largheggiar prodigamente. Slargasse da la riva, AHargarse da terra, dalla riva, dalla spiaggia, vale Allontanarsi. — Detto Og. Bnllargarsi; Uscir del manico, Far più che non si suole. Slargasse el cuor, Allargarsi il cuore o Largure il cuore, detto fig. Rallegrarsi. Sljrgarse i fianchi, Rizzarsi in panca; Tornare in se'la, detto fig. Rimettersi in essere. SLARGIIIZVR, v. Largheggiare, Usar liberalità di donativi. Largire, vale Dare, Donare, Coucedere gratuitamente, liberalmente. Slargiiizàr de chiacole, Largheggiar di parole, vale Esser largo in promettere. SLATVR. V. Deslatàr. SLATINAR, v. Lalinare; Slatinare; Latinizzare ; Slalinizzare ; Sgramussare . Dir delle parole latiue o ridur in latino le parole nostre volgari. SLAVA, add. Dilavato.-T. di Pittura, e vale Di color languido smorto e senza forza. SLAVACHIA, add. Dilavati/, Che ha perduto la propria virtù per dilavamento. SL.VVACHÙR, v. Dilavare, Consumare o portar via lavando — Immollare. Bagnare, ed è propr. L’ effetto che fa l’acqua caduta e gittata sopra le cose — Imbrodolare ; Imbrattare; Intridere. SLAVACHIO. s. m. Immollamento. SLAVARÓCHIO, s. ni. Imbrattamento; Imbrutto. SLAY INA o Lavina, s. f. Frana; Scoscendimento, La cosa o Luogo scosceso — Lavina, (dal Ialino Labere) dicesi di Alcuni ammassi di neve che si formano spesso iu corti luoghi delle montagne, donde talvolta rovinano al basso e strascinali seco ogni cosa ; e si dice più propr. Valanga. SLA> IN VR, v. Franare; Scoscendere; Ammollare ; Smottare, Lo smuoversi che fa la terra in luogo pendìo. SL VZZ\R, V. Mola*. S L A SLECHIGN VR o Slichignàr, v. Leccare, Lambir leggermente, V. Slimegàr. NoL GHE NE SLF.CHIGNA 0 SlICHIGNA, lo stesso cbe Mol ghe ne spapola, V. Spapolàr. SLENGUAZZ VR, t. Lingueggiare ; Chiacchierare, Avviluppar parole senza conclusione. SLE.NGUAZZÓN, add. Linguac'iuto; Lin-guardo e Linguaio, Che ha la lingua lunga, Che parla assai e vale per Maldicente. Dicesi ancora nel sign. di Licenzioso, cioè Imprudente o rilassato nel discorso. SLEPA, s. f. (coir e aperta) (Forse dal lat. Alapu, donde Lapa, Lepa, Slepa) Guanciata ; Ce ¡fola ; Schiaffo, Despensàr slepe, Dar ceffate, V. Molar. Slepa de carne, Gran pezzo o tocco di carne. Muso da slepe, dicesi per ¡scherzo a due gote paffute. SLEPVR, v. Schiaffeggiare; Coiafizzare, Dar dei schiaffi, che dicesi ancbe scherzevolmente, Guastare la musica col cavarne il ceffautle. SLEPAZZ t, s. f. V. Slepòn. SLEPÈTA, s. i. Guancialina; Ceffalcila; Ce/fatinu, Piccola guanciata. Amica ceffa-tella. SLEPO.N, s. m. Ceffatone, Ceffata grande, V. Som a fon, SLEZIElìiO o Slizzekio, add. Alleggerito; Alleggiato ; ¡{alleggialo, Sgravato, Reso leggero. SLEZIERIRSE o Slizierirsi, v. Alleggerirsi; Alleggiarsi; Ralleggiarsi,; Alleviarsi, Sgravarsi, Scemarsi di pesi o di ripari. SLICVR, V. Licàr. SLICEG\R, v. ant. che perù usasi ancora nel Padovauo e nel Polesine, Sdrucciolare, V. Slissàr. Slicrgàr fu anche detto met. nel Poemetto sulla guerra tra’ ¡colotli e i Castellani del 1521 nel sig. di Scagliarsi o Lanciarsi addosso — Frisopo contra questi SLICEGAVA e DA GIAN GRINTA GRETOLAYA I denti etc. che vuol dire, Frisopo di rabbia scagliavasi addosso a questi. SLICEGÒSA, s. f. in T. furbesco de' Barca-caiuoli vale in Gondola. SLICEGÒSO, s. ni. voce di gergo. Battello. SLICHIGNÀR, V Slechignàr. SLIMEGVR, v. Masticacchiare; Dentec-chiare; Rosecchiare, Mangiar poco, adagio e senz’ appetito — Mangiacchiare, vale Mangiar a stento, Mangiar poco. Slimegàr, parlando della pioggia Lamicare ; Piovigginare ; Spruzzolare, Venir qualche gocciola d'acqua. Slimegàr, parlando della botte, Gemere ; Colare; Stillare, Uscire a gocce il vino dalla bolle. Slimegàr, parlando della pentola al fuoco che comincia a bollire, Grillare. SLIMEGHIN, detto per Agg. a uomo, lo 1 stesso che Schizzinoso. V. SLIMEGO )..„„.. ,, SI IMEGÒSO) Molliccio, Alquanto molle. Carne slmega, Carne molliccia.