692 S P I S P 0 STO ticbi a’dì nostri — Mixmva me spiroxa. disse il noatro Calmo, Minerva mi tprona, cioè Mi sollecita, M’affretta, Mi spinge. SPIRO.NÈLA a. f. T. de'Fiorirtl, Sprone di cava'iere o Fior cappuccio e Higaliyo, Sorta di fiore elle ai coltiva uè’ giardini per vaghezza, i di cui semi, che sono caustici, ammazza lio i pidocchi. I petali danno il colore turchino. Linneo lo chiama Dclphinium Aiaeit. SFÌSIMA, a. f. o Susino, a. in. Magro ar-iabbiala o allampanato ; Scriatello ; V. COOIO.XABIETO. SPISIMÈTA, s. f. Mingherlino ; Magr ino ; Solhi no. SPiSSACUIAR, v. Scompisciare, I’. sci a re addosso o Itagnar di p scio che che sia — Spissachiabse, Scompisciarsi, Pisciarsi addosso. SPISSOl.Alt, v. Spicciolare, in sign. ueu-Iro, dicono gli Aretini delle Fontane quando gettano poca acqua e adagio. Spmsolà» posa, parlandosi d' una botto, La bolle trapela, ed è propr. lo Scappar il liquore o simile fuori della botte, che lo coutiene uscendo per sottilissima fessura Spissolàr iosa el saxgob, Zampillare, Uscir per zampillo o zampilli Spruzzare ; Schizzare — Spicciare; Sgorgare ; Scaturii e, direbbesi dell'Uscir con forza. Sangue che fuor di vena spiccia. SPIUMA, a. f. Spiuma o Spuma e Schiuma, t.lueU' aggregato d'infinite bolle, sonagli e gallozzoliue ripiune d’ aria che si vede nei liquidi bollenti — Fiorata, dicesi il Crespo della schiuma galleggiante nel vagello, quaud’è riposato. Fas la sfiuha, Spumare e Spiumeggia-re. Tor via la spiuma, V. Spiumàr. Spiuma dk bricÙN 0 Bona spiuha, Locuz. fam. Schiuma di scellerato, di furfante, di ribaldo, di galeone, V. Cima — Cessarne, da Cesso, è parola di scherno e dinota Qualità di persone sporche o di poco pregio. SptoHA or cosa* rars, Florilegio, Scelta di molte cose, adunamelo di cose scelte — Antologia, voce Greca, che propriam. significa Raccolta di fiori, si dice d’ ordinario per Raccolta d’epigrammi d’autori Greci — Spicilegio, significa Raccolta di cose trascurato, ed è propr. il Titolo o Frontispizio di varii libri di raccolte. SPIUMÀR, (dal lat. Despumare) Schiumare o Stiumare; Toglier la ¡piuma. Spiumàr rl grasso, Trarre o Cavar gli occhi alla pentola. Spiumàr fora bl mkgio b ’l »ox, detto fig. Assortire; Scerre; Scegliere; Eleggere; Mettere di per tè il fior di che che sia; Cavare o Volere gli occhi della pentola ; Cor la rosa e lasciar la tpina. SPIZZA, 8. f. Pizzicore; Pnirigine, V. Pizza. SPIZZÀR, v. Pizzicare; Prurire; Bezzicar t, Aver pizzicore, prurigiue o bezzica-meoto. Spizzàr i uknti, modo basso, Sentirsi al- legare i denti, si dice talvolta per dire Aver gran voglia di mangiare, Sentirsi stimolar dalla gola per fame o per appetito, Spizzàr lr max, V. Pizzi«. Spizzàr, detto in T. de’ Falegnami, Ac-comignolare, Congiungere a modo di comignolo due pezzi di legno, in modo che facciano angolo ottuso. SPLENDIDO, add. Generoso, Di gran cuore. SPLENDÒR, s. m. (che anticamente dicovasi SriAjiDÒR ) Splendore ; Folgore ; Luce. Detto talvolta in sign. di Splendidezza o Splendidità, cioè Pompa, Magnificenza. SPOGIAR, v. Spogliale ; Svestire, V. Df.-spogiàr. V. ì\oo. Spooiàs a la strada , Spogliare alla strada ; Predare ; Depredare ; Far rapine o grassazioni. Spooiarse del 9oo, Spodestarsi ; Spro-priarsi, Privarsi del suo — Xe «iato chi se spooia del soo, Chi del suo si spodesta, dato gli sia d’ un mazzo in tul'a lesta, Il significalo è chiaro. SPOGIO, s. ni. Spoglio, Usurpo a pregiudizio di alcuno. . Spoglio, d cesi anche a una Raccolta di notizie ricavate dal leggere gli autori ; onde Far lo spoglio d’un libro — Fare un sunto, un Irti sunto, un estrailo, un epi'ogo di che che sia — Far lo spoglio d’un libro, iu T. Mercantile, a’ intende Copiare le partite de’debitori. Spogio, dicesi anche nel sign. di Guardaroba — El ga lassà el so spogio, Gli lasciò tulio il suo guardaroba, cioè Tutti gli effetti contenuti dal vestiario. SPOGIO, add. Spogliato, da Spogliare, e vale Senza veste, Svestito o anche nudo — Mezzo spooio, Spogliazzalo. — Parlando d’uomo poverissimo, direbbesi Stracciato o Mezzo ignudo. SPOG.NE, V. Yovu DE MAR. SPOLA, s. f. (coll’ o largo) Spola o Spuolo, Strumento di legno a guisa di navicella, ove con uu fuscello detto Spoletto, si tiene il canuel del ripieno per uso di tessere. Far le spole, T. de'Tessitori, Accannellare, Avvolger filo sopra i cannelli. V. I.v- CANÀR. Far io lr spole, Scantiellare, Svolgere il filo di su ’I cannello. SPOLAÓRA, s. f. T. Agr. Scotola, Strumento di lama di ferro larghissima a guisa di coltello, ma senza taglio, senza costola e rotondata in puuta (simile allo stocco del Pautalone) col quale si scuote il lino e si batte prima di pettinarlo, per farne cader la lisca. SPOLAR, v. Scotolure o St]iiololare, Battere il lino colla scotola, V. Spolaòra. SPOLÈTA, s. f. (coll'e stretta) Spoletto, Il fuscello della spola in cui s’infila il cannello del ripieno per tesser la tela. Spuléta di sciùopo, Spoteta o Spuntella, V. Fissèta. SpOLÉTA DA CANiÌX o DA BOMBA, T. MÜ. Stoppino, Piccolo pezzo di canna, che si riempie d' una mistura di polverino, zollo, salnitro e carbone e s’innesca con uno stoppino da cui prende il nome, per appiccar fuoco alle artiglierie. Dicesi ancora Spoletta da bumba, V. Candéla. SPOLETIÈR. s. m. T. Mil. V. Botapogo. SPOLMON A, add. Impo'minato, si dice a'I Uomo che abbia il color della sua carne che tenda al giallo, cagionato da iufezione interna di polmoni, come si vede negl' idropici e in altri infetti da simili malattie. SPOLPAR o Despolpàr, v. Spolpare, Levar le polpe. Spolpàr qualcùx, detto fig. Spolpare; Smungere altrui ; Levar altrui le penne maestre, Mandar altri in rovina smungendolo. Spolpasse, Spolparsi; Snervarti, Ridursi al manco o al niente. SPOLVERAR, Impolverare ; Spolverezza-re ; Spolverizzare, Sparger di polvere — Impolverarsi, Imbrattarsi di polvere. Spolverasse, Starnazzarsi, Gittarsi addosso la terra col dibattimento delle ali: il che è proprio della starna, benché si die.-« anche delle galline e d'altri uccelli. 8P0LVER VZZO. s. ni. Polverio, Alzata di polvere, che si leva in aria agitata dal vento o da altra cosa — Polverino è Quella specie di polvere che si ricava dal carbone. Spolverazzo de lrame, Polveraccio, Voce Agr. Lo stereo pecorino secco e scusso. SPOLVERÌI, s. m. Polvere da scritto, Vrena preparata o simile, che si getta sullo scritto fresco onde non ¡sgorbi. Dicasi Polverino al Vasetto foracchiato dove si tien la polvere. Meter el spolvkbìn, Impolverare, Voce Fiorentina. Spolverisi, vale anche per Orologio a polvere, V. Orologio. Spolverìi de xkbia, Spolverino, (¡osi chiamasi una nebbia assai umida, formata di minutissime goccioline d'acqua staccate per la violenza del Libeccio o della tempesta, e tenute sospese in aria o trasportate anche loutano. Spolver'ix, diciamo ancora a quella Pioggia minutissima a guisa di polverìo, che talora cade dal cielo; e dicesi Spruzzaglia. CoBER KL SPOLVERI?*, V. CoRER. SPOLVERINA, s. f. Spolverina, Sopravveste da viaggio che ri|>ara la polvere; Ed anche Quella che usayi da alcuni portare in casa per loro comodo e libertà. Guarnaeca o Guarnaccia si chiama aucora la sopravveste. SPOLVERIZVU, v. Impolverare o Spolverizzare, Asperger di polvere. SPOLVERO, s m. Spolvero, Foglio bucherato con ispilletto, nel quale è il disegno che si vuole spolverizzando ricavare. Spolvero, detto in vece di Spolverìi». V. Metf.r ix spolvero, Spolverizzare, T. del Disegno e vale Ricavare un disegno collo spolvero. Spolvero,, si dice anche per Spolvericelo ; Spo'verizzo e Spolverezzn, Bottone di