494 PER quel mezzo, Quando si dà la sentenza alquanto iu favore dell’ una parte e alquanto ' in favore dell'allra. PEROSIM, s. in. Voce Contadinesca, di-min. di Pkroli. Pendenti, Sorta d’orecchi-ni d’oro, die hanno per ciondoli delle parti fatte a fogg'a di minutissime pere. PERPETUÈL, ». in. T. de’Merciai, chiamasi una specie di Rascia Imissima e di molta durata. PERPÈTUO, add. Perpetuo ; Perpetuale. 1/ k ti in perpetuo, È sempre li o là, Sempre in quel luogo. PuRpr/rut, detto sustant. in T. furbesco, vaio l’Anima. PER SUI EOO. V. A srirgo. PER SIMIIO, Modo d' affermazione e giuramento, e vale Per Dio ; Affo. PERSECUTÒH, b. ni. Persecutore ; Perir, gui tutore. Pkrsecutòr, detto nel parlar fain. vale per Scecaggine ; Rompicapo, Noia PERSEO ADA, ». f. Persicata, chiamasi Conserva di pesche per lo più stiacciate e prosciugate. Ma noi nell’uso più comune intendiamo quello che dicesi Cotognata, cioè Confettura di mele o di pere cotogne, condita con zucchero, iu cui nou entrano pesche. Aver un c.oor dk perskoAda. detto metaf. Avere un cuore di zucchero, cioè Dolce, tenero e pieghevole. PERSEGARIA. Voce de! volgo che vale Abbondanza di persici o anche Campo piantato di peschi. PERSEGUIVI!, s. ni. Penilo o Pesco, detto da Ijinii. Amygdalus Persica , Albero che produce le pesche o sia le persiche. PKRSEGI1ETO, s. in. Peichetta, Piccola pesca. PÉRSEGO, s. ni. Pesca; Persica, Frutto del pesco. Persrgo che SK tien. Pesca duracine. Persego chr se lassa. Pesca spiccatola o ohe spicca, Quando la pesca apresi in due colle mani. Dicesi Spiccuociola quando il nocciolo si separa di per sé dalla polpa che lo riveste. PrRsp.Go ns color rosso. Sanguignola, Spoeto di Pesca la cui polpa è rossa come la radice della Barbabietola. A l'a*IIGO PKI.KOHK O CORKGIIR RI. FIGO, A l’ inimico bl persrgo, Ali amico mondargli il fico, al nemico la pesca. La pelle del fico è dannosa, quella della persica salutare, come pretendesi. PÈRSEGO (Pesce) s. m. Pesce persico. Pesce (li fiume detto da Linneo Perca FIii-viutilis. Il suo colore è generalmente rosso, con faace hleu e rosse sulla testa e sulla parte anteriore del ventre. La sua carne è molto stimata. PERSÈMOLO, V. I’krseudlo. -f PERSENARO o Persàro, s. m. T. agr. Prcssello. Quel legno con cui si preme la massa del fieno posta sul carro. .'.«a.|*ER SGALEMBRO. V. Scalei.uno PERS1N, \ Perei,. / + m, • \ P F. R PERSO, add. Perduto, Smarrito. Co s’ha perso s’ha perso, Abbi come perduto ciò che infatti è perduto, Maniera prov. che serve d’ottimo suggerimento per la qu ete dellauimo. Membro perso, Membi o perduto cioè Privato del senso e del molo per apoplessia. Perduto delle braccia, delle ¡/ambe, occhi ecc. vale Storpiato, Rattrallo, Accecalo. Perso orio, Ester perduto d' alcuno o alcuna o innamoralo vale Esserne grandemente innamorato. V. Spanto. Darsi: perso o Perso per perso, Camminare o Navigare per perduto, si dice di Chi essendo in estremo pericolo o ridotto alla disperazioue, si rimette intieramente alla fortuna. Non trovar capo ne coda. Esser un uno perso, Essere di speranza perduta, cioè Dal quale non vi sia d’ attender nulla di buono. Perso in t’i gusti, Abbandonato al piacere, alle passion , eec. vale Immerso, lutto dato iu preda ai piaceri e alle passioni. PERSONALIZAR, v. Persimi (¡cure, Formare in persona ; come i poeti e gli oratori personificano la Morte e i pittori e scultori la rappreselitano iu forma d’ un carcame o scheletro umano armato di falce. PERSON AZO, T. ant. Personaggio. PERSORO, Lo stesso che Persémro, V. PER SPASSO, V. Spasso. PER .STORTO, V. Storto. PERSUASIONI, s. f. Persuasione. Ayèr persuasiòn de uno, Aver buona opinione o grande opinione di uno, vale Averne stima. No AVER PERSUASIÒN, iVoll OVCl TU' OpìlÙO-ne, Non acconseulire coll'animo. PERSUVSO, Persuuso, add. da Persuadere. Su la xr persuaso. Maniera del basso volgo, che vale, S’ella erede ; S’ella è cortese ; S'e tu è convinta ch'io lo meriti ; Se ella favorisce. Poco persuaso, -Val pago ; Non pago o appagalo ; Poco soddisfatto o contento ; Poco persuaso. PERSUGÀ, add. Soppusso; Umidiccio, Non beue asciutto. PERSI G\R, v. Prosciugare. Togliere 1' u-mido da che che sia; Asciugare. PERSÙTO, ». m Prosciutto o Prosciutto. Coscia di porco salala e secca. Il suo colore si chiama Grana. Prosciutto di grana vivissima. Duro come un persùto. Improtciuttato. Prosciugato e sodo a guisa di prosciutto; e dicesi ancora per simil. de'vecchi che hanno le carni fitte sull'ossa. Persoti, detto per ¡scherzo, vale Natiche, C/ii appe. PERTANTO, Per questo; Appunto per questo: Perciò stesso; Per ciò appunto. PÈRTEGA, 8. f. Pertica. Baslon lungo. V. Latoi.a. Piantone, vaie Palone spiccato dal ceppo della pianta, V. Latola. Pertkca da rede. Staggio. Cosi chiamasi PER anche quella, in cui si conficcano i piuoli per formar le scale portatili. Perteoa del versòr, V. Versòr. Perteoa da misurar , Pertica, T. degli Agrimensori. Sorta di Misura per lo più di terreno. Longo co fa una pertega, detto per agg. ad uomo, Lungo quanto una pertica. V. Stanga e Staxghirlòn. PERTEGADA, s. f. Perticata, Colpo di pertica; e quindi Perticare uno vale Percuoterlo con pertica. Vale anche Misurazione all’ ingrosso. PERTEGADOR s. m. Agrimensore, Misuratore di campi. PERI'EGVR, v. Misurare con la pertica. Detto iu gergo, Huleare, Ragguardare. PERTEGI1ER, s. in. T. de Pescatori maremmani, Catasta di pertiche, Massa di pertiche depositate nelle Valli per essere adoperale all’occorrenza. PER TEGIIÈTA, s I. Pertiche Ita, Piccola pertica. PER I EGÜ.N, add. l.o stesso che Stanghir-lon, V. PERTEGÒN V. s. f. Perticone, Grau pertica. PER TUTTO, V Dapertuto. PERÙCA, s. f. Purrucu — Perette « è F rancesismo. Peruca a la doi.fiva, Parruccu ulta delfina , Foggia di parrucca che usavasi nel secolo XVTII, la quale finiva dolcemente iu acuto. Dicevasi alla Delfina forse dal Delfino di Francia, che così usasse per moda portar la parrucca. Parrucca a groppi chiamavasi quella che abbiala veduto auche noi fin dopo la metà del passato ultimo secolo, la quale finiva al di dietro in due specie di code annodate. Pkruca in sacbeto, P.trruc a in borsa, V. Borsa. Pkruca de stopa o de can evo, Signor di Maggio, vale Signore da burla: detto per iugiuria al gentiluomo che sia decaduto. Le un rocòn de peruca! Dicevasi con ammirazione d’uomo destro: dall'uso che v 'era circa la mela del seeolo ultimo passato di portar la parrucca per moda. Egli c un d ittaccio, un furbo in cremisi. un mascagno; Un bagnato e cintalo. V. Furbo. l/i una cima de percha, Fiore o Cima di canaglia : Sch uuut di ribald o degli sciagurati, e vale Sciaguratissimo, Ribaldissimo. * Servir de birba e db perula. Locuzione comunissima, che della iu sentimento naturale vale Servir alcuno compiutamente in ogni sua occorreuza, appunto come farebbe un barbiere che ad un suo ricorrente radesse la barba ed acconciasse la parrucca. La stessa locuzione usasi poi ben sovente, in senso ironico, ed allora ha un tult’ altro significato; equivale cioè a Lacerar sanguinosamente la fama altrui; Dirne lutto il male possibile, ed anche Ca'unniarlo accanitamente ; Fargli gravissimo danno