63'* SCO Tiràda o Cazzàda de scota, Breve tragitto, Breve trotto di mare da un luogo all’altro. V. Traversàiia. Scori dkl Scoamàr, Itriglia di scopamare. Cavo per alzare o issare gli scopamari, che si inette al pennone dalla parto interiore dello scopamare, che serve di scotta. SCOTA, add. Soóttalo, cioè Da ferro ro venie, da acqua bollente o simile. Scota dal sol, Incotto ; Riarso ; Abbronzalo dal iole. Parer us scota, Locuz. fam. Parere un cencio malte, un pulcin bugnato, vale Di poco spirito. Esser ix do o trk scotìi, Esser du,e a tre lupini, Espressione con cui si vuol indicare il piccolo numero dei couipoueuti la famiglia. Restàr scota, Rimaner tinta, vale pregiudicato — In altro sign. Parlarne strac-ciato il petto; Essere rimasto scottato, Averne ricevuto dauuo. Chi xe scota da l’ aoua calda ua paura db la rRKDA; ovv. Cui xk scota dal rruo, sepia su lk vkrzk in orto, Mainerò fig. Chi i scottato una volta, l’ultra vi soffia su ; A cane scottato l’aqua fredda pur calda; Cui serpe morse, lucerla terne, e valgono, Chi fu offeso una volta da altrui nou se ne fida più, e temo li sua ombra : simili agli altri prov. Chi dulia serpe è punto o Chi inciampa nelle serpi ha puura delle lucertole ; Chi inciampa nel leone in presenza, teme in assenza; L'asino cadala una volta teme del nuovo inciampo ; A chi ha la febbre anche il dolce pare amaro. SCOTADÈO (coll'o stretta) — Maonàr a scotadro, Mangiare a scotta dito, dicesi del Mangiare le vivaude caldissimo, cioè levate allora allora dal fuoco SCOTADÌNA, s. f. — Dar una sgotadÌna a la carne, Fermare o Rifare le carni, Far bollire alquanto la caruo perchè uon si guasti. SCOTADURA, dicesi per Scotaura. V. SCOT VIZZO, add. Sol scotaizzo, Sole calorifico o caloroso. Sole cocente e ardente è ancora più. SCOT VR. v. Scottare; Scottare con ferro rovente o con acqua battente. Piun eh’ ei mi scotta. Scotàr la carne pur r.i, caldo, Incendere ; Riardere. Dicesi delle carni umane per calore che sentono. // sole mi ubbronza o* mi riarde. Scotàr la carne, Fermare o Rifar le carni, vale Dar la prima cottura quando sud vicine a patire, perchè si conservino. Scotarsk dal sol, Assolinarsi, dicesi per Fermarsi in luogo dove dà il sole, e per lo più si dice degli animali. Le pierk ohe scota, La soglia scotta, dicesi di Chi sta ritirato per debiti. Qcel apàr sie scota, Quell' affare mi scotta, cioè Mi dà pensiero o mi danneggia, mi travaglia, mi mette nel pensatoio, mi fa strologare, V. Brgsàr. SCO IWÙRV, s.-f. Scottatura; Scottamento, SCO Lo scottarsi e la parte scottala. Scollamento di ferra infocato a di acqua bollente. V. Rrosor e Vachesore. Ambustione, T. Medico, Sorta di male che volgarmente diremmo anche Scottatura, e può nascere da acqua bollente, olio fervente, metallo liquefatto, dalla polvere d’arma da fuoco etc. SCOIENTE, add. Scattante; Boi’ente ; Bogliente, Dicesi delle vivande caldissime — Rovente direbbesi del Ferro infuocato. SCO TER, v. Scuotere; Agitare. Scotersk. Riscuotersi ; Scuotersi, vale Tremare, Che nasce da subita ed improvvisa paura — Riscuotersi o Ricattarsi, valgono Rendere il contraccambio dell’ ingiuria o puntura ricevuta — Riscuotersi, vale anche per Riavere gli spiriti, ritornar« in sè. Iu altro senso, So arivà a diruiiene tante ch’ el sa scosso, (¡tiene ho detto tante che finalmente t'è riveduto o lo persuasi. SCOTO, s. m. (coll’o largo) Scoto o Soletta, Specie di Drappo spinato di stame, così detto perchè sul principio il migliore veniva di Scozia. Scoto, in T. de’ Barcaiuoli, Scoto , di-eesl Ciò che si mangia nelle osterie e taverne, ed aneora II dauaro che se ne paga — Far el scoto vuol dire Giuocare a chi tocca pagare lo scollo, Onde Vincere o Perdere lo scotto. SCOTÒR s. m. (coll’ o stretto) Cuociore, Quel frizzore che si sente nel provare sulle membra eccessivo calore, che dicesi anche Incendimene ; Arsione; Ardore. SCOTÒR DE LA FREVB, V. CaLDO SUSt. SCO\ EGNÌR, v. ant. V. Sconveunìr. SCOVERTO, Scoperto o Scoverto, add. da Scoprire. Rest ar scoterto, Rimanere allo scoperto, dicesi di Chi non può esser pagato, Rimanere in danno. In altro sign. Nol he trovar« scoverto, Non mi troverà o coglierà in difetto ; Non mi scoprirà mancante o colpevole. A n scoverta, detto avv. Allo scoperto ; Alla scoperta : Scopertamente , Palesemente. SCOVÉRZER, o Scovila v. Scoperchiare o Scoverchiare, Levare il coperchio, Scoprire una cosa coperta. Scopi-ire; Scovrire; Discoprire; Discovrire, Levar ciò che copre o nasconde. Scoprire o Discoprire, dicesi per Svelare, Manifestare, Far conoscere. Scovkrzrr una casa, Disembricare, Scoprire il Ietto levando gli embrici. Scoverzsr terèn, Scoprir paese o terra, che dicesi anche Odorare fig. e vale Certificarsi, Prender notizia. Scoverzer i altari, Maniera fig. e fam. Scoprire un embrice . detto per traslato, e vale Rilevar con arte qualche segreto; e dicesi anche Scoprire gli altari. Scoverzer i pati d’altri, Scorbacchiare, Palesare gli altrui errori e malefatte. SCR SCOVIGNÌR, v. ant. ora disusato, che di-cevasi per Convenir, nel sign. di Far d'uopo ; Bisognare. ScOViGNARAVE STAR SUSO TUTi LA NOTE, Farebbe d'uopo vegliare tutta la notte. SCOVOLVDA, s. f. Spazzolata, L’atto del nettare i panai colla Bpazzola. V. Scovo- LP.TA. SCO VOL API ATI, V. Srrodega. SCO\OLÀR, v. Spazzo'are o Scopetlare: Nettar colla spazzola o scopetta, Setolare, vale .Nettare i pauni colla setola Scovolàr EL canon, T. Mil. Ripassare, Nettare l’interno del pezzo colla lanata (V. Scovolo). Dicesi acche Rinfrescare. SCOS OLÈTA, 8. f. Spazzola; Spazzolino; Spazzole/tu; Scopetta, propr. Piccola granata di filo di saggina (Melbga), colla quale si nettauo i panni. El Scovolrta iìel sauazèx, Spazzino, Servente ultimo del Magazzino o sia della Bottega dove si vende vino che fa le più basse funzioni e specialmente quella di spazzare. SCOVOLÌN, s. f. Spazzola di padule, Specie di Spazzola formata colla pannocchia, o sia co’ pennacchi di canna di padule (Ca-nèla), di cui ci serviamo per nettare dalla polvere gli armari e le masserizie. SCOVOLO, s. m. Granatina o Granatino, Piccola granata di sermenti di biade minute, che serve agli usi più bassi della casa. Scovolo da canòn, Lanata, Asta lunga circa un p ede più dell'anima del pezzo di cannone, che serve a rinfrescare il pezzo e a pulir I' anima dopo ogni tiro. La Lanata è chiamata dagli Scrittori Lombardi militari Lanatore ; Scovolo e S'ovolatore. Scovolo da sqokrarioi, Lanata da calafato, Strumento o Bastone di legno in cima al quale è avvoltolato un pezzo di p^lle di Castrato, con cui si stende il sego ed anche la pece ne'commenti delle navi ; « allora dicesi Lanata da pece. Scovolo da spalrar, T. de’Calafati, Spalmature, dicjsi all’ ¡strumento che serve a spalmare i bastimenti, cioè ad ugnerli. SCOVOLÒN. s. m. aecr. di Scovolo, V. SCOVRIR, V. Scovbrzrr. SCOZZÈTV, Locello, V. Fista. SCOZZÒN, s. m. Cozzane, Sensale da cavalli. Scozzone, dicesi Quegli che comincia a cavalcare un cavallo non ancora avvezzo al freno. SCOZZONA add V. Smalizia. SCOZZON VR, v. Scozzonare, Domare e ammaestrare i cavalli o le altre bestie da cavalcare. E quindi Cavallo scozzonato cioè Usato al lavoro — Sbardeltare, vale Domare un pu’.edro cavalcandolo col bardel-lone. V. Skla e Sachetàr. Scozzonare; Dirozzare; Scaltrire, dicesi anche in sentimento disonesto dell'ini-ziare altrui ne’vizii e nelle turpitudini, i SCRVVAZZVR, v. Crosciare o Scrosciare ' e Diluviare, Cadere di molta o grossa