414 MET corodia, e da’ Francési SpalutÉ. Quest' Uccello è rarissimo nelle nostre Valli ed abbonda in Olanda; è della grandezza di una bell’anitra domestica ingrassata; porta un bel ciuffo di piume sul capo. La forma del suo becco differisce da quello del Fofano, mentre è retto, orizznntalmunte piano, largo nell’apice, rotondalo e a guisa ■ di spatola. Vive di pesci c la sua carne è d’ottimo gusto. MESTRO, V. Maestro. MESURA, voce ant. V. Misura* MISTA o «ino* (coll’ e larga) s. f. Riparata, Voce dell’ uso, che potrebbe anche dirsi Mein, Termine o l’unto dove debbono arrivare i barberi che coirono al palio. V. Mossa. Mute o Mede dicevasi anticamente ai l’ali che trovanti nelle Lagune. METADÌA, s. f. Voce agr. dalla barbarica Meyladeria o Medietaria, che suona Media terra, Metà del prodotto d' un terreno •Intri a lavorare a mezzo ad un Colono, che dicesi quindi Mezzaiuolo o Colono purtiario. Dar a Laoràr i campi a metadia, Dare o Lavorare a mezzo, cioè A metà della ricolta. METVFORA, s. f. Parlar SOTTO METAFORA, Metaforizzare o Metaforeggiare ; Parlare metaforicamente, figuratamente, traslatamente. — Ancora, Parlare in gergo o in lingua furbesca. taETAFORIZARSE, v. Mutarsi di forma, com’ è la superficie della terra, che si cangia iu ogni stagione, il baco da seia etc. MISTANDO, Maniera ant. Mettendo. MET V M A, s. f. Lun-gagnola ; Lunghiera ; Stampita: Ribbia ; Ciarleria, Discorso lungo e noioso, Seccaggine. METER, v. Mettere, cioè Por dentro. Mrtkr, dicesi anche per Ammettere, Dar per ipotesi, Supporre — Metemo on dato, Diam per supposto ; Diamo o poniamo un naso ; Supponiamo ; Diasi per ipotesi — La meta pur, ovv. Mute pur, Ammettete jmre; Supponete. Meter a l’ordene qualcon, V. Imbo-r.oniR. Meter a l’ ordene on afàr, Mettere alla tua ; Ridurre in pronto. Mete* a man una bota o altro, Manomettere o Manimettere, Metter mano. Manomettere una botte di vino, una pezza di drappo e simili. Mete* a Mazzo, Mescolare ; Mettere in mazzo ; Accomuiuirc. Mete* in barca qualcùn, V. Rarca. Meter el sagikto a qualcùn, V. Sagif.to. Mf.teb8e in dozena con qualcun, V. Do-bp.na. Meter a montR, V. Montr. Mete* aqua, V. Aqda. Meter árente, Aggiugnere ; Arrogere — Metèghe árente, Aggiugnetevi; Arrogervi. Meter a segno, V. Segno. Mete* a servir qoalcon, Acconciare alcuno per servitore; Allogare alcuno ; Acconciar uno al servigio altrui. M E r Mete* avanti o Mets* prima, Anteporre ; Preporre, e talora vai Preferire. Meter a dna, V. Una. Mete* ben, Metter bene, Farsi autore di bene. Mete* col culo in so, V. Culo. Mkteblo da iibio a qualcun, Locuz. bassa e fig. Avere, Ficcare e simili una pol-lezzola dietro o di dietro, che vuol dire Avere o Arrecar danno. Mete* de mbzo, V. Mezo. Mf.tf.b dopo, Posporre, contrario di Anteporre. Meter el cErvelo a segno, Mettere il cervello a bottega o a partito, Far giudizio. Meter fora. Mettere in grido, vale Pubblicar che che sia, Farne correr voce. Mete* in bagolo, V. Ragolo. Meter in c*osf. ono, detto metaf. Serrar il basto o i panni addosso a uno, vale Stringere e quasi violentar uno a far la nostra volontà. Mete* in piato, T. di Giuoco, V. Meter su. Mete* insieme, Connettere ; Unire. Mete* insieme, T. di Stamperia, Metter in giro, cioè Riunir i quaderni dei fogli stampati per formare i libri. Metem.a via. Mettere a non calere o in non cale o in non calere; Appiccare o Attaccare le voglie all'arpione ; Appiccarla a un chiodo-, Appiccar l'arme al tempio, vaio Aver lasciato le voglie o il desiderio I d’ una tal cosa — Abbuiare che che sia, dicesi bassamente dell’ Asconderla e non ne parlar più. — Mèterla via, vuol dir anche Tacere — Mktèla via, Tacete. Meter le man da per tuto, Metter le muni in ogni intriso, Ingerirsi in ogni cosa. Mkter mal, V. Mal. Mete* pezza a mogia, Maniera antiq. Ingerirsi in qualche cosa. Metkrsb, T. de' Giuocatori di bigli.irdo, Achiltarsi, Dare il primo colpo alla biglia per mettersi a segno, Dar C achitto. Metf.rse a far qoalcossa, Accignersi a che che sia-, Dar su che che sia; Imprendere. Meterse in petenrj Maniera ant. Acconciarsi il capo ; A domarsi ; Ritifronsirsi — Meterse in petene da trenta, dicevasi per Mettersi in gala. Da queste maniere riportate tifile satire del Varotari stampate nel 1671, siamo informati che anche a quel-l’epoca le Donne usavauo portare per abbigliamento un pettine sull' acconciatura del capo, come usasi nuovamente a’ di nostri. Meterse ator\o el magna*, Forcarne — No meterse atorno el magnar, Il mangiar mangia loro, Prov. e dicesi di Quelli che, comechè mangino, non pare che se ne rifacciano. Meterse coi pie k co le man a fa* qoal-cossa, Meltercisi coir arco o col midollo delC osso ; Ammazzarsi in una cosa; Tuffarsi ; Spogliarsi in capelli o in camicia ; Spogliarsi in farsetto o in farsettino, va- M E T le Impegnarsi con ogni forza, studio e diligenza per ottenere o fare qualche cosa. Meterse dopo de uno, Addoparsio Indo-parsi, Farsi susseguente, far coda ; Accodarsi; Andare al poi — Vogio meterme qua da drio, Voglio addoparmi qui. Meter soto qualcun, Sotterrare alcuno, detto fig. vale Opprimerlo, ridurlo in istato vile. Meter su o suso, V. So. Mete* tra ona cossa e l’altra, Tramettere ; Inframmettere. Mete* t*a ’l stilo k ’l boro, Chiapà* a le strete, in CbiapI*. Meter via la spada, Rimettere la spada, cioè IVel fodero. Mete* via ona cossa, Mettere in non cale ; Cavarsi di capo una cosa; Riporre, Deporne il pensiero. Mete* ona spina a man, Mettere una cannella, detto vale Introdurre una usanza. Mete* ona cossa sora l’ altra, Accavallare; Sovrapporre ; Ammontare-, Soprammettere. Mete* zo, Scrivere; Comporre; Mettere in carta. Mete* zo on peso, on lavoro, Deporre ; Posare; Lasciare ; Por giuso. Mete* zo, detto in T. degli Ortolani, Piantare ; Seminare. l'io essergbene ne da tok nè da mete*, Essere o Andare a capello, a puntino. Tot QUA E MF.TER LÌ, V. ToR. Mkter la sposa in leto, Preparare il tutto diligentemente, onde con tutto agio poter far checchessia, poter adempiere esattamente un’incumbenza, o procacciarsi un divertimento, un vantaggio, un diletto, un guadagno, ec. METIRÈGHE (coll’e larga) s. m. Mala zeppa. Essere una mala zeppa; Metter zeppe, vale Cercar di seminar discordie. V. MetimIl. METIDO, V. Metodo. METIMAL, 8. m. Commettimale, Quello che commette male tra uomo e uomo — Ziz-zaninso vale Seminator di discordie — Metter bielle o Esser mala bietta, Commetter male fra gli amici — Essere una mala zeppa. vale Esser uso a metter zeppe. V. Moso da do musi. METIMASSÈRE, 8. m. e f. Acconciatore o Acconciatrice di fanti o fantesche. METIMENTO, a. m. Imponimento; Imposizione; P nimento. Imposizione di nome. METODO, e Mètido, s. m. Metodo, Ordine. Rom o cativi metodi; Ruone o Cattive ordinanze o instituzioni. MBTRAGIA, s. f. V. Mitragia. METRES, s. f. Voce francese resa fra noi familiare, Ganza; Bella; Dama, Donna amata; siccome Ganzo dicono i Fiorentini all’ Amante. METRO, s. m. Metro, Voce resasi eomune a Venezia sotto il cessato Governo Italiano. Dicesi la Misura lineare inalterabile, ricavata dalla distanza dell’ Equatore della Ter-