MAL quanto strano, in sign. di Macilente. Essere sparuto. MALPRATICO, add. Imperito; Malpratico; Inesperto, V. in Zovene. BoGIA MALPRATICO, V. BoGIA. MALSÀN, add. Malsano; Malsaniccio; Ma-teo; Malescio — Aria malsana, Aria insalubre. • Butarsf. malsìn, V. Butìr. MALSENTÌR. ». in. — Aver un ckrto mal-se.ntìr, Aver un non so che di lasciami stare, Esser di mala voglia, e non saperne il perchè. MALSESTÀ, add. Sguaiato; Svenevole, Di mala grazia — Sguaialuccio o Svencvo-luccio, direbbesi nel diminutivo. In altro sign. Mal posto; Mulagiato; Malassetto; Scomposto; Mal collocato. In altro ancora, Malazzato; Indisposto; Bacato, Bacatizio, dicesi per Agg. a Persona di poca sanità. In altro, Mulpolito; o Malpulito, Polito goffamente. M ALST AR, s. in. Svogliataggine; Indisposizione; Disagio; Noia. V. Lassamestìr. MALTA, s. f. Malta, Calcina mescolata col-l’arena per murare. Far la malta, Intridere la calcina, cioè Mescolarla con arena per poter murare. Malta crassa, Grassello, Fior di calcina per uso di commettere le pietre conce. M.ALTAl’.A, add. Malvestito; Male in arnese. MALTEMPO o Mal tempo^ Cattivo tempo; Temporale, Dicesi dell'Aria. V. Tempo. Maltempo, dicesi anche fig. Burrasca, o Tempo burrascoso, e si prende per Disgrazia ond’ altri sia minacciato, pericolo di calamità — Tempo infruscato o rabbruscato, direbbesi alludendo a Persona che a-vesse viso arcigno o raggroltate le ciglia o aria minacciosa etc. V. Pegio e Mcso. MALTRATO, 8. ra. Maltrattamento, Ingiuria, Offesa della persona. MALI GUÀL, add. lo Btes6o che Maluguì-lìvo, V. MALUSA, add. Inviziato; Viziato; Malavvezzo; Mal avvezzato; Mule allevato. MALUSAR, v. Inviziare; Viziare, Corrompere, Guastare. MALVA, Erba noia. V. Nalba. MALVASIA, s. f. Malvagia o Malvasia; Greco o Grechetto, Vino navigato, assai conosciuto, che ei viene dalle Isole del Levante. Greco, chiamasi anche il Luogo o la Bottega dove il detto vino si vende. MALVASIÒTA, 8. f. La Moglie o Femmina di Colui che vende malvagia. MALVASIÒTO , s. m. Venditore di malvagia. MALVERS AR, v. Mal amministrare; Sparnazzare, e dicesi tanto nel sign. di Scialacquare le proprie sostanze, quanto e specialmente in quello di Rendersi infedele nell’amministrazione delle cose altrui. V. I»- TACÌ«. U A M MALVERSAZ1ÒN, s. f. Amministrazione infedele, Infedeltà, Dilapidamcnto. MALVISCHIO, 8. m. Mulvavisco, T. usato in Contado, ed è il nome d'un’ Erba, detta altrimenti da'Veneziani Nalbon, V. MALVOLENTIERA , avv. Malvolentieri, Controvoglia. Malvolentierissimo è il superlativo. MALVOLER, b. m. Malavoglienza o Malevolenza e Malvolere, II voler male, Odio, Cattiva volontà. MALVOLER, v. Malvedere, Veder di mal occhio, Odiare alcuno. MALZABATÀ (colla z aspra) add. Malazzato ; Malaticcio; Malescio; Malcubato ; Male ammnnnato ; Mal temperato a sanità. Indisposto — Malandato, dicesi propr. di Chi per malattia ha perduto il colore o ha dato, come dicesi, nelle vecchie. Parlandosi di qualche Opera, Acciabattato; Abborracciato; Malfatto. M ALZONTO, add. Malarrivato, Arrivato in mal punto. MAMA. 8. f. Mamma, Voeo fanciullesca, che vale Madre. Cara mama, Mammuccia, Detto per vezzo. Rasar la mama per la fia, lo stesso che Voler rp.n a la mama per la fia, V. Ben. M A M ADA, ». f. e nel plur. Mamìr, Azione da Mamo, Scimunitaggine ; Scempiaggine: Balordaggine — Quf.sth xe tote ma-maf. Queste sono sgangherataggini, Quando uno esce fuori in una società con qualche discorso mal a proposito. MAMALUCÀR. v. Stupidire, v. n. Divenire insensato, stupido — Talora dicesi per Ingrognare, Aver il viso ingrognato, cioè col broncio. So kamalucì, Sono stordito, intronato, balordo — So cu tantìn mamalucì , Son intronatello. MAMALÙCO, add. Maccherone ; Batacchio; Pecorone; Orciuoln; Stolido; Scimunito, Detto per agg. a Uomo. Va lì che ti xe el gran Mamalòco, Va, che tu sei un gran sciocco. MAMÀO o Marmèo, g. m. Voce fanciullesca, Murino, e vale Gatto. Detto per Agg. ad uomo, Babbione; Mu-somo ; Maccherone ; Stupido; Insensato — Chiurlo vale Uomo semplice e buono a nulla. V, Mao. * Mamào! o MarmàoI ed anche Marnéo! Sono specie di esclamazioni tanto di maraviglia , quanto di negativa. Per esempio, se taluno chiede; Volete cedermi la tal cosa? l'altro risponde Marmìo! o Marmp.o! e vuol dire: No, per certo. Se taluno dice Era un cane grande come un bue, l’altro dice Marmìo! o simili, e vale Bagattelle ! ec. M AM ARA — Mcso da mìmara , lo stesso che Visdecazzo e Cogiòn. V. Mamo. MAMÈTA ) . , ,, MAMLN A ) Mammuccia , detto per vezzo. M AMO, add. Coglione; Sciocco; Mazzamarrone, Agg. a Uomo. M A N 389 Far el mamo, Fare il noferi; Fare lo gnorri; Far l’indiano, Fingersi malaccorto. Star lì come un mimo, Musare, Stare ozioso a guisa di stupido. Star come un illusomi>. t.A\ìn el mamo a uno, Scaltrire o Dirozzare alcuno, di rozzo ed inesperto farlo astuto e sagace. MAN, s. f. Mano o Mana. Al plurale dicesi le Mani e le Mane — Mano destra o ritta; Mano sinistra o manca o stanca. Mano, dicesi anche da noi per Soccorso, Assistenza — El m’ha dì una gran man, Mi diede una gran mano ; cioè Mi soccorse efficacemente. Man, per Mezzo, Forza, Autorità — Mi co man, Io v’ho mezzo — 1/4 omo che oa una gran man, Ha una gran mano, Ha un gran potere, autorità — No go man stamatina, Oggi non sono in palla, bì di ce del Riuscir male le cose che si hanno fra mano — Per man i>k Seksèri, Per menata di Sensali; d'Ebrei, cioè Per mano o mezzo. Mano, vale per Randa, Lato — Da sta man qua; Da quela man lì. Da questa mano o Da quella parte o lato. Muno, per Carattere o Scrittura — Una bela man da scriver , Una bella mano, cioè Un bel carattere, una bella scrittura. Muno, per Covone, Manna, Manipolo, Quel fascetto di paglia che fanno i mietitori nel mietere. Man, in T. di Giuoco, Mano; Girata, Il dare un determinato numero di carte iu giro a ciascuno de’giuocatori — Gita, dicesi quel Colpo che in diversi giuochi trae ciascuno de’giuocatori l’un dopo l’altro — Aver la man, Aver la mano o la gita; e cosi Perder la mano o la gita, Perder il diritlo del colpo che toccherebbe. Bona o Cativa man dk carte, Buona o Cattiva data. Man, parimente in T. di Giuoco, Bazza , Numero di carte che si piglia volta per volta agli avversarli, e che colui che le vince pone davanti a sé in un mucchio. Man a picolÒn. Mani spenzolate o ciondoloni o spenzoloni, Mani pendenti. Man bone da tcto, Mani benedette. Man de fuina, V. Puina. Man tofolota , Mano pienotta . Grassona. Man zonte, Mani giunte o aggiunte o impalmate. Man, T. de’Setaiuoli, Faldella, dicesi di Più matasse o malassette di seta unite insieme, di cui si formano le trafusole. V. Trafusola. A FAR I FATI SOI NO SI SE SPORCA LE MA», Niuno si dee vergognare dell urte sua. Aver a la man una cossa, Avere alle mani o fra mano e Tener fra muno , vale Avere in pronto. Aver lb man fobìe o sbuse, Aver le mani furate o la muw larga, Esser prodigo. Ave» li man longhe, Aver le mani fat-