L lì G mero de! più, Legname da abbruciare. Sprocco, dicesi Qualunque legno da ardere. V. Legno. Legna morta, Legname o Legna morticino, dicesi del Legname che si secca naturalmente sul tronco. Legna seca che facilmente se brusa, Legna seccaticcia o incendevole, Legna verde, Verdemezzo, Fra fresco e secco. LEGNAGO, Fortezza notissima del Veronese sull’Adige, che si registra pel seguente dettalo, Mandar cno a Legnago, Mandar uno a Legnaia, vale Bastonarlo. LEGNAME, s. m. Legname, Nome universale de’ Legni. Legname mezo marzo, Legname fungoso, dicesi per melaf. de’ Legnami che per soverchia umidità infracidano. Legname morto, Legname morticino; Seccume ; Seccaticcia. Legname da brusàr, Legname da ardere. Legname vecchio, Legname scommentato, dicesi in Marineria del Legname della nave diseccato dal sole e dai venti. Legname da segar, Legname segaticelo. Legname da opera, Legname da fabbriche. , Legname scontroso, V. Scontroso. Duro de legname, V. Duro. Trar dei legnami, V. Trar. LEGNE, T. Legna. LEGNERÀ, s. f. Legnaia, Magazzino da legne o Massa di legne — Catasta, dicesi alla Massa di legni rilessi, d'altezza e larghezza determinata secondo i luoghi. E quindi Accatastare, Far catasta. LEGNO, s. m. Legno. Legno facile a romperse, Legno stian-tereccio, Che agevolmente si stianta. Legno da calze, V. Cagnòl. Legno, detto per Agg. ad uomo, Mestolone ; Scimunito ; Stupido. V. Palo. Cargo de legna verde, detto Dg. Carico di tenera figliuolansa. Tuto legno, E tutta fava, e vale E la stessa cosa. Come i poponi di Chioggia, lutti d’una buccia o pasta, Le donne sono tutte compagne. Legno con legno, Grattugia con grattugia non fa cacio o non guadagna. I tre legni, la Forca — Morire in su tre legni, Essere impiccato. Omo de legno, V. Omo. Legno de Campechio^ V. Campechio. Legno de giuda, Siliquastro comune, detto anche Albero di Giuda. Albero bellissimo per li suoi fiori di color rosso acceso. Ne abbiamo nel nostro pubblico giardino. Linneo lo chiama Cercis siliqua-si rum. Legno dèI Brasìl, V. Fernambuco. Legno rosa^ T. de’ Negozianti, Legno rodio o Legno di rose, Sorta di legno che ci vieti portato dalle Isole Canarie, ed è chiamato da Linneo Genista Canariensis. L 1'. N Legno Santa Marta, Altro legno che ci viene per via di commercio dall’ Isola di S. Marta dell'America meridionale, con cui si tinge color di rosa — È dello in sistema da Persoon, Caesalpinia Scippali. Legno santo, Guaiaco o Legno santo, Sorta di legno che ci vien dall’ America, e serve agli usi della medicina e della tintura. È detto da’Bolaaici Guaiacum officinale. Legno verzìn, Legno Verzino o Jfrasi-lelto, Legno americano, detto da’ Sistematici Caesalpinia Echinata, che si trasporta in Europa e si adopera per tingere in rosso. Legno zalo d'Olanda, Brusiletto Gial- lo ? o Sandalo gialloì Altra specie di legno che ci viene in grossi pezzi dall’ America, il quale serve nuli solo per tingere ili giallo, ma per lavori d’impiallacciature. Questo legno è dell’albero nominato da Linn. Monai Tincloria. Legno zalo d’Inghiltera, detto, da’ Negozianti Sgodano de la Giajiaica, Altra sorta di LegnOj che ci viene per via di commercio e serve a tingere in giallo. Questa pianta fu nominata da Miller Murus Xan-Ihoxglum, ma poi fu riconosciuto esser la stessa del Morus tincloria di Linneo sopra indicata. LEGNÓSO, add. Legnoso; Tiglioso, Che ha della qualità del legno. Stopposo b Alido, dicesi delle Rape e dei Ramolacci quando il loro sugo è inaridito. LEGORIA, s. f. Idiotismo per Allegoria. LEGREZZA, Voce antiq. Allegrezza. LEGRIA, s. f. Voce bassa, lo stesso che Ai.e-grìa, V. LEGÙME ) , /v • «t I EGÙMO ) S' m' I'e9ume 0 Cwaia3 Nome generico di tutti i grani che nascono coi baccelli, come delle fave, de'piselli, fagiuo- li, ceci, lenii, vecce e cicerchie, e che servono a nostro cibo. LEGÙRO, o Lang'uro, s. m. o Luserta verde, Ramarro o Lucertolone, Specie di Lucerla con coda verticillata alquanto lunga, con isquame acute e corpo verde. I Sistematici la chiamano Lacerta agilis varielas viridis. LEMENTO, Lo stesso che Lamento, V. LEMO, s. m. (coll’ e aperta ) Lagno, Lamento senza espressione di parole, voce inarticolata significante lamento compassionevole* che anche dicesi Mugolamento — Lagnìo o Mugolìo è il Lagno continuato. LEMÒSINA, s. f. Limosina ed Elemosina. Cercar la lemosina, Limosinare e Elemosinare. LE.MOSINIÈR, s. m. Elemosiniere ; Limo-siniere ; Limosinarlo ; Limosiniero. LENA, (colpe stretta) s. f. Lena ; Alena ; Vigore, Fiato, Robustezza. Perder la lena, Allenare — No go più lena, Alleno ; Non ho più lena ; Non ho più fiato ; LEN 565 Chiapàr i.ena, Allenarsi, Prender vigore o lena, Avvalorarsi. Lena, noi diciamo ancora per Voglia ; Estro ; Destro ; lluun umore, Disposizion vigorosa a far che che sia — Ancùo no oo lena, Oggi non ho voglia, non ho estro, son pieno di mal timore, di lasciami stare. LENA, (coll’ e larga) s. f. Elena, Nome proprio di Donna. Santa lena, S. Elena, Titolare d' una Chiesa e Isola presso a Venezia. LENCA, T. de’Pese. V. Enca. LENDEGO, s. m. Indaco, Sugo rappreso che si trae dalla Pianta chiamata da’Sist«-mat. Indigofera argentea, col quale si tigne in colore tra turchino e aizurro. Il miglior Indaco dieesi Gualimalo, perchè proveniente da Guatimala, paese dell' Vi nerica Centrale, tra il Messico e la Columbia. LENETÀ, voco ant. che dicevasi per vezzi nel sign. di Eienetta, piccola Elena, Nomo proprio di Fanciulla. LENGAIZZO, add. Linguacciuto. V. Slen-gdazzòn. E però voce pochissimo usata. LENGUA, s. f. Lingua, Membro del corpo con cui si forma la voce. Limbello, dicesi per siinil. Lengua che la par una buràta, Lingua di frullone, Che parla a salii e ad intoppi. Lengua che tagia f. che cose, o che porta via la pele, o Lengua da vituperio, Lingua che taglia e fora o che taglia e fende ; Lingua lunga; Lingua tubanu ; Forbicione : Lingua fracida ; Lingua serpentina ; Lingua nocina ; Lingua più tagliente de'forbicioni, dicesi d’ Uomo maligno e maldicente. Lengua da do, Bilingue, Che ha due lingue, Fallace. Susurroni, diconsi Coloro che tra gli amici seminano discordie. Lengua grossa, Lingua impacciata, Ili-cesi a cagione del vino. Lengua o Brazzo df. mar, Cala ; Seno, Braccio di mare fra due capi o punte di terra. Lingua, dicesi per Idioma, Linguaggio — Popoli unilingui, si dicono quelli che parlano la stessa lingua. Aver perso la lengua, Aver lasciato la lingua a casa o al beccaio, Si dice di Chi sta senza parlare in compagnia di altri. Aver su la cima o sul picego de la lengua, V. Picego. Catàr fora la lengua, Cavar fuon il limbello ; Dar fuoco alla bombarda, Incominciar a parlare. Il suo contrario è Lasciar la lingua a casa o al beccaio. Eròr de lengoaj Discorso o Trascorso di lingua. Esser Beta da la lengua schieta, V. Beta. Libro composto de pi’u lengbe, Libro Poliglotto. Meter la lengua da per tuto. V. Pez- ZETA. No aver pelo su la lengqa, Egli ha la