L L A C L, Vedi Ele, LA, avv. Là ;Colà ; Quivi. Esser lì per etc. Essere a un dito, a un pelo, vale Esser vicino, imminente. Esser più de là che de qua, Essere via là via là; Essere al confi!emini, Essere in grandissimo pericolo della vita. Li agente, Colà presso o intorno, Vicino a quel luogo. L’ è lì lì, Esser via là o Via là via là, vale Sul finire, per morire. Da lì, Di là; Indi ; Di quivi. Da lì a lì, Indi a poco ; Poco dopo ; Un momento dopo. — Da lì a lì el se quieta, Indi a poco o Poco dopo s’acquieta o si calma. Da lì a poco, Indi a poco ; Indi a pochi giorni o a poco tempo ; Poco tempo dopo. De lì, Di là, Nell’altra camera, nel-l'altro luogo, nell’altro sito. De lì da l’ aqua, Maniera usitalissima, e vale Di là del canal grande iu Venezia. De lì dei monti, Oltremonti. De lì de persuaso, Di là da persuaso, cioè Persuasissimo, più che persuaso. Al de la, Al di là, indica Eccesso, Oltre al termine — Andar al de lì, Eccedere, Passare i limiti, Dar nel troppo. Il soperchio rompe il coperchio, e vale, Ogni eccesso è biasimevole — Andìr al de lì de la rasùn, Trapassar il segno della ragione. — IVo se pol andìr più in lì, Non si può andar più là. Li, detto in modo imperativo, equivale al significato di Basta ; Via ; Così basta. LABARDA, s. f. Labarda o Alabarda, Sorta d'arme in asta, guernita in cima d’ un pezzo di ferro lungo, largo, tagliente ed aguzzo, attraversato da un altro pezzetto di ferro fatto a foggia di mezza luna. LABARDIÈR, s. m. Alabardiere, Soldato armato d'alabarda. LABARINTO, o Laberinto; s. m. Laberin-too L abirinto. Laberinto, detto fig. vale anche Imbroglio, Intrigo, Inviluppo. LACAj s. f. Lacca e Lacchclla, dicesi del-l’Anca e coscia degli animali quadrupedi. Levar lh lache, Dilaccare, Levar le cosce. V. Slaca. LACÒNICO, Laconico, Agg. di parlare o scritto, e vale Stretto, Breve, Succinto. L A D LACONISMO, s. m. Laconismo ; Breviloquenza, Modo laconico di parlare o di scrivere, che consiste non già nei parlar poco, ma nel dir molte cose in poche parole. LACONIZAR, v. Laconizzare, Usare modo laconico ; ed era stile proprio de' Lacedemoni o sia degli abitanti della Laconia, ond’è dal Greco originata la voce. LADANO, Pesce, lo stesso che Adano, V. LADIj s. m. T. Antiq. Lato , Parte -, Banda. È però andato adatto iu difuso. Confina da un suo laiu, Confina da una parte, da un lato. V. Lai. LADÌN, add. Latino; Scorrevole-, Agiato ; Scorsoio ; Corsoio ; Sdrucciolevole , Facile a scorrere : dicesi di Susta o chiavistello o simile. Bala ladina, Palla agiata, diciamo a Quella ch’entra senza esser cacciata per forza nel pezzo d’artiglieria. Ladìn de boca, Latino di bocca, Facile a parlare, e dicesi in mala parte, vaio Sporco, disonesto Largo di bocca, di Chi parla senza rispetto o riguardo alcuno. Ladìn de man, Man manesco ; Manuale ; Latino di mano; Che favella colle mani ; A cui pizzicano le mani; Di pronte mani, vale Facile o pronto a rubare, a percuotere, a ferire, oa palpare, a palpeggiare. mar ladina , Aladre facile ; Che bee grosso; Che agevola ; Che chiude pii occhi o un occhio : dicesi della Madie che abbia poca cura dell’onestà delie figlie. LADRAMENTE, avv. Ladramente. LADRARÌA, s. f. Baratteria, Onde, Far baratteria è Dare lo scrocco, Barare, Truffare, ed in qualunque modo Usar inganno e fraude con ¡scapito altrui. V. Barìk, Trofìe, Stochizìr. Ladronaia, chiamasi l'Ingiusta amministrazione di che che sia, che corrisponde al Peculatus de’Latini. V. Intaco. Ladraria a la strada, Ladroneccio. V. Ladronezzo. Ladraria de mar, Pirateria. LADRARÌA, s. f. chiamasi nel Contado Una specie di lepra di cui sono talvolta attaccati i porci, la quale consiste in picciole vescichette o bolle sopra la pelle ed anche su le margini della lingua, onde l’Animale stenta a camminare, e mostra maggior debolezza nelle gambe di dietro. | LADIIO, s. m. Ladro — Ladra dicesi alla I Femmina. LAD Ladro da campagna, Facidanno o Fac-cìdanno e Dannaiuolo. Chi fa danno nelle campagne o boschi, rubando, tagliando etc. Scacciar dalle campagne i fucci-danni. Ladro da capèli, Asciugacuppelli o A-sciugubcrrctle, Quel che ruba. Ladro da tabari, Pelaman/elli. Ladro da borse o da fazzoleti, V. Bon- 8ARIÒL. Ladro da strada, Ladrone ; Assassino. Ladro da scriture, Plagiario, Colui ebo ruba gli scritti altrui e se gli appropria. Ladro per la vita, Ladro di mestiere-. Ladro nato, o Ladro prima che nato. Farebbe u rubare co' topi ; /tuberebbe coll'alito. Ladri de Cì Fero, Frase eli’ ebbe origine da due servitori della patrizia famiglia Ferro, che nel giorno fingevano tra essi inimicizia e poi la notte andavano insieme a rubare, togliendo con tale stratagemma il sospetto clic potessero essere d’accordo. Quindi si dice che sono come i ladri di Cà Ferro Coloro che fingono inimicizie, per poter a più beli' agio commetterò insieme azioni illecite o criminose — I ri come i ladri dì Ci Fero, Tal guaina, tal coltello, vale Si-milo con" simile. Fan come le spine, si pungono e stanno insieme ; Fan come i ladri di Pisa ; l corsali si nimicano, ina non si danno, Usasi per mostrare non esservi fra alcuni vera inimicizia, ma finta. Tra corbi non si mangiano gli occhi ; Tra furbo e furbo, sai, non si camuffa, Valgono elio Ognuno risparmia sè ed i suoi. Ladro giusto, ciie te lo posso dir, Vero ladro, che tei posso dire. A casa de ladri no se roba, La volpe intorno a casa non fa danno. Compagnia de ladri, Ladronaia, Moltitudine di ladri — Masnada, Moltitudine di assassini, di malandrini. CoSSA LADRA, TagIO LADRO, IjETERA LADRA, Cosa, Taglio, Lettera ladra, vale Cosa ecc. pessimamente fatta. El ladro che tenta el ladròn, Il diavolo vuol tentare Lucifero, Si dice quando un ch’è tristo cerca di aggirare uu più tristo di lui. La mugièr dbl ladro no ridf. sempre, Sempre non ride la moglie del ladro ; Le allegrezze de’ tristi duran paco; Alla fine si canta il gloria.