MEN la odorosa ed amara simile al Matricale , che cresce spontaneamente lungo le siepi e ne’luoghi coltivati. 1 Sistematici ne distinguono varie specie: come la Mentha sylve-stris e la rotundifolia, che nascono ne’ fossi ed hanno odore fetido, simile alla Menta comune: la Mentha viridis, eh’è la comune in tutti gli orti, e che si distilla in acqua odorosa: la Mentha piperita (V.Lcsvekdk) ; la Mentha pulegium che trovasi ne’prati umidi, il cui decotto si prende in Te. Le prime due qualità si chiamano in italiano Mentastro o Menta selvatica; la Menta viridis, Menta comune o d’ orto ; la Pu-leginm, Puleggio. MENTE, s. f. Mente, dicesi per Memoria — Tenersi a mente — Andar de diente o vii de la mente. Cader della memoria, di mente che che sia — Vegnì* ih mente, Cader in mente, vale Appresentarsi alla memoria — Quando me vien in mente, Quando mi si rivolge per l' animo la idea di quel fatto o di che che sia — Me vien in ■ente de dirve una cossa, Mi cade in mente di dirvi etc. Cossa ve vien in mente ? Con interrogativo, Che cosa vi salta in capo? Che cosa vi vien in fantasia ? Qual fantasia vi viene? In atto di rimprovero. Da* da mente, Tener mente; Metter mente, valgono Star attento, Far attenzione, Guardare. D»* mente a qcalcossa , Attendere ; Ascoltare ; Por mente a che che sia — Di ■ente qua, Attendete a quel eh1 io dico; Ascoltate. Dai mente a chiacolk, Dar retta; Ab-badare a ciarle. V. Chiacola. Atb* qualcun in te la menti, Aver alcuno in quel servizio, Non curarlo. No te go gnanca in mente, Non vi bado, cioè Non vi euro, Vi disprezzo* v’ ho in quel-l’ultimo servizio. MPNTiA \ ME.NTÌDA j' L Mentita; Smentimento, Accusa o rimprovero di menEogna. Dare o Toccare una mentita. MENTIDÒR, add. Mentitore, Chementisce. MENTIDÒRA, add. Mentitrice, dicesi della femmina. MENTÌR, v. Mentire; Dimentire, Dir bugie, Negare. Mentì* un caiàteie, Falsare ; Falsificare; Alterare. Ti mentissi fé* la gola, Tu ne menti per la gola o per la strozza, cioè Tu menti sfacciatamente, indubitatamente. MENTO, V. Barrozzo. MENTRE, Avv. Mentre; Nel tempo; Nel mentre che. In sto ment*e; In quel ■enti*, In questo o In quel mentre; In queir istante; In quel mezzo; In questo mezzo, valgono Intanto. MENUAGIA, V. Mincagia. MENI ÈTO, \. Menoèto. MENÙO, V. Minùo. MENÙSA, s. f. T. antiq. Minuzia. MsnùsEj pur Voce antiq. Minugie. 0 Mi- ti. E R nuge, Budelle degli animali minuti, di cui fansi le corde di alcuni strumenti da suono. MENI ZZO, s. f. Voce antiq. Minuzzolo o Minuzzo, Minuta parte di che che sia. MENZONÀR o Mineonàk (colle z aspra) v. Menzionare; Menzonare; Mentovare ; Motivare, Far menzione d' una cosa, Nominare, Memorare. MÈOLA, s. f. Midolla ò Midolla ed anche Anima, a cui più comunemente diciam Midollo, e per simil. Moliamo, Quella sostanza che trovasi nel centro d’ un tronco e de’ rami. Midolla, chiamasi la Grassezza senza senso contenuta nelle concavità delle ossa. Meola del corno, Gomma, La seconda scorza delle corna degli animali. Osso pien db meola, Midolioso —Senea meola, Smidollato — Cavìr la mbola, Smidollare. Discoiso senza meola, detto fig. Discorso senza Midolla, cioè Senza sostanza. Andar a i.a mèola d’ una cossa, detto pur fig. Far V analisi d’una cosa ; Analizzare Esaminare a fondo. CtrÈ co la meola ( ('affé midolioso) si dice figur. per Caffè sustanzioso, saporoso, cioè Buono, perfetto — Drme un cafè co la meola, S’intendo dire Datemi un caffè buono. MÈOLO, s. m. T. de’ Costruttori navali Gorgièra,Rracciuolo di fortissime dimensioni, che si applica alla ruota di prua, sporge dalla stessa sopra la linea d’ acqua, e serve di sostegno e di fondamento a tutto lo sperone Mi (ai, chiamami que’ Rracriuoli sottili, che servono a sostener lo sperone nelle galee. MERCÀ o Marcì, s. m. Mercato. Tre don* fA un meicì, Tre donne fanno un mercato, cioè Hanno materia da discorrere e trattare come un’ adunanza in dì ili ! mercato. Scosenzà* el hp.rcà, Attaccare un mercato. cioè Cominciare un cicaleccio, e più propr. con donne. Sora el mp.rcà. lo stesso che DrssobatÌa V. — Vedi pure Sora la broca, Soramabcì, Boa t*<:4. MERCANTA, s. f. Mercantessa o Mercatan-tessa. MERCANTAR, v. Voce antiq. Mercantare ; Mercatantare, Fare il mercante. MERCANTE o Marcante, s. m. Mercante o Mercatante — Mercante in digrosso. Mercante da biave, Granaiualo o Granaiolo e Granatino — Da cabri, Cambista o Cambiatore — Da coridoro, Orpellaio — Da drapi de seda, Setaiuolo - Da fero, Venditore di ferro. Mf.*cante da ni, detto Dg. Soffione, vale Spia — Mp.*cante da bbustolini o da fighi secbi, Mercatanzuolo; Mcrcantuolo; Mercatantuzzo di feccia d’ asino. Schiaccia noti e vende i gusci a ritaglio. Mercante da lana, Lanaiuolo—fin Manzi.. Boatliere — Da dbapi. Drappiere, cioè MER 411 Quel che vende a minuto, che dicesi anche Fondachiere; Palmiere; Pannaiuolo e Ri-tagliatore, cioè Che vende a ritaglio. Mercanti iu quadri, Quadrato — Da spechi, Specchiaio — Da stame, Stamaiuo- lo — Da tele, Mercante di telerìa. Mkrcanteda stociii, Scrocchione V. Sto- CHIZANTR. Mercante da chiacolr, Vendifrottole, cioè Colui che spaccia frottole per cose vere. ZogAr a MERCANTE IN PIERA, V. ZoGÀR. MLRCANTÌL, add. — Zogo mkrcantìl, Maniera con cui i giuocatori dell’Ombre si esprimono per allusione ad un Giuoco che s’abbia in mano, rischioso; e vuol dire Giuoco incerto che può riporsi, cioè perdersi. MERCANTÌN o Makcantìn, «. m. Mercatanzuolo; Mercatantuzzo; Mercatanluccio; Mercantuzzo. MEItCANTIZVR, v. o Marcanti zar. Mercanteggiare ; Mercatore; Mercatantare, Trafficare a guadagno. MERCANTÒN, s. m. Mercantate ; Merco-tantone. Gran mercante. MERCANZIA o Marcanzìa, s. f. Mercanzia; Meroatansia e Merce, Gli effetti e le robe che si mercantano e si trafficano. La mercanzìa corb drìo ai prezzi, La mercanzia o La n,ba va dov’ ella si spaccia. Magistrato dei cinque Savi a li mercanzìa, era il titolo d’ una gravo Magistratura del Goveruo Veneto rappresentata da cinque Sonatori, la quale soprintendeva al commercio, rilasciava le patenti mercantili, giudicava specialmente le quistioni che interessavano i sudditi Ottomani, ed univasi al Collegio per votare nell» nomina de’ consoli Veneti. MERCANZIÈTA u Marcanzieta, s. f. Mer-ranziuola. MERCERETO, V. Marzarrto. MKRCOI1A, g. f. Termine che usasi da alcuni per onestà, in vece di Merda. Una mercora, Messer malanno che ti colga ; Niente affatto, e vale per Negativa assoluta, No. 'IKRGORE, s. m. Mercoledì o Meroordì o Mereore, come disse il Hembo, Nome del terzo {riorno della settimana, corrotto da Mercurii dies. Me*co*b gbasso, Herlingaccino ; Berlin-gacciuolo, Giorno che precedo il giovedì grasso detto Berlingaccio. MERCORÈLA, 8. f. T. degli Krbolai, Mer- I corella e Marcorella, Erba che nasco co-| illunemente negli orti, detta da’ Sistemati-| ci Mercurialis annua, la quale è creduta purgante e antivenerea, ma non è adoperata e con ragione, essendo congenere alla Mercorella perenne, eli’è venefica, come osserva Targioni Tozzetti nelle sue Osservazioni botaniche. MERCÙRIO, s. m. Mercurio, detto ancora Argento vivo, Sostanza minerale notissima. Mp.bcuiio, detto fig. vale Talento, ma non sodo.