7i8 « Siidbahn [18.vn.19] discorso; ma non trova buona accoglienza. L’opposizione al trattato ed all’alleanza con la Francia aumenta ogni giorno più nel Senato e nella stampa degli Stati Uniti. Vogliono isolarsi dall’Europa. 18 Luglio. Ho dedicato tutta la giornata alla questione della Siid-bahn, studiandola con i miei collaboratori e poi anche con Loucheur, che viene da me. Loucheur e il generale Mance, ciò che vuol dire Francia e Gran Bretagna, hanno presentato stamane al Consiglio Supremo dei Cinque un nuovo testo da introdurre nel trattato con l’Austria; testo che fu lungamente discusso nella commissione porti, vie d’acqua e ferrovie, ma non fu approvato per l’opposizione dell’Italia e della Jugoslavia. Io non sono intervenuto alla seduta dei Cinque e Tittoni ha fatto riservare la mia approvazione. La deliberazione dei Cinque suona dunque cosi: « Il Consiglio Supremo decide di approvare il testo seguente, sotto riserva dell’accettazione del signor Crespi: In vista di assicurare la regolarità dello sfruttamento delle reti ferroviarie dell’antica Monarchia austro-ungarica concesse a compagnie private e che, in esecuzione delle stipulazioni del presente trattato, saranno situate nel territorio di diversi Stati, la riorganizzazione amministrativa e tecnica di tali reti ferroviarie sarà regolata per ciascuna rete mediante un accordo da stipularsi fra la Compagnia concessionaria e gli Stati territorialmente interessati. « Le differenze su le quali non potrà farsi l’accordo, comprese tutte le questioni relative all’interpretazione dei contratti concernenti il riscatto delle linee, saranno sottomesse ad arbitri designati dal Consiglio della Società delle Nazioni. « Per la Compagnia delle ferrovie meridionali dell’Austria, tale arbitrato potrà essere chiesto cosi dal consiglio di amministrazione della Compagnia, come dal comitato rappresentante i portatori di obbligazioni ».