588 MAL cimbollolo in terra, che sono stalo a manco d’un pelo per dinoccolare il collo. Usa maledeta, detto a modo avv. Nulla ; Niente affatto ; Ninna cosa — Gnen-te ,cna malp.dkta, Niente olfatto o Una maledetta. Tuto va a la maledeta, Le cose vannosi tutte bieche ; Tutte alla peggio. A la più maledeta, elio altri dicono A la nò porca, Alla più trista o fradicia, cioè Al peggio che possa succedere, che anche dicasi Al peggio andare — A la più MALEDETA GO KL »IO BISOGNO DA TITER, Alla più trista ho quanto m’occorre per campare la vita. MALEDETONAZZO, add. Maledettissimo, in sign. di Assai cattivo. Vale pure talvolta per Furbo ; Astuto ; Destro ; Avveduto. MALEDIZIÒN, s. f. Maladi zione o Maledizione, contrario di Benedizione. Ave» lp. malkdiziòn adosso, Avere la ma-ladizione addosso ; Aver la fortuna contro Aver lu disdetta. MALKFÌN,s.m.T. \nl. Malfine;Cattivo fine. Far lp. malepìn, Far tristo o cattivo fine ; Finirla male. MÀLEGA, s. f. Malaga; Vino di Malaga. MALEGNAZO, V. Malignìzo. MALESTENTE, avv. A malo stento ; A mala pena ; Appena appena. Fa« le malestknte, Stiracchiare le milze; Viver di limature ; Stare a stecchetto, Vivere mendicamente e in miseria. V. Stento. MALKTO, s. ili. Ma/uzzo ; Indisposizion-cella. MALEVOLE, add. (coll’e aperta) Malevolo ; Maliuolo ; Malevogliente. MALFIDENTE, o Diffidente. Sfidato; Sfiducialo, Glie non si fida. MALGA, s. f. Voce Lombarda ma conosciuta anche in Venezia, ed è lo stesso che Mas ora. V. M ALO AM AH, v. cominciato ad usarsi da pochi anni, Amalgamare, Far l'amalgama dell’oro, dell'argento e dello stagno etc. col mercurio. Più vernacolo ed antico è Incorporar. MALGARI ) r „ , . , MALGARÌTA ) s Margherita, Nome proprio di Donna, la prima forma è fanciullesca o vezzeggiativa. MALGARITER. Io stesso che Margarita. V. MALGA RÒTA, V. Margarita. MALGIIÈSE, s. ili. da Malga, lo stesso che Vachér. MALGOVERNO, s. ni. Dissipatore ; Scialacquatore. MALGUALÌVO, add. che anticam. dicevasi Malatalìo, Disuguale o Diseguale ; Dis-guagliato, e meglio Itroccoso, dicesi del Fi- lo che ha qualche gruppo, che rileva sopra di esso e gli toglie Tesser agguagliato. Seda malgbaliva, Seta broccosa.-MALIÀZO, T. Antiq., lo stesso che Mali- GNAZO. • MAL MALIGN VZO, add. Malizioso; Destro; Furbo ; Tristerello, Agg. a Persona. Sia malignazo! Interiezione d’impazienza, Malanaggia ; Mal aggia ; Maledetto il diavolo ; Venga la rabbia ; Oh ollaba. ’ Dir zo a la balignasa o malegnasa, o ala malignaza via ; Declamare senza riguardo di chi o di che che sia, dime tutto il male possibile ; che dicesi anche Dir zo ALA RASPATRESSO. MALIGNAZONAZZO, V. Maledetonazzo. MALÌGNO, add. Commettimale. V. Meti- BAL. Ojio de devio maligno, Uomo di cattiva cottoia, Inclinato per suo carattere naturale a far male altrui. MALIMPRESSIONARSE, v. Male impressionarsi ; Male imprimersi, Formarsi nella mente un'idea sinistra contro chi che sia. MALIMPRESSO, add. Male impressionato, Prevenuto in disfavore d'alcuno. MALINCONÌA, s. f. Melanconia; Malinconia, Mestizia, Tristezza che anche dicesi Abbattimento. — Mattana, Specie di Malinconia nata da rincrescimento e, dal non saper che si fare, e quindi Morir di mattana. Gran malinconìa, Malinconiaccia. V AR l>È CHE MALINCONIE CHE GHE VIEN ! Guardate qual estro, qual umore, qual ticchio lo assale o lo piglia o lo accende ! Dicesi di persona stravagante. La malinconìa no val buzzi, Niun pensiero non pagò mai debiti, e vale che La afflizione è inutile, giacché essa non rimedia ad alcuna cosa. Passar la malinconìa, Passar la noia, la melanconia, vale Addormentarla , Rintuzzarla. MALINCOMCHÌR, v. Immalinconichire ; Far malinconia, Rattristare, Affliggere. MALINCONIÈTA, b. f. Af/lizioncella. Af- flizioncella di cuore. M ALINGOMSMO, s. m. Ipocondria, Umor melanconico. MAL INCREANZA, s. f. Malacreanza; Increanza, Impolitezza. MALISTENTE, Modo avverb. Lo stesso che Malestentk, V. MALÈVOLO, T. Ant. lo stesso che Malevolo. V. MALIZIA, s. f. Malizia. detto per Astuzia. Nel dim. dicesi Malizietta. Malizia, diciam uoì ancora per Gli escrementi del corpo umano, lo Stereo — Cìn-taro pien de milizia, Pitale pien di merda — Tuto pien de malizia, Sconcacato, Imbrattato di merda. MALIZI V, V. Smalizia. M.VLMARO, 8. m. idiotismo trivialissimo per Marmo. MALMAZÌ1GCO. s m. Delirio; Frenesia, Sorta di frenesia eh« assale la niente. MALMESSO, add. Lo stesso che Malas- dì. V. Dona balbessa. o balandada, Malvestita, cioè Vestita di cattivo gusto o in cattivi arnesi. M A L Malmesso, dicesi da noi ancora per Mal posto; Mal collocato ; Mal allogato. La xe dna cossa malmessa, Sta a pigione, si dice per metaf. di Tutte le cose mal collocate o fuori del proprio luogo. MVLMONTÀ, add. Stuonato; Svogliato; Pieno di lasciami stare, V. Ilunà. MALNASSENTE, b. m. Nascenza morbosa Piccolo enfiato, Ciccione o simile che venga di per sè in alcuna parte del corpo. MALN VSSÙO, add. Malnato, Detto ad uno per disprezzo. MALÓRA, *. f. Malora, Ruina, perdizione. Andar in malóra o Esser sul caro de la malóra, Esser alle macine, dicesi di Chi ha mancanza di avere ed è spiantato — Aver fatto ambassi in fondo, di Chi ha mandato a male il suo, che anche dicesi Esser per le rovinate ; Aver fatto spiano — Andar per la mala o per la mala via, vale Andar in conquasso, in rovina — Toto mb VA IN MALORA 0 A LA MALORA, Tutto mi VO a bioscio, alla peggio, a cata fascio, alCingiù. A ANDAR IN MALORA NO GHE VOL MISERIA, La rovina non vuol miserie, È inutile il risparmio quando taluno non può sperar di risorgere. Va in malora, Malun che Dio ti dia e la mala pasqua; Va alle birbe; Va alle forche ; Va a farti rastrellare ; Fiamma del del sulle tue trecce piova , Specie di imprecazione. In tanta malora, Modo avv. In dileguo ; In Orinci ; Addio riveggio ; Dio sa dove — Va in tanta balora, Va al diavolo. Mo via, in malora, che a le tantb tr vedo, Sia ringraziato Dio che alfin ti riveggo ; ovv. Finalmente ti riveggo. Star in tanta malora, Stare in capo al mondo : Slare in Orinci, Lontano. Trar in malora lb cosse, Gettar il lardo a’ cani, si dice dello Straziare, Dissipare, Consumare, Guastare, Scassinare che che sia. MALÒRCEGA (coll’o chiuso), È una specie di eufemismo usato in luogo di malora, onde mitigare il mal senso di quest’ultima voce, come Diambame o Diascaze per Diavo- lo e simili—In malorcega, In malorcia; In malora ; In mal punto ; Domine fallo tristo, Sorta d'imprecazione. Andì in balorcega, Andate in malora, cioè Alla malora, al diavolo. Mo via, in balorcega, Mo via, in nome di Dio; Che il malanno ti colga; Che ti venga la rabbia. Espressioni d’impazienza e Specie d‘ interiezione eccitatoria. Voler la so balorcrca, Voler la sua mu-lorcia o ta sua malora, cioè II suo malanno o rovina o il suo peggio. Avér da una banda la diandcssa, da l'altra la salorcrga o la balora, Aver da un lato il precipizio, dalCaltro i lupi. Da per tutto pericoli o discapiti. V. Giandussa. MALÒTO, s. m. dicesi per Malbto, dim. di male, nel seguente dettato. Esser dk maloto. Essere stranuccio, Al