5*4 Manifestazioni italiane contro Wilson [3-V.I9] Italia secondo le segnalazioni fattemi al Crillon, da Hoover e da un altro amico. La Società degli studi wilsoniani di Milano ha mutato il suo nome. In tutte le città (e sono moltissime) in cui, dopo il viaggio di Wilson in Italia (ai primi di gennaio), avevano intitolato una via al nome di Woodrow Wilson, i cartelli indicatori sono stati abbattuti o cancellati, e le vie sono state ribattezzate col nome di Fiume. L’amico del Crillon mi ha riferito che Wilson è profondamente addolorato ed offeso e ritiene, come ritiene tutto l’ambiente americano, che queste manifestazioni siano provocate dal Governo. Clemenceau e Lloyd George hanno risposto subito a Bonin e ad Imperiali, cosi che il colloquio Clemenceau-Bonin ha avuto luogo alle 14,30; il colloquio Lloyd George-Imperiali verso le 15. Invece Wilson ha fatto rispondere telefonicamente a Cellere soltanto alle 18 e il colloquio Wilson-Cellere ha avuto luogo alle 18,30. Bonin e Imperiali mi hanno fatto subito un riassunto delle conversazioni, e poi si sono messi a stendere i loro rispettivi rapporti a Sonnino; Cellere è tornato alle 19,30 all’Edoardo VII e allora ci siamo riuniti in consiglio diplomatico. Udita la lettura dei rapporti di Bonin e di Imperiali, abbiamo udito l’esposizione di Cellere e poi abbiamo lasciato quest’ultimo a stendere il suo rapporto a Sonnino. Cellere ci ha anche riferito di avere avuto nella giornata un lungo colloquio con Miller, fiduciario di Wilson, ma tale colloquio ha scarsa importanza di fronte alla gravità dell’odierna situazione. Ne riferirà ugualmente a Sonnino nel corso della notte. Ci siamo nuovamente riuniti alle 21,30 e abbiamo iniziato l’esame dei tre rapporti, già cifrati e spediti telegraficamente, o in corso di spedizione (1). Clemenceau è stato di un’insolita, eccessiva cortesia con (1) Vedansi documenti n. 43, 44 e 45.