V E N T E S I M A S E T T I M A, 411 conda. Vi fi Vede un’Aquila con IVHANNA REGINA. Nel rovefcio T effigie di un Romano Pontefice, e S. PETRVS PP. cioè Papa. Vedi la Monete di Giovanna II. La Settima ci fa vedere la Corona, e le lettere IOVA. D. G. SCI-GIL. fottintendi Regina. La Croce co i Gigli è nel rovefcio, e COMf-SA PRO---- L’Ottava ha nel diritto quattro lettere, cioè G. V. A. R. che Iafcio interpretare ad altri. Nel contorno IVHANNA REGINA. Nell’altra facciata l’effigie d’un Pontefice Romano colle lettere S. LEO PAPA. Il Vergara la riferifee a Giovanna I. Forfè appartiene alla Seconda. La Nona ha l’effigie d’una Regina coronata, e IVH. REGINA. Ve-defi nel rovefcio la Croce, e IER. SICIL. Secondo il Vergara è di Giovanna 1. A me fembra più tofto della Seconda. Carlo III. Lodovico d’Àngiò, e Ladislao Regi di Napoli. Curio III. Nipote del Duca di Durazzo, fopranominato della Pace , effendofi impadronito del Regno di Napoli nel 1381. levò nel feguen-te di vita la Regina Giovanna I. A lui appartiene la Prima Moneta, confervata nel Mufeo Bertacchini di Modena. Ivi nel diritto quefte Sigle S. T. P. E. Le fpieghi chi vuole . Nel contorno REX KROLVS. T. cioè Tertius. Nel roveicio l’immagine di un Papa colle lettere S. PETRVS P. Nella Seconda fi vede la Croce Gerofolomitana, e tre Gigli. Nel rovefcio un’altra Croce. E perchè ivi compariscono quattro Fafcie, infegna del Regno d’Ungheria, appartiene tal Denaro a Lodovico Re d’ Ungheria pretenfore del Regno di Napoli, o a Carlo III. pretenfore di quello d’Ungheria. La Terza è da attribuire a Luigi Conte, o fia Duca d’Angiò,' il quale adottato dalla Regina Giovanna I. nell’Anno 1382. dichiarato Re di Napoli dall’Antipapa Clemente VII. infelicemente morì nel 1394- Nel mezzo fi vede una Corona co i Gigli, e il Raftello, chiamato da’Franzefi Lumbel. Nel contorno fi legge LVDOV. HIER. ET SICIL. REX. Mirafi nel rovefcio l’Arme Regale di Francia col Raftello , e colla Croce del Regno di Gerufalemmej e all’intorno COMES PROVICE, ET FORCA Lquerii . La quarta ha nel mezzo quefte lettere I. L Q. L. nel contorno LV-DOVICVS REX. Nel rovefcio l’effigie di un Papa colle lettere S. PETRVS CONFES. cioè Confejjor. Credo io qui difegnato vS. Pier Celejli-no Papa , come nella Prima di Carlo III. Appartiene la Quinta Moneta a Ladislao Re di Napoli, che da alcuni Wincùlao, e da altri Lancislaa fi truo-