300 Dissertazione re offervata nel Gruferò un ifcrizione , dove è nominato un Faber Ocu-lariarius , o più torto Ocularius, s’ avvifarono , che quelli foffe fabbri-cator d’Occhiali. Ma è fcura quella voce -, e per me tengo, non altro lignificar effa, che chi formava de gli Occhi da appendere ne’Templi per la ricuperata fanità de gli Occhi -, o pure da mettere nelle Statue de gli Dii. Gli Egizziani in oltre, come riferifce Clemente Aleflandri-no Lib. IV. Stromat. mettevano in effi Templi de gli Occhi d’oro e d’ argento per lignificare Deum omnia vigere. Preffo il Propello Gori Tom. I. lnicript. Florent. pag. 406. in un marmo fi legge . M. RAPILIVS OCVLOS REPOSVIT STATVIS Giovanni Sarisberienfe in pruova di tale ufanza cita Cecilio Balbo Scrittore dell’antica Roma. Altri per aver truovato Confpicillum in Plauto, hanno torto immaginato, che ivi il parli d’ Occhiali, fenza badare, che il medefimo Poeta ne’Frammenti dice : In Confpiallo adfervabam , cioè nella Specula. Roberto Stefano cita quell’aliro verfo come di Plauto. Vitrum cedo : necejje ejl Confpicìllo uti. Ma nell’Opere di Plauto io non truovo quello verfo. Il Furetiere, e il Menagio adducono un Verfo Greco ài Autore vivente nel 1150. Cioè parlando de’ Medici : Intuentur autem excrementa per Vitrum. Ma non badarono effi , che il Du-Cauge citando quello verfo nel Glof-fario Greco, lo traduiTe così : Infpiciunt excrementa cum Unnis . Sicché non v’ha prova alcuna de gli Occhiali prelfo gli antichi ; e quando pure ne avellerò avuto l’ufo, è imponìbile , che nelle Commedie , in Marziale , nelle Satire , o in altri Libri non fe ne foffe fcherzato fopra tal ufo . Per co.ifeguente dee prevalere la fentenza di Francefco Redi Medico dottifììmo , che ne attribuifce l’invenzione al fine del Secolo XIII. Ne’Sermoni MSti di Fra Giordano da Rivalto, morto nel 1311. fi legge : Non è ancora vent anni , che Ji trovò /’ Arie di fare gli Occhiali, che janno veder bene : chi è una delle migliori Arti , e delle più necejfane, che 7 Mondo abbia. E in una Cronica Pifana di Fra Domenico Peccioli fi parla di un Fra Aleffandro Spina, il quale terminò i fuoi giorni nel 1313* Fraier Alexander Spina Pijanus manibus fuis quidquid voluijpt operabatur, ac cantate viBus alns comrfiunicakat. Unde cum tempore ilio Quidam Vi-tra Spedita, quce Ocularia vulgus appellai , primus adinvenijfet , pulcro fané, utili , ac novo invento, naninìque vellet Artem ipfom conficicndi communicare : hit bonus vir & Artifex 9 illis vifis, flatim nullo docente didicit, ac alias 3