[24-IV.J9] Visita di Lloyd George a Orlando 463 I giornali sono pieni della grande notizia. Tutta la stampa francese è favorevole all’Italia. L’Agenzia Reuter pubblica: «La Gran Bretagna consiglia l’Italia di rinunciare ad alcune sue domande; non di meno se gli italiani insistono per ottenere il diritto che loro conferisce il trattato di Londra, la Francia e la Gran Bretagna faranno onore alla loro firma. Clemenceau e Lloyd George cercano di giungere a qualche accomodamento. Wilson ha pubblicato la sua dichiarazione sotto la propria responsabilità ». Questo comunicato dell’agenzia ufficiosa inglese è molto commentato in senso favorevole all’Italia, poiché contiene una velata sconfessione del messaggio wil-soniano da parte dei nostri alleati. Alle dieci e mezza si sparge per tutto l’albergo la notizia dell’arrivo di Lloyd George, che è salito nell’appartamento di Orlando e vi si è rinchiuso con lui e con il conte Aldro-vandi. C’è in tutti una grande emozione. Questa visita è un atto di deferenza e di solidarietà verso l’Italia e verso il suo primo ministro. Poco dopo viene da me il ministro francese del commercio Clémentel, il mio carissimo collega di tutte le conferenze di guerra e di dopo guerra, il presidente di tante commissioni ove lavorammo in comune. Egli ha ricevuto la mia lettera di ieri sera che annunciava il mio ritiro dal comitato speciale delle riparazioni e da tutti gli altri. Ne è rimasto e ne è ancora fortemente impressionato. Ne ha dato subito notizia a Clemenceau e, mi fa capire, anche a qualcuno più in alto. Mi scongiura di non precipitare gli eventi, perché con un po’ di calma tutto si accomoderà. Egli parla con intensa commozione e una volta di più mi dimostra tutta la sua amicizia per l’Italia e per me. È veramente un sincero alleato nostro, profondamente convinto che non ci sarà salvezza per l’Europa se la Francia e l’Italia non andranno d’accordo. Considera disastrosa l’uscita dell’Italia dalla conferenza proprio quando stanno per arrivare i tedeschi.