380 Dissertazione Prima ancora del Secolo XI. e fin quando regnavanoi Longobardi, certo è , che fu rinomato il valore per mare del Popolo Veneto. Leggi le Croniche del Dandolo. Divennero poi famoii per le loro Flotte marittime i Normanni fotto R-oberto Guifcardo Duca di Puglia, e fotto i fuoi Succefiori, e parimente i Pifani, e molto più i Genovefi, delle grandi azioni de’quali, non meno che de’ Veneziani > fon piene le noftre lito-rie. Nè folamente ufarono quelli Popoli per mare i Legni minori , ma anche i maggiori, e col nome di Ligna , Barcina, Vafa &c. difegnava-no tutte le Navi di giufta grandezza ; e fe ne formò poi quella di Vafcel- lo , che dura tuttavìa . V’erano Galea , Tarida , Chelandria , Sagena , Sa-ginn a , Barella , Brigantini , Carabi , onde Carabella , e Caravella, cort altri nomi disufati oggidì. Furono anche rinomate le Cocche.. Che forta di Legni folle quella, non 1’ intefe il Da Cange. Concha , die’ egli , navigli fpecies in Concha forma m efficla , ut [uni Gondola Venetica. Cocha , e non Concha , doveva egli dire , nè queite fomigliavano le Barchette chiamate Gondole; anzi furono de’più groffi Legni , che allora folcaífero i noftri due Mari. Vedi le Storie Venete e Genoveii nella mia Raccolta. Per atteftato di Giovanni Villani Lib. Vili. Cap. 77. folo dopo il J304. fi cominciarono ad ufar le Cocche da gl’italiani. Ne’ vo’ lafciar di dire , che le Città d’Italia , da che prefero colla Libertà forma di Repubblica , e molto tempo ancora dipoi, folite furono di far guerra o per difefa o per offefa co i loro proprj Cittadini. Sì Nobili che Artefici dato di piglio all’armi , volavano all’ode, e l’eiTeriì poi così addeftrati i Popolari, cagion fu , che talvolA deprederò i nobili, e fecero eglino da Signori . Molte di effe Città ufarono di dividerli in Quartieri oppure Se fieri ( come ne’vecchi tempi i Romani divifero la gran Città in Regiones , pofeia Rioni ) che prendevano il nome da qualche Tempio, o Porta della Città , o da altro fegno. Ognun di effi portava la propria Bandiera , e davanii la muta ne gli affedj. Il nome Italiano di Soldato nacque dall’ introduzione di combattenti Urani eri, a’ quali fi affegnava una quantità di Soldi per ogni Mefe . Solidará , Soldará, e Sol-danerii fi truovano appellati. Nella Cronica di Orvieto fi legge : Fura intorno a Panano pur folo Cittadini d’Orvieto cento trenta Cavalieri, e tre mila Pedoni’, che non ve ne fu nullo Soldato. Che incomodo foife quello de gli Artifti e Contadini di doversi fovente lafciar i lor lavori per correre all’ armi, ognun fel può figurare. Perciò fi conobbe tonar il conto in iftipendiar combattenti da pagarli co’tributi del Popolo, e lafcia-re elio Popolo in pace, fe pur non avvenivano eftremi bifogni. Galvano Fiamma de Reb. gefl. Adonis Kicecom. trattando de’buoni ufi introdotti da i Vifconti prima dell’Anno 1340. così parla: Quinta lex efl , quod Popu-lus ad arma non procedat, [ed domi vacet [uis operibus. Quia omni anno, & facciali ter tempore mejjìum & vendzmiarum, quo folent R?ges ad bella procedere ,