Ventesimasettima: 397 Miniano Imperadore nelle loro Moneta , fé non perchè tuttavia ricono-fcevano in lui l’alto dominio fopra l’Italia: il che fu praticato anche da i Romani Pontefici, comes’è ofièrvato di fopra (19). Vedefi dunque un Denaro d’argento , che ci rapprefenta Giujìinìano I. Imperadore col Diadema, e colle lettere D. N. IVSTINlANVS P. F. AVG. cioè Dommus nojler lufìimanus Pius Felix Augujlus . Nel rovefcio fi legge D. N. ATHALARICVS. REX. con corona d’alloro all’ intorno. Circa 1’ Anno 527. fu battuta quella Moneta. Il Secondo Denaro ci fa vedere l’effigie del fuddetto Giulliniano Im-peradore , e nel rovefcio D. N. 1HODATVS REX . circa 1 Anno 5 3 5* Lo Strada e il Du-Cange hanno un’altra Moneta di effo Re, dove non fi mira memoria alcuna dell’Imperadore , ma la fola effigie di eifo Re TeoHato, e nel rovefcio VICTORIA PRINCIPVM. Credei, che quello Re per qualche tempo moftraffe poca dima dell’autorità Imperiale. Il Terzo Denaro battuto circa l’Anno 537. nel diritto ha il bullo di Giulliniano col fuo nome ,e nel rovefcio D. N. VV1IIGES REX. Il Quarto nulla ha di Giulliniano -, ma folamente il bullo del Re colle lettere D. N. BADVILA REX. Son ripetute nel rovefcio le medelìme parole. Quelli fu l’ultimo de i Re Goti, prefo da Belifario nell’Anno S39- Benché lì batteffe Moneta allora in Roma , pure anche Ravenna godeva il diritto di batterne in que’ tempi . In un Papiro , di cui fi parlerà nella Dillert. XXXII. fcritto in Ravenna nell’Anno 540. lì truova Vitalis Vir ClarìJJìmus Monitarìus, cioè Minijlro o Prendente della Zecca. Nei Mufeo di Alelfandro Bertacchini in Modena fi vede un Denaro d’argento , che mollra il bullo di Giulliniano I. col motto D. N. IVSTI-NIANVS P. AVG. nel rovefcio il feguente Monogramma con Corona T>* rT"r all’ intorno 0 ^eSS° Eruditi far da indovini nello fpiegar Is Sigle e Cifre de gli antichi. Sia anche a me permeilo di fofpettare in quelle lettere D N RATS Denarius Ravennatis , cioè Urbis . Comunque fi a , certo è, v’ha Monete battute da Eraclio, e da Eraclio Collan-tino Augulli in Ravenna. Due ne produrrò, perchè non rapportate dal Du-Cange. Il Sello Denaro del Mufeo Bertacchini ci fa veder tre Figure, portanti Corona in capo colla Croce, e un Globo nella delira. Credo quivi difegnati Eraclio Augullo, Martina fua Moglie, ed Eraclio Coftantino Augullo loro Figlio dopo 1 Anno 613. fe pure in vece di Martina noti foiì'e ivi Flavio Eracleona altro lor Figlio dichiarato Cefare nell’Anno 630, ('<>) Vedi le Annoia{ttm ¡n fine de\T