Settima. 55 Cornitis Palatini . Avolo fuo probabilmente fu Ildebrando Come Palatino, una conceffione del quale, fpettante all’Anno 1213. h°i° rapportato. Reità ancora un’invertiiura della Città di Grofleto da Federigo 11. Impera-dore nell’Anno 1221. Parimente ebbero il titolo di Conti Palatini i potenti una volta Coati Guidi , e i Conti Alberti di Piata , e i Conti Kene-roji. Ho io rapportato, e rimeiTo all’altrui efame un Diploma di Arrigo Vi. Augnilo dell’Anno 1195- in cui inveftiice Venerofum Filium Bran-1) ah xi Comitis Palatini de Venerojis de Ripa Infida Su^cirice & Bar dina , & guance partis totius Civitatis Keronce . Strana cofa è il vedere invertito quefto, Conte della quarta parte di Verona. Per altro non fi può negare , che ne’vecchi tempi i Conti Venérofi godertero il titolo di Conti Palatini, e almeno il Privilegio faciendi filios legitimos , & filios adoptivos, & Judices ordinarios ( cioè Dottori di Leggi ) & J^otarios. In una Carta dell’Anno 1290. ho io veduto, che Bartoloto de’Vener&fi filili s quondam Domini Petri Venerofi Comitis Palatini de Ripa , creò un Notajo. Querto medefimo titolo ed autorità conferirono pofcia i fufTeguenti Im-peradori ad aff^iffime perfone ; ed altrettanto fecero anche i Romani Pontefici , di maniera che oggidì come avvilito fi truova in troppo baiTa-fortuna. Può recare meraviglia il vedere , eh’effi Augurti in crear tali Conti gl’intitolavano. Sacri Lateranenfis Palatii Comites , anzi Sacri noflri Lateranenjis Palatii , & Aulce noflrot Romance Còmites . E Caftruccio Duca di Lucca nell’Anno 1328. da Lodovico il Bavaro fu creato Comes Palaia Lateranenjis (6). Niun diritto reftava più a i Cefari in que’tempi fo-pra Roma, onde potettero far valere sì fatti Titoli. E ciò fia detto de gli antichi Conti del Palazzo, de’quali appena refta un’ombra ne’Conti Palatini de’ nortri dì, quantunque alcuni di effi poffano per un profeiur-to concedere la Laurea Dottorale , e creare de i Notai, dove loro è permeilo .. I I. I. ..il .III!* I IN . Il .....IMI-»»-' DISSERTAZIONE OTTAVA. De i Conti e Vicecomi de Secoli barbarici.. C^Riunque ha letto la Notizia dell’ uno e dell’altro Imperio, cioè dell” j Occidentale ed Orientale, feruta nel Secolo Quinto, ed illuftrata dai celebre Guido Panciroli ; ovvero ha pratica del Codice Teodofia-no , e dell’altro di Giulliniano :■ non avrà infogno di effere irtruito da me , che mentre ancora fioriva il Romano Imperio , il titolo e la Dignità di Conte fu molto in ufo tanto nella Corte degli Augurti,, che ne’go-ìserni delle Provincie .Perciò le Nazioni Barbate , allorché occuparono 1’ {6\Vedi le Annotazioni in finedelTomo* Itcfc-