[lo.iii.ig] Fine prematura di un'organizzazione 339 la Mosa per facilitare l’instradamento delle merci belghe su Anversa. La seduta continua fino alle 13, dopo che ho chiesto alle delegazioni la nomina dei loro rappresentanti per lo studio del regime del Canale di Kiel. Io ho designato l’ammiraglio Grassi. Nel pomeriggio seduta del Supremo Consiglio economico. Io sono assistito dal dott. Pirelli e dal comm. Atto-lico. Si discute lungamente degli approvvigionamenti per l’Italia. La nostra situazione diventa assai grave. Noi stiamo subendo tutte le conseguenze del prematuro disfacimento di quella organizzazione interalleata dei trasporti, che ci ha permesso di vincere la guerra. Gli inglesi e gli americani, non accogliendo le insistenze nostre e dei francesi, fatte nel novembre e nel dicembre scorso, hanno disconosciuto che il trapasso dal regime di' guerra al regime di pace e la necessità di rifornire tutti i paesi nemici e neutrali e le rinascenti industrie nostre, dovevano necessariamente richiedere non un minore, ma un maggiore tonnellaggio; non una minore, ma una maggiore intensità di utilizzazione delle ferrovie e di tutti i mezzi di trasporto. Si è aggiunta a questa incomprensione anglo-sassone il generale rilassamento del lavoro al cessare apparente dello sforzo massimo e una notevole diminuzione della produzione del carbone nelle miniere inglesi, dovuta a diverse cause, ma sopratutto a una serie continuata di scioperi parziali avvenuti saltuariamente nelle varie zone carbonifere dell’ Inghilterra. Ora si teme una dichiarazione di sciopero generale e ciò induce gli inglesi a trattenere il carbone come scorta per far fronte in ogni caso ai propri bisogni. L’Italia, che finora ha ricevuto carbone inglese per due terzi e talvolta anche per tre quarti del proprio consumo, non ha più combustibile sufficiente per tenere in piena attività le ferrovie. Per tutte queste circostanze che avevamo previste e preannunziate al momento dell’ar-. mistizio, senza essere ascoltati, si è creato un generale senso di disordine. Né le navi né le ferrovie danno il ren-