Parancone — 217 — Paravento sul tirante di un altro paranco, si ottiene un notevolissimo guadagno di potenza. I paranchi di maggiore potenza, atti a sollevare e muovere grandi pesi, si chiamano candelizze. Parancone fune che si raccomanda alla presa della barca. Parangalo sorta di pesca per mezzo di una lenza attaccata ad una zucca galleggiante. Paranza piccolo bastimento a vele latine, destinato alla pesca. In uso specialmente nelle coste dell’Italia meridionale. Paranza è altresì la rete a strascico usata dai bastimenti omonimi. Oggi le paranze sono sostituite da motoscafi. Si dicono paranze perchè comunemente alla pesca sono accoppiate. Paranzana navigazione di conserva; apparecchio di partenza, special-mente dei bastimenti in convoglio; » fare paranzana apparecchiarsi a partire. Paranzella piccola nave con vele latine, in uso sulle coste dell’Italia meridionale e specialmente nel Tirreno e nell’Eolie. Sono attrezzate come le paranze. Paranzcllaro il marinaio della paranzella, cioè pescatore che naviga sopra le paranzelle da pesca. Parapetto tutta quella parte di opera morta che circonda il bastimento dalla tolda in sù, per proteggere la gente dal cadere in mare. Vedi Murata. Parasartie lunghi e grossi tavoloni posti orizzontalmente fuori del bordo della nave e destinati a fare quartiere alle sartie, appoggiandosi ad esse; le lande a cui sono attaccate le bigote e perciò le sartie stesse. Si usavano nelle navi a vela. Paraschelmo legno posto sull’orlo della barca, a cui si legano e attaccano i remi. Parascosa paramezzale delle scose, primo appoggio neh’impianto del pagliuolo nei bastimenti a fondo piatto. Anche nelle navi di ferro. Parata solennità in uso nella Regia Marina e che si fa disponendo i marinai in bell’ordine sul ponte della nave, per onorare alcuna ricorrenza, per rendere omaggio a qualche autorità, accompagnando il saluto col grido: hurrà !: * fare parata ornare la nave con tutti i suoi vessilli. Paratalassa situato lungo il mare; • anticamente valeva ufficiale della flotta. Paratia del premistoppa è una paratia trasversale verso la poppa della nave che chiude il tunnel che ripara la linea d’alberi. Quivi un premibademe rende stagno il passaggio dell’asse motore attraverso questa paratia. Paratie intelaiature di legno o di ferro che servono a frazionare in compartimenti le cafazze interne dello scafo. Le paratie suddividono i locali destinati ai vari servizi, quali quelli dell’apparato motore, dei carbonili, delle munizioni, ecc. e concorrono efficacemente a mantenere invariabile la forma dello scafo, di cui accrescono la resistenza; •• di collipiane tramezzi posti trasversalmente da una muratura all’altra in prossimità della prora; » stagne assicurano alla nave in caso di avaria, con la insommergibilità, anche un certo grado di sicurezza generale. Parato ciascuno di quei pezzi di grossi travi posti di traverso, a breve distanza gh uni dagli altri e sui quali appoggia la chiglia di un bastimento in costruzione od in riparazione. Paratorpedine rete metallica con cui si circondano a distanza di alcuni metri le navi da guerra ferme o moventesi con una velocità non superiore ai quattro nodi, per proteggerle dallo scoppio delle torpedini. Paravento striscia di tela a guisa di tendaletto, destinata a riparare dal vento, per cui vien fissata e tesata da appositi matafioni.