Torpedini — 300 Tr affinerò propulsione, destinata ad agire per urto od a brevissima distanza contro scafi. Ve ne hanno di dirigibili; dal nome del noto pesce elettrico torpedine (lat. torpedo, pesce che col contatto fa intorpidire le membra). Si hanno anche torpedini automatiche. Torpedini ad amorainento sono mantenute fra due acque e non esplodono che all’urto di una carena. Ve ne hanno di quelle che sono sempre offensive; altre e di molte specie che si possono render tali al momento di un attacco con congegni più delicati dei ginnoti. Arma delle più efficaci e temute nella lotta antisommergibile. Nella guerra marittima essa ha importanza capitale, sia dal punto di vista materiale che da quello morale, e serve tanto per la difesa delle proprie coste quanto per l’offesa delle coste avversarie. Torpediniera vocabolo adottato dalla Marina italiana nel 1878 per le due prime navicelle armate di siluro, il Nibbio e l’Avvoltoio. Qualcuno propose allora di chiamarle siluriere o siluranti, ma il vocabolo non ebbe fortuna. La torpediniera è una nave di limitate dimensioni, che racchiude nel suo scafo una macchina potentissima, capace di imprimerle una grande velocità. Per combattere le torpediniere s’inventarono i cacciatorpediniere o controtorpediniere, di maggiore velocità e spostamento. Le torpediniere devono considerarsi non come accessori più o meno utili, ma bensì quali efficaci fattori di potenza marittima. Ve ne hanno da costa e d’alto mare. La prima navicella esclusivamente costruita per usare il siluro, risale al 1873 in Norvegia. Seguì l’Inghilterra nel 1877 con la Lighting. Torre-barbetta è una torre corazzata semicircolare, fissa ed aperta se disposta in assetto, circolare o ellittica o piriforme se posta al centro della nave. Dentro di essa stanno i cannoni. Torrente corso d’acqua la cui velocità media è maggiore della velocità che acquisterebbe un trave cadendo da un’altezza poco minore della profondità dell’acqua; » fiume quando la velocità media ne è minore (Saint-Venant, Ann. des Mines, t. XX, n. 370). L’incostante regime del torrente, vien detto torrenziale. Torretta di comando è una sovrastruttura a forma di torre, che si trova anche nei sommergibili, e che sporge dall’acqua quando il sommergibile naviga in assetto di affioramento, cioè tutto sommerso all’infuori della torretta. Si eleva a circa m. 1,50 sul dorso di esso ed ha forme esterne studiate in modo che rendano possibilmente minima la resistenza al moto dell’acqua. Torticcio canapo formato di molti cordami sovrapposti gli uni agli altri. È parola propria dei marinai. Tozzo sincope di Torozzo. Barra biforcuta per tenere aperte le sartie contigue. Trabaccolo piccolo bastimento con due alberi verticali guarniti entrambi di vele al terzo e al fiocco. Diminutivo: trabaccoiino; si usa particolarmentenell’Adriatico:può essere anche a motore. Tracciato nel linguaggio marino è un disegno geometrico in scala naturale di tutte le sezioni e proiezioni delle forme d’una nave. Traffico movimento commerciale di un porto, che dipende dallo sviluppo delle sue funzioni, cioè commerciale, industriale, regionale. Traffinera ferro uncinato attaccato ad un’asta per la caccia del pesce spada; appena vibrato il colpo si aggancia alle carni dell’animale, ma l’asta è munita di una lunghissima corda che lentamente si scioglie dal suo rocchetto a mano a mano che il pesce ferito >i allontana.