Colonna — 94 — Comando V incappellaggio-, « insieme delle gatte d’ineappellatura che sostengono l’albero. Colonna d’ormeggio sostegno cilindrico di pietra o di legno, o di ferro che serve per ormeggi sulle calate dei porti. Colonna nave, dicesi colonna la somma di denaro che trovasi, al momento della partenza, nelle mani del capitano di una nave mercantile o per le prime spese di arrivo o per altre spese, sia durante tutto il viaggio, sia al primo porto: vi può essere compresa anche la dotazione di viveri fatti caricare a bordo. Colonna rostrale colonna adorna di rostri che i Romani erigevano a memoria d’una vittoria navale. Pare che la prima fosse stata dedicata a Caio Duilio, in ricordanza della prima vittoria navale ottenuta sui Cartaginesi (260 av. C.). Ma quella che comunemente si vede nelle illustrazioni e che esiste in Roma ai piedi dello scalone del Campidoglio, non è quella innalzata a Duilio; essa venne erroneamente attribuita a Roma repubblicana, mentre è dei tempi imperiali. Colonne delle vele sono i lati verticali delle vele quadre. Colonne d’Èrcole i monti di Calpe e di Abila che limitano lo stretto di Gibilterra. Colonne d’invasura sono quelle che reggono il bastimento. Colorazione del mare deriva da più cause, che si possono ridurre a quattro: dal mescolarsi delle acque marine e delle acque dei fiumi che vi sboccano diversamente colorate; dalla azione del moto ondoso del mare; dalla presenza di banchi a cui giunge la luce esterna; dalla presenza di sostanze vegetali o animali opache o fosforescenti. Ne scrisse Bravetta. L’acqua del mare è più trasparènte dell’acqua dei laghi. Colpo azione, effetto od impulso istantaneo. Cosi: colpo di vento, di mare, di barra, di remo, di scotta, di tuono, da segnale, ecc. Colpo di mano espressione militare con cui si indicano quelle operazioni di breve durata che può compiere una forza navale sulla costa per ritardare o inceppare le mosse del nemico. Colpo di mare gli inglesi lo chiamano Storm wave ed è la cresta dell’onda affilata dal vento che continua a soffiare; urto dell’onda del mare. Colta il raccogliere le corde o le vele od altro. Coltellacci vele lunghe e strette che si possono spiegare al di qua e al di là delle vele quadre, sopra piccoli pennoni che sporgono in fuori, detti buttafuori. Si attrezzano col bel tempo e vento favorevole. Coltellaccino vela di caccia di forma trapezoidale che si distende ai lati delle gabbie. Coltro tramezzo a prua, tra le due gru, negli antichi bastimenti. Comandante chi ha il comando di una schiera, d’una piazza o di una nave; titolo dell’ufficiale che comanda una nave da guerra. Lo stesso che capitano, e si riferisce d’ordinario a quell’ufficiale patentato che comanda un piroscafo o a quell’ufficiale della R. Marina che comanda una nave da guerra. Comandata (essere di) si dice quando un dato numero di persone di bordo sono comandate da un loro Capo ad eseguire un lavoro passeggero, e che non sia nè la guardia nè altra missione militare. Comandi, siccome a bordo d’una nave a vapore per la esecuzione delle varie manovre, occorrono continue comunicazioni fra il personale di comando e quello di coperta e di macchina, si distinguono tre categorie di ordini o comandi: al timoniere, al personale di coperta, al macchinista. Comando (apparecchio di) fra i molti va ricordato il telegrafo