[18.v1.19] Progetti del nuovo ministro 655 / un nuovo metodo per far ribassare i prezzi delle derrate alimentari in Italia, e l’ha regolarmente pubblicato su la Nuova Antologia. Egli vuole che si costituisca un ufficio centrale governativo di compra e vendita di tutte le derrate alimentari, non una eccettuata; 69 uffici provinciali e 8200 uffici comunali, uno per provincia ed uno per comune. Vuole abolire il commercio, vuole abolire la speculazione, e ogni spesa esagerata di acquisto e di vendita; anzi vuole addirittura rovinare gli speculatori, togliendo, quando occorresse, improvvisamente i dazi consumi. Gli acquisti e le vendite fatti dal Governo, dalle provincie, dai comuni, a mezzo di persone nuove che non abbiano mai sofferto di morbo speculativo, non costerebbero nulla, o quasi, e perciò i prezzi diminuirebbero subito, anche se la sterlina andasse a 50 lire. L’invenzione è stata però subito colpita da una grossa disgrazia. Un altro autorevole professore di economia politica, Luigi Einaudi, l’ha violentemente attaccata nel Corriere della Sera. Oggi Maggiorino Ferraris è il mio successore. Egli vorrà certo introdurre il suo metodo nuovo al posto di quello tenuto per due anni da me, che ho trattato il mio ministero come un’ordinaria azienda di affari, comperando per sei miliardi a buon prezzo, vendendo a prezzo un poco superiore, ed imponendo ai miei uffici perfino le scritturazioni in partita doppia, con grande scandalo della Ragioneria centrale. Però io compero ancora con lire che valgono la trentaseiesima parte di una sterlina e la ottava parte di un dollato, e i rialzi avvenuti fin qui sono in media del 10%: dove il commercio è libero sono del 20°/°. Rimuginando queste idee, ho fatto la strada dall’Edou-ard VII al ministero dei lavori pubblici, al di là della Senna, e nella solita sala ho assunto la presidenza della commissione porti, vie d’acqua e ferrovie. Alle undici ho ricominciato la battaglia per la Sudbahn e non ho sapu-