638 Il Senato americano contro Wilson [9-vi.: 9] Stamani i Quattro hanno ricevuto la risposta dell’ammiraglio Kolciak, che viene considerato il capo delle forze antibolsceviche combattenti : ma il telegramma non è chiaro e bisogna chiederne la ripetizione. Sono ansioso di conoscere la definitiva politica dell’Inghilterra, della Francia e dell’America verso la Russia. Da essa dipende la possibilità e più tardi l’eventuale sperato successo della nostra spedizione nel Caucaso. Ci interessa dunque in sommo grado. Giunge notizia di una decisa opposizione del Senato americano contro la pace wilsoniana, che stiamo tanto faticosamente elaborando. Nella seduta del Senato di venerdì scorso, il partito democratico che ha portato Wilson alla presidenza, ha subito una grave disfatta, che ha sorpreso gli stessi repubblicani. Questa disfatta segna, si può dire, la disapprovazione di tutti gli atti della conferenza della pace. Pare che il trattato che è stato consegnato ai tedeschi e che in Europa non è stato ancora integralmente pubblicato, sia stato distribuito clandestinamente fra i grandi finanzieri di Nuova York. Questo fatto ha provocato una mozione del senatore Hitchcock per un’inchiesta: la quale fu votata all’unanimità. Inoltre fu approvata una mozione del senatore Johnson, che fa obbligo al ministero degli esteri di comunicare al Senato il testo integrale del trattato con la Germania. Il Senato ha poi approvato, con un solo voto contrario, una mozione del senatore Borah che esprime simpatia per il popolo irlandese e chiede che le rivendicazioni irlandesi siano esaminate alla conferenza di Parigi. Infine ha preso atto della protesta del Consiglio Nazionale di Fiume inviata dall’on. Ossoinack a Clemenceau ed al Senato americano: protesta di cui diede lettura il senatore Lodge. Essa chiede se il Senato, rappresentante del popolo americano, approvi la politica del Presidente Wilson, che fa violenza alle più sacre aspirazioni della cittadinanza di Fiume, ed offende la dignità dell’Italia. Dopo queste straordinarie manifestazioni del Senato di