ig8 La guerra è finita [io.xi.i8] io Novembre. Sua Maestà è a Trieste. II Governo tedesco annunzia l’abdicazione del Kaiser. Completo lo studio pei frigoriferi e preparo con Morandi e coll’aw. Selvaggi il relativo decreto inteso a favorirne 10 sviluppo. Alle 16 Consiglio dei ministri. Dopo la riunione Orlando mi trattiene per informazioni sugli approvvigionamenti di tutti i nuovi territori italiani e nemici. Approva la rrtia proposta di rifornire Vienna. — Gli chiedo perché le nostre truppe non siano avanzate in territorio nemico e perché anche sul fronte francese si stia per firmare l’armistizio senza procedere fino a Berlino come volevano gli americani. Mi risponde che gli alleati si sono opposti alla marcia delle nostre truppe sui territori austriaci, e che il maresciallo Foch ritiene di ottenere coll’armistizio tutto quanto desiderabile, senza il sacrificio di altri 500.000 uomini, ché a tanto giudica le probabili perdite della continuazione della guerra, dato lo stato di efficienza in cui si trovano ancora gli eserciti tedeschi. Wilson infatti è favorevole all’occupazione della Germania; ma Foch è contrario. Ho lunghi colloqui col direttore del Giornale d’Italia sulle varie e nuove questioni alimentari. — Do ordine che giornalmente partano diversi treni di derrate direttamente per Vienna. 11 Novembre. L’armistizio coll’esercito tedesco è stato firmato alle cinque di stamane. Su tutti i fronti germanici le ostilità saranno sospese alle undici. Il Kaiser è fuggito in Olanda. La guerra è finita.